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Juve, parte il nuovo mercato di Carnevali: cosa cambia tra conti, priorità e cessioni dopo l’addio di Comolli

La Juventus prepara il nuovo corso con Carnevali nel ruolo di ad al posto di Comolli e Spalletti al centro delle scelte

Juve, parte il nuovo mercato di Carnevali: cosa cambia tra conti, priorità e cessioni dopo l’addio di Comolli
GIOVANNI CARNEVALI SASSUOLO CALCIO

La Juventus si prepara a ripartire da Giovanni Carnevali nella gestione societaria. Il mercato di Spalletti passerà da priorità tecniche già tracciate e da cessioni necessarie per finanziare gli acquisti.

Calciomercato Juve, cambio dirigenziale e mercato da rimettere in ordine

La Juventus è pronta a cambiare assetto dirigenziale. Damien Comolli si è dimesso dopo l’incontro con la società e Giovanni Carnevali è il nome scelto da John Elkann per aprire una nuova fase operativa. Le trattative già avviate dal direttore sportivo Marco Ottolini e condivise con Luciano Spalletti dovranno essere riesaminate dal nuovo amministratore delegato.

Carnevali arriva da un percorso lungo al Sassuolo, dove ha costruito operazioni sostenibili, valorizzato giovani e venduto al momento giusto. Alla Juventus il contesto è diverso. La pressione è più alta, i costi sono maggiori, gli errori restano più esposti. La prima esigenza sarà ridurre gli sprechi. La seconda sarà consegnare a Spalletti una rosa più coerente.

Le priorità tecniche sono già state individuate. La Juventus cerca un portiere, un attaccante e almeno un rinforzo difensivo. Tra i nomi accostati ai bianconeri ci sono Dibu Martinez, Sorloth, Lucumi e Kolo Muani. Ogni operazione, però, dovrà passare da valutazioni economiche precise. Martinez ha un contratto con l’Aston Villa e un ingaggio elevato. Sorloth ha una valutazione alta da parte dell’Atletico Madrid. Kolo Muani resta legato a formule e condizioni da trattare con il PSG. Tra gli obiettivi ci sarebbero anche Brahim Diaz del Real Madrid e Kessié, il cui rientro in Italia è fermato dall’elevato ingaggio percepito in Arabia Saudita.

Calciomercato Juve: cessioni e monte ingaggi, Spalletti aspetta margini concreti

Spalletti ha bisogno di giocatori funzionali, non solo di nomi. La Juventus, però, deve prima creare spazio. Vlahovic è il nodo di mercato più rilevante sul piano economico. Il suo addio, seppur a parametro zero, libera i bianconeri di un ingaggio pesante.

Koopmeiners, Nico Gonzalez e altri profili arrivati con valutazioni elevate possono essere inseriti nelle analisi della società. Non tutti sono sul mercato, ma la Juventus deve capire quali giocatori possono produrre un incasso e quali, invece, conviene rilanciare. Le plusvalenze non si costruiscono solo vendendo a tanto. Servono cartellini con valore residuo sostenibile e offerte superiori al peso ancora iscritto a bilancio.

Carnevali dovrà intervenire anche sul metodo. La Juventus degli ultimi anni ha spesso accumulato costi, cambiato tecnici e corretto la rosa a metà percorso. Spalletti chiede riferimenti chiari. Portiere affidabile, centravanti compatibile con il suo gioco, difensore capace di reggere campo aperto. Tre caselle, non dieci.

Il mercato bianconero parte quindi dalla governance, ma arriverà presto ai numeri. Acquistare un attaccante da 35-40 milioni senza cessioni peserebbe troppo. Prendere un portiere con ingaggio internazionale richiede tagli in altri reparti. Tenere giocatori poco utilizzati significa bloccare risorse.

Carnevali entra in una Juventus che deve scegliere con attenzione. La rosa va migliorata, ma il bilancio non permette forzature continue. Spalletti avrà un ruolo forte nelle valutazioni tecniche. Alla società spetta il compito di trasformare quelle richieste in operazioni sostenibili.

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