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Italia, Mondiali ancora possibili? Il caso Iran tiene aperto uno spiraglio e spunta l’ipotesi super playoff… la situazione

Il 30 aprile la FIFA si esprimerà sulla posizione dell’Iran e, in caso di forfait, può prendere una decisione che riaprirebbe il dossier Italia

Italia, Mondiali ancora possibili? Il caso Iran tiene aperto uno spiraglio e spunta l’ipotesi super playoff… la situazione

Se l’Iran rinunciasse al torneo, sul tavolo ci sarebbe anche uno spareggio extra tra quattro escluse

L’Italia spera ancora. Più che una strada concreta, al momento è una possibilità teorica che resta appesa alla questione Iran. Dopo la sconfitta contro la Bosnia nella finale degli spareggi europei, gli Azzurri non hanno più margine sul campo. L’unico spiraglio passa da quello che potrebbe accadere da qui al 30 aprile, data in cui la FIFA dovrebbe pronunciarsi sulla posizione del Team Melli.

La partecipazione dell’Iran al Mondiale 2026 è in bilico a causa della guerra con gli Stati Uniti, che ospiteranno la rassegna insieme a Canada e Messico. Se la FIFA dovesse arrivare all’esclusione o prendere atto di un forfait, entrerebbe in gioco il regolamento. In base all’articolo 6.7, il massimo organismo calcistico internazionale può scegliere il sostituto “a propria esclusiva discrezione”. Ed è proprio qui che l’Italia continua a guardare, forte del dodicesimo posto nel ranking.

Dopo il no alla possibilità di disputare le partite del girone in Messico, l’Iran ha però avanzato una nuova richiesta. La partecipazione, ha fatto sapere Teheran, “dipenderà dalla garanzia della sicurezza dei suoi atleti, mentre la decisione finale sulla partecipazione o meno ai Mondiali spetta al governo iraniano”. L’obiettivo è ottenere misure di sicurezza molto rigide per tutta la permanenza della delegazione negli Stati Uniti, dentro e fuori dagli stadi.

Il calendario del Mondiale 2026 prevede che l’Iran giochi le tre partite della fase a gironi tra Los Angeles e Seattle, nel gruppo G con Belgio, Nuova Zelanda ed Egitto. Se però quella casella dovesse liberarsi davvero, la soluzione più probabile resterebbe un rimpiazzo dall’Asia. Il nome che circola è quello degli Emirati Arabi Uniti, eliminati dall’Iraq nel percorso verso la fase finale. L’Iraq, invece, non rientrerebbe in questo scenario perché ha già staccato il pass qualificandosi attraverso il playoff contro la Bolivia.

C’è poi l’ipotesi che alimenta la suggestione italiana. Secondo lo scenario emerso nelle ultime ore, la FIFA starebbe valutando anche un super playoff intercontinentale tra quattro nazionali rimaste fuori dal Mondiale. Una formula da giocare a ridosso della competizione, magari direttamente negli Stati Uniti. In questo quadro l’Italia rientrerebbe come nazionale europea con il ranking più alto tra quelle escluse. Insieme agli Azzurri ci sarebbe anche la Danimarca, ventesima nella classifica generale, oltre a due selezioni asiatiche.

La formula immaginata sarebbe semplice: due semifinali e una finale secca per assegnare l’ultimo posto disponibile. È uno scenario complesso, ma non del tutto fuori logica se si guarda al precedente richiamato dal pezzo. Nella prima edizione del nuovo Mondiale per Club, giocata negli Stati Uniti, l’esclusione del León per il nodo multiproprietà portò infatti a uno spareggio tra Club America e Los Angeles FC.

A decidere, in caso di rinuncia dell’Iran, sarebbe una commissione competente chiamata a valutare come riempire il vuoto nel gruppo G. Il regolamento chiarisce che la scelta spetta al Consiglio FIFA o al comitato incaricato. Il Consiglio FIFA è composto da 37 membri: un presidente, eletto dal Congresso FIFA, otto vicepresidenti e altri 28 membri eletti tra le federazioni affiliate. È lì che si giocherebbe l’ultima partita fuori dal campo che l’Italia continua a osservare.

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