Paolo Maldini e Leonardo hanno incontrato Pep Guardiola a Barcellona per proporgli la panchina dell’Italia. Il tentativo della Figc è concreto, ma l’ex Manchester City aveva annunciato di volersi fermare e l’operazione richiede risorse superiori a quelle utilizzate finora.
Guardiola aveva annunciato una pausa dopo il City, la Figc deve convincerlo e trovare le risorse
Pep Guardiola entra davvero nella corsa per diventare il nuovo commissario tecnico dell’Italia. Paolo Maldini e Leonardo hanno trascorso il fine settimana a Barcellona e hanno incontrato direttamente l’allenatore catalano, secondo quanto rivelato da Sky Sport. Non è ancora arrivato un sì, ma la Figc ha avviato un confronto concreto con il profilo più prestigioso disponibile. Gli scatti pubblicati sui social mostravano Maldini e Leonardo in Spagna. Sky ha effettuato ulteriori verifiche e ha confermato il vertice con Guardiola, che potrebbe essersi protratto l’intero weekend. L’esito dei colloqui non è stato reso pubblico e nessuna delle parti ha annunciato un’intesa.
Maldini è il nuovo direttore tecnico della Figc e presidente del Club Italia, mentre Leonardo lo affianca come advisor. La Federazione ha affidato ai due un incarico quadriennale che comprende la Nazionale maggiore e l’intera filiera delle selezioni giovanili, con l’obiettivo di costruire il percorso verso l’Europeo e il Mondiale del 2030. La scelta del commissario tecnico è il primo grande banco di prova. Fino a pochi giorni fa i nomi più discussi erano quelli di Roberto Mancini, considerato il favorito per un possibile ritorno, e Andrea Pirlo, legato a Maldini da un lungo rapporto nato al Milan. Il viaggio a Barcellona dimostra che la lista comprende anche una soluzione internazionale di massimo livello.
Guardiola aveva annunciato una pausa dopo il Manchester City
Guardiola ha chiuso nel maggio 2026 la sua esperienza decennale al Manchester City, durante la quale ha vinto 17 trofei principali, compresa la Champions League del 2023. Dopo l’addio aveva spiegato di avere bisogno di riposare e di non voler tornare subito ad allenare. La Figc deve quindi convincerlo a modificare un programma personale già annunciato pubblicamente. La Nazionale può però offrirgli un impegno diverso rispetto alla gestione quotidiana di un club. Il calendario delle selezioni lascia più tempo tra una partita e l’altra e permetterebbe a Guardiola di guidare un nuovo progetto senza tornare immediatamente ai ritmi sostenuti per dieci stagioni a Manchester. Il tecnico conosce anche il calcio italiano. Da giocatore ha vestito le maglie di Brescia e Roma tra il 2001 e il 2003, costruendo un forte rapporto con Carlo Mazzone. Guardiola e Maldini si sono inoltre affrontati in campo durante un’amichevole tra Spagna e Italia nel marzo 2000.
Malagò apre ad altri nomi e richiama la Figc ai conti
L’ostacolo più concreto riguarda le condizioni richieste da Guardiola. Giovanni Malagò, presidente della Figc dal 22 giugno, ha confermato a Sky Sport che la lista non si limita a Mancini e Pirlo, senza rivelare gli altri candidati.
“Oltre a Mancini e Pirlo ci possono essere altri nomi. A chi dice di prendere un mammasantissima dico che, se anche fosse interessato, che pretese ha? E sono conciliabili con i nostri bilanci? A bilancio ho la quota lasciata sul riparto dell’ingaggio di Gattuso, lontani mille miglia da eventuali desiderata del mammasantissima (Guardiola o Conte? ndr.). La Lega di A e gli sponsor sono disposti ad aiutarci? Ma questo è eventualmente sull’esercizio 2027, perché sul 2026 i giochi sono fatti”. Le parole di Malagò collegano la scelta tecnica alla disponibilità economica. Per arrivare a Guardiola, la Federazione potrebbe avere bisogno del sostegno della Lega Serie A e degli sponsor, soprattutto se le richieste del catalano superassero le risorse già previste per il commissario tecnico.
Malagò ha spiegato anche che la scelta deve essere condivisa con Maldini e Leonardo e che l’annuncio richiederà ancora alcuni giorni. “Con Maldini e Leonardo non c’è nessuno scontro, anzi, stiamo parlando per entrare nel dettaglio. Ancora qualche giorno di pazienza e saprete tutto”, ha dichiarato il presidente federale.
Guardiola resta quindi una possibilità. Maldini e Leonardo hanno aperto il confronto a Barcellona. La Figc deve ora verificare la disponibilità dell’allenatore, le sue richieste e le risorse necessarie per presentargli una proposta sostenibile.

