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Istat: occupazione in crescita nel primo trimestre 2026. I dati 

Salgono i lavoratori autonomi e la disoccupazione scende al 5,3%. In flessione invece i contratti dipendenti

Istat: occupazione in crescita nel primo trimestre 2026. I dati 
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Mercato del lavoro: crolla la disoccupazione nel 2026

I dati diffusi dall‘Istat per i primi tre mesi del 2026 mostrano un incremento del numero di lavoratori, che raggiunge quota 24 milioni e 207 mila unità. Rispetto all’ultimo trimestre del 2025 si registra una crescita congiunturale di 67 mila occupati (pari a un +0,3%), trainata principalmente dall’aumento dei lavoratori autonomi (+72 mila, +1,4%) e, in misura minore, dei contratti a termine (+9 mila, +0,3%). Questa spinta ha ampiamente compensato la leggera flessione registrata tra i dipendenti stabili (-13 mila, -0,1%). 

Parallelamente, si osserva una netta contrazione dei disoccupati, diminuiti di 110 mila persone (-7,6% su base trimestrale), a fronte di un incremento degli inattivi nella fascia d’età tra i 15 e i 64 anni, cresciuti di 44 mila unità (+0,4%).

Ripulito dalle fluttuazioni stagionali, il quadro complessivo evidenzia che il tasso di occupazione sale al 62,7% (+0,2 punti percentuali in tre mesi), il tasso di disoccupazione cala al 5,3% (-0,4 punti) e il tasso di inattività mostra un lieve incremento, attestandosi al 33,7% (+0,1 punti).

Uno sguardo preliminare alle stime di aprile 2026 conferma questo trend positivo rispetto al mese precedente: l’espansione dell’occupazione (+0,5%) e del relativo tasso (+0,3 punti) si sposa con una contestuale riduzione sia della disoccupazione (-0,1 punti) sia dell’inattività tra i 15-64enni (-0,3 punti).

Il bilancio su base annua

Allargando l’orizzonte rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, l’espansione dell’occupazione prosegue, sebbene con un’intensità minore rispetto a quanto rilevato nei trimestri passati. L’aumento complessivo è di 50 mila unità (+0,2%), un risultato ascrivibile unicamente alla vivacità del lavoro indipendente (+4,7% in un anno), che ha bilanciato la contrazione del lavoro dipendente, calato sia nella componente a tempo determinato (-4,2%) sia in quella a tempo indeterminato (-0,5%).

Nel primo trimestre del 2026 si fa ancora più marcato il trend di flessione delle persone in cerca di impiego, con un calo di 394 mila unità e un crollo del -22,4% in dodici mesi, accompagnato da una crescita della popolazione inattiva tra i 15 e i 64 anni (+320 mila, +2,6%).

I tassi principali rispecchiano fedelmente questo scenario annuale: l’indicatore dell’occupazione sale al 62,5% (+0,1 punti in un anno), l’indice di disoccupazione scende decisamente al 5,4% (-1,5 punti) e il tasso di inattività si attesta infine al 33,8% (+1,0 punti).

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