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Confermata Italia-Albania. Tacconi, beneficenza pro-alluvionati

Uva (Figc), incidenti san Siro? Tifoseria croata difficile - "Italia-Croazia come partita di calcio? Non commento mai la parte tecnica. Per quanto e' accaduto sugli spalti invece dico che si sa come la tifoseria della Croazia, come quella serba, sia una tifoseria difficile. Tutto si puo' migliorare a livello di prevenzione ma bisogna anche notare che ovunque la tifoseria croata e' andata recentemente, ha creato problemi". Lo ha detto il direttore generale della Figc Michele Uva.

Italia-Albania, Preziosi "Non c'e' il clima ideale" - Il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, non e' convinto che la decisione di giocare l'amichevole Italia-Albania a Genova sia quella giusta. "Non c'e' il clima ideale, non ci si puo' distrarre con una partita di calcio. Una gara non puo' cancellare quello che e' successo", ha dichiarato il numero 1 del club rossoblu' a margine della consegna del premio "Il Bello del calcio" nella sede della Gazzetta dello Sport. Preziosi e' tornato su quanto avvenuto ieri a San Siro tra Italia e Croazia: "Non capisco come siano entrati quei petardi visto che di solito ti bloccano con le bottigliette di plastica", ha detto il presidente del Genoa.

L'INIZIATIVA DI STEFANO TACCONI

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"Confermata amichevole di Genova con Albania" - La partita amichevole in programma a Genova tra Italia e Albania martedi' prossimo e' confermata. Lo ha detto il direttore generale della Federcalcio, Michele Uva. "Oggi c'e' stato un incontro con il sindaco e il prefetto che hanno confermato l'amichevole di martedi' contro l'Albania. Ci hanno pregato di non invertire ne' spostare la gara. Noi avevamo deciso di lasciare a loro la scelta se giocare o meno a Marassi, per cui martedi' giocheremo regolarmente l'amichevole contro l'Albania a Genova", ha aggiunto il dg della Figc.

Italia, pari e sofferenza con la Croazia. Conte: "Passi avanti" - "Ho visto dei passi avanti, ma non era semplice, anche perché abbiamo dovuto cambiare subito Pasqual. Loro sono una squadra più rodata ed esperta, con esperienza e qualità, ma noi abbiamo fatto bene". Il commissario tecnico azzurro cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno dopo l'1-1 di San Siro contro la Croazia. "Questa Italia è una squadra che non si arrende . Dobbiamo migliorare, ma c'è grande voglia".

Un plauso ai tifosi di San Siro: "Voglio ringraziare il pubblico perché ci ha sostenuti fino alla fine ed è venuto così numeroso a San Siro". Quindi spiega: "Abbiamo fatto debuttare Soriano e ha fatto bene. Il cambio di modulo con l'ingresso di El Shaarawy è stato necessario per via degli infortuni. Ci siamo messi a quattro dietro e nel secondo tempo abbiamo perso i nostri punti di riferimento e le nostre trame di gioco".

"Comunque c'è stata voglia di giocare bene. Abbiamo bisogno di tutti. Abbiamo bisogno di El Shaarawy, di Pellè, di tutti, di gente nuova che ha voglia ed entusiasmo", ha concluso Conte.

Italia-Croazia 1-1, in gol Candreva e Perisic - Non arriva il poker, ma Conte mantiene l'imbattibilita'. Al Meazza finisce 1-1 Italia-Croazia, sfida tra le due prime della classe del girone che proseguono a braccetto la loro marcia verso Euro2016. Al termine Antonio Conte, ai microfoni di Rai Sport, si e' detto soddisfatto: "abbiamo fatto bene, la squadra ha dimostrato di aver voglia di fare. Dobbiamo crescere". All'inizio meglio i croati, anche se sono gli azzurri a passare in vantaggio con Candreva (11'), per poi subire l'immediato pareggio di Perisic (15') grazie anche a un errore di Buffon. Ottima la figura fatta dalla squadra di Kovac, pessima quella dei tifosi croati che hanno lanciato petardi e fumogeni in campo, costringendo l'arbitro a interrompere piu' volte la partita.

L'Italia cercava il quarto successo nelle qualificazioni, si e' dovuta accontentare di un pareggio, il primo della gestione Conte. L'ex tecnico della Juve deve rinunciare a tanti giocatori: Bonucci, Pirlo, ma anche Verratti, Ogbonna e Balotelli. Il ct schiera il "suo" 3-5-2 con Buffon tra i pali, in difesa Darmian, Ranocchia e Chiellini, a centrocampo De Sciglio e Pasqual esterni, De Rossi (oggi alla 100esima presenza in azzurro) in regia, Marchisio e Candreva interni. La Croazia risponde con il 4-2-3-1, Mandzukic e' l'unica punta, Modric il faro della squadra, mentre l'interista Kovacic va in panchina. Tantissimi i tifosi croati al Meazza (in tutto circa 65mila gli spettatori) e la squadra di Kovac li scalda subito con un ottimo approccio alla gara. Buffon dice no al destro di Rakitic e sul corner successivo si oppone a Vida. Al 9' ci prova Modric dai 25 metri, Buffon blocca. Italia in difficolta', ma all'11', al primo tentativo gli azzurri passano: Zaza serve Candreva, gran destro dai 18 metri e palla in rete (primo gol in Nazionale per il laziale). La replica croata e' immediata e infatti, dopo 4 minuti, Perisic si accentra dalla sinistra, entra in area e batte Buffon con un destro tutt'altro che irresistibile. Brutto errore del capitano azzurro. Conte e Kovac sono costretti a ricorrere ai primi cambi, il primo perde Pasqual e fa entrare Soriano (al debutto), il croato inserisce Kovacic per Modric.

Gara equilibrata, ma dopo i primi 20 minuti di fuoco, il ritmo cala anche se al 46' la Croazia va vicinissima all'1-2: Buffon rischia in uscita su Mandzukic, la palla arriva a Olic il cui colpo di testa viene respinto sulla linea da Ranocchia. Italia graziata, finisce 1-1 il primo tempo, meglio i croati.In avvio di ripresa ci prova Zaza: sinistro da fuori area che Subasic blocca a terra. Risponde Kovacic con un fortunoso rimpallo che Buffon blocca. E' la Croazia che fa la partita, Conte decide di giocarsi la carta El Shaarawy che rileva Immobile, ma il possesso palla e' sempre biancorosso e l'Italia e' costretta a chiudersi, con il solo Zaza in attacco che poi fa spazio a Pelle'. Al 23' ci prova il "Faraone", di poco alta la sua conclusione. Pochi minuti dopo, all'ennesimo lancio di petardi e fumogeni da parte dei tifosi croati, l'olandese Kuipers e' stato costretto a interrompere la gara. Match sospeso per una decina di minuti, al ritorno in campo, piu' vivace l'Italia, trascinata da El Shaarawy che ci prova altre due volte. All'87' e' Perisic a graziare gli azzurri: largo il suo diagonale. Finisce 1-1, non una grande Italia, meglio la Croazia, ma le assenze azzurre si sono fatte sentire e il punto non e' da buttare.

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