Luciano Moggi critica la Juventus dopo la prima giornata e attacca Luciano Spalletti. L’ex dirigente bianconero, intervenuto a Radio Bianconera, ha detto che il tecnico “ha perso l’occasione per stare zitto”.
Moggi contro Spalletti dopo l’esordio della Juventus
La vittoria della Juventus contro il Frosinone non ha convinto Luciano Moggi. L’ex direttore generale bianconero, ospite della trasmissione Cose di Calcio su Radio Bianconera, ha criticato sia la prestazione della squadra sia alcune dichiarazioni di Luciano Spalletti nel post partita.
La frase più dura è stata rivolta direttamente all’allenatore. Moggi ha affermato che Spalletti “ha perso l’occasione per stare zitto”.
L’ex dirigente ha contestato soprattutto l’atteggiamento della squadra. A suo giudizio, la Juventus avrebbe giocato troppo spesso di rimessa e non sarebbe ancora in grado di imporre il proprio gioco agli avversari. “Non è una Juve che fa paura”, ha detto Moggi durante l’intervento.
Moggi indica Kessié per il centrocampo
Le critiche riguardano anche la costruzione della rosa. Secondo Moggi, alla Juventus servirebbe un centrocampista capace di aggiungere forza fisica, inserimenti e personalità. Il nome indicato è quello di Franck Kessié, giocatore che l’ex dirigente considera adatto a completare il reparto. Moggi ha descritto l’ivoriano come un calciatore in grado di dare ordine, corsa e gol alla mediana.
Il giudizio si inserisce nelle ultime settimane del mercato estivo, con la dirigenza bianconera ancora impegnata a valutare eventuali correzioni alla rosa affidata a Spalletti.
Sono arrivate osservazioni anche su alcuni singoli. Per Moggi, Kolo Muani offre caratteristiche particolarmente adatte al gioco in ripartenza, mentre Francisco Conceição possiede qualità nell’uno contro uno ma deve aumentare la propria concretezza.
Dove può arrivare la Juventus secondo Moggi
La previsione per il campionato resta prudente. Già nei giorni precedenti Moggi aveva indicato Napoli e Inter come le due squadre maggiormente attrezzate per competere per lo scudetto, collocando la Juventus “due gradini sotto”.
Dopo la prima giornata ha confermato una valutazione simile. La squadra può competere per il quarto posto, secondo l’ex dirigente, ma al momento non avrebbe una rosa sufficientemente completa per partire allo stesso livello delle principali candidate al titolo.
Il campionato è appena iniziato e il mercato non è ancora chiuso. Le parole di Moggi arrivano quindi mentre Spalletti e la società stanno ancora lavorando sull’assetto della squadra per la nuova stagione.


