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La Juve asfalta il Parma: 7-0. Allegri: "Tevez è un trascinatore"

Allegri, modulo non conta. Tevez? Un trascinatore - "L'allenamento fa bene a tutti, i difensori difendono meglio, gli attaccanti segnano di piu', sia i 'vecchietti' come Tevez e Llorente, sia i giovani come Morata. Solo con l'allenamento si possono migliorare le qualita' di base, che sono gia' ottime. Abbiamo avuto difficolta' solo per i primi quindici minuti, poi, dopo il vantaggio, abbiamo gestito bene la partita ed entravamo bene in area". Massimiliano Allegri, commenta cosi', ai microfoni di Sky Sport, il devastante 7-0 inflitto al Parma. Sul cambio di modulo (dal 3-5-2 al 4-3-1-2), il tecnico bianconero ha precisato che "il 3-5-2 non fa parte del passato, si puo' tirare ancora fuori in base alle necessita' della partita. Fin dall'inizio della stagione non siamo rimasti legati a un solo modulo ma abbiamo lavorato anche sulla difesa a quattro. Il sistema di gioco non conta, conta il modo di interpretarlo. Anche a Grosseto, in tempi remoti, giocavo col 3-5-2. Non ho potuto cambiare prima perche' ci sono stati anche infortunati - ha aggiunto Allegri -, e alcune volte, ad esempio, ho dovuto adattare un mancino come Ogbonna a destra non avendo Caceres disponibile. Per questo mi serviva averne tre dietro. Avere un giocatore offensivo in piu' a centrocampo significa aumentare l'imprevedibilita' ma ci vuole equilibrio".

La scelta della difesa a quattro non coincide con l'assenza di Pirlo: "Non direi che la sua assenza ci abbia condizionato, con l'Olympiacos eravamo a quattro dietro e c'era anche lui. Non c'e' nessun problema, in Europa sono tante le squadre che giocano con quattro giocatori offensivi e non soffrono dietro. Paradossalmente a Empoli eravamo a cinque dietro e abbiamo subito due occasioni clamorose, stasera no". La Juventus ha giocato con una difesa piu' alta del solito, in certi momenti la linea del fuorigioco era quasi a centrocampo: "La facevamo anche prima cosi', oggi l'abbiamo fatto ancora di piu' perche' con la linea a quattro ci sono dei momenti in cui dietro restano solo i due centrali e quindi e' normale che i difensori debbano salire di piu', anche oltre la linea di meta' campo, per stare attaccati ai centrocampisti", sottolinea. Ciliegina sulla torta della debordante vittoria la prima rete di Tevez che ha segnato il 4-0 con una serpentina in velocita' in mezzo a tre avversari. "Ha fatto un gol straordinario sotto il punto di vista tecnico e caratteriale. Era un po' che non segnava e ne aveva bisogno. Lui e' un trascinatore, in allenamento ci da' sempre dentro. E' il giusto premio per la convocazione in Nazionale anche se un po' mi dispiace non averlo a Torino...".

