Luciano Spalletti non è in discussione, almeno per la Juventus. Giovanni Carnevali chiede tempo dopo la sconfitta contro il Sassuolo, ma Reggio Emilia ha riportato alla luce le difficoltà offensive e aggiunto una serie di errori difensivi che il tecnico dovrà correggere già dalle prossime partite.
Carnevali conferma il tecnico e chiede pazienza: giovedì la Juventus debutta in Europa League
La Juventus non prepara un cambio in panchina. Giovanni Carnevali ha difeso pubblicamente Luciano Spalletti dopo il ko con il Sassuolo, arrivato alla quarta giornata dopo due vittorie e il pareggio contro il Milan. La classifica e soprattutto la prestazione di Reggio Emilia hanno però cancellato parte delle sensazioni positive dell’avvio.
Carnevali ha escluso un intervento immediato sulla guida tecnica: “Spalletti è un allenatore straordinario, uno dei migliori in assoluto. Cambiare allenatore non è nel mio spirito, dobbiamo cercare di programmare e costruire, bisogna dare del tempo e avere pazienza, sapendo che bisognerà ingoiare bocconi amari. Nel calcio ci sono i cicli, ci sono periodi in cui si è all’apice e altri in cui si è in difficoltà. Il nostro obiettivo? È vincere, le chiacchiere contano poco e nulla”. Spalletti conosceva le difficoltà del lavoro già quando aveva accettato la panchina bianconera dopo gli anni segnati dall’Allegri-bis e dai passaggi di Thiago Motta e Igor Tudor. Nella seconda parte della scorsa stagione la Juventus era arrivata vicina alla qualificazione in Champions League, poi persa nella volata finale con Roma e Como.
In estate l’allenatore aveva indicato alcune necessità precise. Voleva un centravanti d’area, con Sorloth tra i profili graditi, un centrocampista capace di dettare i tempi e un terzino sinistro di ruolo. Gli infortuni hanno ristretto ulteriormente le scelte: Cambiaso è fuori e Spalletti ha dovuto riportare Koopmeiners in mezzo al campo accanto a Douglas Luiz. Le difficoltà maggiori restano davanti. Kolo Muani può offrire movimento e qualità, ma da unica punta non ha risolto i problemi realizzativi. Woltemade deve ancora dare risposte e contro il Sassuolo ha mancato di testa una delle occasioni del finale. La Juventus trova gol soprattutto attraverso episodi o iniziative individuali, dalle accelerazioni di Zhegrova alle giocate di Conceiçao, fino alle soluzioni sui palloni alti come quella di Gatti contro il Milan.
A Reggio Emilia si è aggiunto un problema che nelle prime uscite aveva preoccupato meno. La fase difensiva ha prodotto errori individuali e di reparto. L’assenza di Locatelli ha tolto equilibrio davanti alla difesa, mentre Bremer ha sbagliato alcune uscite, Lucumi è stato ammonito presto e Kelly non ha dato maggiore sicurezza dopo il suo ingresso. Anche Kalulu, utilizzato di fatto come terzo centrale aggiunto, ha commesso errori nelle diagonali.
Carnevali non ha scaricato la responsabilità sui soli difensori: “Se guardiamo il risultato, è sicuramente negativo. Abbiamo commesso vari errori che la Juventus non può fare, pur creando occasioni. Fa parte del percorso di crescita di squadra e società. Abbiamo cercato di vincere a tutti i costi perdendo così equilibrio contro una squadra forte come il Sassuolo. Di positivo trovo lo spirito di trovare a tutti costi il risultato: spero che questa sconfitta sia di insegnamento, le colpe non sono solo della difesa ma di tutti noi”.
Il mercato e il capitolo Vlahovic
Le difficoltà in area riportano inevitabilmente anche alla partenza di Dusan Vlahovic. Carnevali ha ricostruito così il mancato accordo con l’attaccante: “Vlahovic? Non ho mai parlato col ragazzo, appena sono arrivato gli era stata fatta una proposta economica molto importante che non è stata accettata. Non sono una persona che corre dietro ai ragazzi, Vlahovic è stato rispettoso verso la Juve ma dopo che non ha accettato, è finita lì”.
La società non apre quindi alcun processo a Spalletti. Antonio Conte viene indicato come il primo possibile candidato soltanto nell’eventualità di una futura separazione, mentre Raffaele Palladino, già preso in considerazione in passato, resta un’altra ipotesi tra gli allenatori liberi. Oggi non esiste però una decisione del club per cambiare guida tecnica.
Il prossimo banco di prova arriva subito. Giovedì la Juventus esordirà in Europa League, competizione che Carnevali considera anche una possibilità per accelerare la crescita della squadra: “Per noi l’Europa League è una competizione importante e dobbiamo cercare il massimo risultato. C’è ancora molto da fare per competere per lo scudetto e l’Europa League, pur non essendo una competizione facile, può essere e diventare per noi un’opportunità”.


