Lidl, chi è Martin Brandenburger: il manager chiamato a guidare la crescita in Italia
Dal 1° marzo 2026 Martin Brandenburger è il nuovo amministratore delegato di Lidl Italia e Malta. Succede a Massimiliano Silvestri dopo oltre vent’anni di carriera nel gruppo, raccogliendo un’eredità importante e inserendosi in una fase di forte espansione della catena nel Paese.
Svizzero, nato a Coira, Brandenburger arriva alla guida della filiale italiana con una storia personale e professionale atipica per il mondo della grande distribuzione: la sua prima passione è stata infatti l’agricoltura. Formazione da agronomo, esperienze sul campo sin da giovane nell’azienda di famiglia e un forte legame con la terra hanno segnato il suo percorso iniziale, prima dell’ingresso nel retail.
Dopo una prima esperienza formativa in Germania, entra in Lidl Svizzera, dove in sette anni attraversa diverse funzioni, dalle vendite alla formazione. È proprio da lì che arriva la prima occasione italiana: un incarico in ambito logistico, preceduto da un corso intensivo di lingua. Un passaggio che segna l’inizio di un rapporto duraturo con il Paese. “L’Italia mi ha colpito subito per l’apertura delle persone”, racconta, sottolineando come il contesto umano e professionale italiano rappresenti uno dei motivi principali del suo ritorno.
Dopo ulteriori esperienze internazionali – tra Croazia e Grecia, dove ha guidato la crescita della catena fino a renderla uno dei principali operatori locali – la chiamata per tornare in Italia è stata, come lui stesso dice, “una risposta semplice”.
La sua visione parte infatti dalle persone. Brandenburger sta visitando direttamente negozi, centri logistici e uffici, convinto che il contatto diretto con i dipendenti sia essenziale per comprendere il funzionamento reale dell’azienda. In Italia Lidl conta oltre 23 mila collaboratori, e proprio su questo capitale umano punta per sostenere la crescita. Il recente rinnovo del contratto integrativo, con investimenti significativi e misure di welfare diffuse, va in questa direzione, così come l’attenzione ai giovani e ai percorsi di formazione, considerati un passaggio chiave per garantire sviluppo non solo all’azienda ma anche al Paese.
Sul piano industriale, l’obiettivo è ambizioso. Lidl guarda al traguardo dei mille punti vendita entro il 2030, partendo dagli attuali circa 800 negozi costruiti in oltre trent’anni di presenza in Italia. Il piano prevede una crescita sostenuta, con nuove aperture distribuite su tutto il territorio e una particolare attenzione alle grandi città e al Sud, dove il potenziale è ancora elevato. Accanto all’espansione, resta centrale l’ammodernamento della rete esistente, con interventi mirati a migliorare l’esperienza d’acquisto e a valorizzare alcune categorie strategiche.
Dal punto di vista commerciale, Brandenburger punta su tre leve principali: freschezza, qualità e convenienza. In questo quadro si inserisce anche la valorizzazione dell’italianità: oggi circa l’80% dei prodotti è made in Italy e Lidl rappresenta un canale sempre più rilevante per l’export agroalimentare nazionale, contribuendo a portare i prodotti italiani sui mercati europei e internazionali. Accanto al food, continua a crescere il segmento non food, che sarà riorganizzato in sei categorie stabili per migliorare l’esperienza d’acquisto.
Parallelamente, l’azienda accelera sul fronte dell’innovazione. La digitalizzazione dei punti vendita, con l’introduzione progressiva di self checkout e sistemi di self scanning via app, si affianca allo sviluppo del programma fedeltà, sempre più personalizzato grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Anche le logiche promozionali vengono riviste, con una maggiore attenzione al fine settimana e un rafforzamento della comunicazione sui prodotti freschi.
I risultati recenti confermano la traiettoria di crescita: nel 2025 Lidl ha registrato in Italia un incremento superiore a quello del mercato, in un contesto competitivo ancora molto frammentato. È su questa base che Brandenburger costruisce la sua strategia, con un obiettivo dichiarato: rendere Lidl la prima scelta per i consumatori.
Uno stile manageriale diretto, poco formale e molto orientato all’ascolto accompagna questa nuova fase. La sfida, ora, è trasformare una storia di successo già consolidata in una leadership ancora più ampia, mantenendo equilibrio tra dimensione internazionale e radicamento locale, tra efficienza operativa e attenzione alle persone.

