Italia regina d’Europa
L’Italia si conferma regina dell’atletica europea. A Birmingham gli azzurri chiudono al primo posto nel medagliere con 22 podi complessivi: 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi. Non viene raggiunto il record delle 24 medaglie stabilito nell’edizione casalinga di Roma 2024, ma il presidente della Fidal Stefano Mei celebra comunque quella che considera «la spedizione migliore di sempre».
Il primato arriva soltanto al termine di un’ultima giornata da cinque medaglie, decisa dall’ultima gara dell’intera manifestazione. Dopo il momentaneo sorpasso della Gran Bretagna, seconda nella staffetta femminile 4×400 davanti alle azzurre, all’Italia serve la vittoria nella prova maschile per tornare in testa. Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati completano la missione in 2’59”16, battendo proprio i padroni di casa e consegnando alla squadra azzurra il primo posto finale.
Nella 4×400 femminile l’Italia conquista invece il bronzo con il tempo di 3’23”57. L’argento britannico aveva temporaneamente permesso alla Gran Bretagna di portarsi davanti, prima del definitivo ribaltamento firmato dalla formazione maschile.
L’altro oro della serata porta il nome di Larissa Iapichino. Alla saltatrice azzurra basta il primo tentativo per mettere una seria ipoteca sul titolo: il suo salto da 7 metri rimane infatti insuperato. La britannica Sawyers si ferma a un solo centimetro, conquistando l’argento con 6,99, mentre la francese Kpatcha completa il podio con 6,98. La classe 2002 migliora così il secondo posto ottenuto agli Europei di Roma e aggiunge un altro risultato prestigioso all’argento indoor vinto ai Mondiali di Torun dello scorso marzo.
La mattinata era stata invece dominata dalla maratona. Nella prova maschile Pietro Riva conquista la medaglia d’argento al termine di una gara gestita con grande lucidità. L’azzurro rimane nel gruppo degli inseguitori del tedesco Amanal Petros, che taglia il traguardo in 2h09’11. Riva conclude appena sette secondi più tardi, in 2h09’18, aggiungendo un altro podio personale all’argento nella mezza maratona e all’oro a squadre ottenuti a Roma 2024.
Più indietro gli altri italiani: Ahmed Ouhda termina al 18° posto in 2h11’45, Daniele Meucci è 23° in 2h14’33 e Xavier Chevrier chiude 32° in 2h18’21. Badr Jaafari è invece costretto al ritiro tra il decimo e il quindicesimo chilometro.
Un altro argento arriva dalla classifica a squadre della maratona femminile. La migliore delle azzurre è Rebecca Lonedo, sesta in 2h27’55, immediatamente davanti a Sofiia Yaremchuk, settima in 2h28’02. Determinante anche la prestazione di Giovanna Epis, 21ª in 2h33’02, mentre Alessia Tuccitto conclude in 31ª posizione. L’Italia sale sul secondo gradino del podio alle spalle della Gran Bretagna e davanti alla Spagna.
Nelle altre finali di giornata, Osama Zoghlami resta a lungo a contatto con il gruppo di testa nei 3000 siepi, ma perde terreno nella parte conclusiva e termina undicesimo in 8’33”25. Il gemello Ala è tredicesimo con 8’34”65, mentre Yassin Bouih si piazza sedicesimo in 8’36”15.
Nel lancio del giavellotto Paola Padovan ottiene il settimo posto grazie a una misura di 58,91 metri. Ludovica Cavalli chiude invece dodicesima e ultima nella finale dei 1500 metri, corsi in 4’18”91.
Matteo Oliveri termina al tredicesimo posto nel salto con l’asta dopo aver fallito i tre tentativi a 5,70 metri. Il titolo va ancora una volta a Mondo Duplantis, protagonista dell’ennesima prova dominante e del nuovo record dei campionati, fissato a 6,15 metri.
Amaro, infine, l’epilogo della staffetta 4×100 mista. La gara dell’Italia si interrompe già al secondo cambio, a causa di un errore nel passaggio del testimone tra Vittoria Fontana e Fausto Desalu. Un contrattempo che non rovina però il bilancio complessivo di Birmingham: gli azzurri lasciano la Gran Bretagna con il primo posto europeo e 22 medaglie.