Rabbia Donadoni, che vergogna... - "Paradossalmente e' una partita semplice da commentare, ho vissuto una sensazione di impotenza, non siamo praticamente scesi in campo. Eravamo troppo timorosi e impauriti, questa cosa mi fa rabbia. Forse pensavamo che dopo aver vinto con l'Inter fossimo a posto e invece non e' cosi'". Cosi', a Sky Sport, il tecnico del Parma Roberto Donadoni ha commentato l'umiliante 0-7 subito allo Juventus Stadium. "E' una partita da archiviare in fretta e sulla quale riflettere bene - ha continuato - perdere cosi' mi fa vergognare. Dobbiamo tirare subito fuori le energie per le prossime due settimane e pensare alla prossima partita". Donadoni non vuole sentire paragoni con la scorsa stagione, quando il Parma ottenne la qualificazione in Europa poi sfumata per questioni fiscali: "Finche' continuiamo a parlare dell'anno scorso o a pensare alla vittoria con l'Inter non ne veniamo piu' fuori. Se parliamo dell'anno scorso allora dobbiamo dire anche quali giocatori avevamo, altrimenti ci mettiamo a parlare anche della Juventus di quindici anni fa... La nostra dimensione ora e' un'altra e dobbiamo capire che si scende in campo per dare l'anima, cosa che oggi non abbiamo fatto perche' perdevamo i duelli e con un avversario cosi' non te lo puoi permettere perche' 'fiuta' la tua difficolta' e ti fa gol". I giocatori non sono peggiori, sono diversi, non ci vuole un grande studio per capirlo. Anche oggi siamo scesi in campo con giocatori che fino all'anno scorso giocavano in B e sono abituati a palcoscenici diversi, a tensioni diverse. Quando si cambia perdi sicurezza ma questo non giustifica il risultato odierno perche' puoi essere inferiore ma non cosi' remissivo. Il nostro traguardo e' sempre stato la salvezza. Non e' che, in funzione dell'anno scorso, adesso puntavamo alla Champions". Poi il tecnico ducale alza la voce e cerca di spronare i suoi: "Non stiamo facendo un campionato dignitoso, dobbiamo pensare solo alla salvezza, non siamo nelle condizioni di pensare ad altro. Tutti devono dare il massimo. Se e' vero che abbiamo qualche lacuna tecnica dobbiamo attingere ad altre qualita', come la rabbia, la determinazione, la voglia di far risultato. Siamo in grado di lottare con le altre ma ci vuole un atteggiamento differente".

La Juventus 'asfalta' il Parma, 7-0 e torna ultimo - Allo Juventus Stadium i bianconeri asfaltano il Parma di Donadoni per 7-0. Padoin e soprattutto Lichsteiner che affondano come lame nel burro, i piedi buoni del centrocampo che stordiscono gli avversari col possesso palla, Tevez immarcabile fra le linee e Llorente cecchino infallibile. Sono questi gli ingredienti di un primo tempo d'assalto degli uomini di Allegri che sovrastano in ogni zolla un Parma inoffensivo e incapace di operare la minima pressione. Buffon si deve distendere una sola volta su un rasoterra di Jose' Mauri. Sara' l'unica parata del match. I bianconeri (oggi con la seconda maglia blu) azzannano la preda dal primo minuto e il vantaggio, inevitabile, arriva al 24' con Llorente. Tiro non irresistibile di Pogba, Mirante respinge corto, sul pallone si avventa lo spagnolo che con un colpo sotto supera l'estremo difensore. Alla mezzora Lichsteiner, che evidentemente ha un conto in sospeso con i ducali (ai quali ha segnato due goal gia' nell'era Conte), mette dentro il raddoppio con una sassata di controbalzo dai 25 metri che finisce sotto l'incrocio dei pali. La Juventus non molla di un centimetro e al 36' e' 3-0: "l'espresso" svizzero scava ancora una volta il solco sulla destra, passaggio al centro per il liberissimo Llorente che non ha problemi a siglare la doppietta personale. Ma il gol piu' bello dei padroni di casa lo mette a segno Tevez al 5' della ripresa: l'argentino se ne va via di forza a centrocampo e con una straordinaria progressione mette a sedere tre avversari e infila l'impietrito Mirante. La Juventus dilaga, arriva anche il 5-0 ancora con Tevez che ribadisce in rete un'altra respinta sbagliata di Mirante. C'e' gloria anche per Morata, che non vuol essere da meno dei compagni di reparto e infila anche lui una doppietta: 6-0 al 30' grazie all'assist gioiello di Coman con lo scavino, 7-0 a tre minuti dalla fine con un colpo al volo sul cross dell'inarrestabile Lichtsteiner. I bianconeri volano a 28 punti, il Parma torna ultimo.

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