La sconfitta contro il Genoa fa tremare la panchina di Luciano Spalletti. La Juventus riflette sul futuro dell’allenatore e alla Continassa cominciano a circolare i nomi dei possibili sostituti. Sono otto i profili accostati alla guida bianconera, compreso quello dell’attuale tecnico. Antonio Conte torna in pole, ma per la prossima stagione prende quota anche Simone Inzaghi. Sullo sfondo altre cinque alternative.
Dal ko col Genoa al confronto alla Continassa: Spalletti si gioca la conferma nelle prossime partite
Otto allenatori per una sola panchina, quella della Juventus. A Torino l’aria si è fatta pesante e la sconfitta per 2-0 contro il Genoa ha complicato ulteriormente la posizione di Luciano Spalletti. I bianconeri sono usciti dal Ferraris dopo una prestazione da dimenticare, dominati dalla squadra di Daniele De Rossi e incapaci di costruire una reazione convincente. Con appena 14 punti dopo nove giornate e la zona Champions distante sei lunghezze, la società è chiamata a prendere decisioni importanti.
Per il momento Spalletti resta al suo posto, ma il futuro del tecnico è tutt’altro che scontato. Secondo quanto riportato da SportMediaset, la dirigenza sta valutando diverse possibilità, compresa quella di affidarsi a un nuovo allenatore già durante la stagione. L’alternativa sarebbe aspettare giugno e ripartire con un progetto tecnico differente. Intanto l’attuale allenatore continua a difendere la propria posizione, convinto di poter risollevare una squadra che fatica a trovare continuità. Ma il calendario non gli concede grandi margini. Le prossime sfide contro Napoli, AZ Alkmaar e Fiorentina, prima della sosta, potrebbero diventare determinanti per la sua permanenza.
Juventus, Conte torna in pole. Ma spunta la suggestione Inzaghi
Il nome che scalda maggiormente la tifoseria è quello di Antonio Conte. L’ex allenatore del Napoli rappresenterebbe un ritorno particolarmente significativo per la Juventus, che con lui ha aperto il ciclo dei nove scudetti consecutivi.
Secondo SportMediaset, Conte sarebbe la prima scelta di Giovanni Carnevali, anche se l’operazione resta complicata. Lo stesso tecnico ha recentemente smentito l’esistenza di trattative avanzate con altri club. Per un eventuale ritorno a Torino potrebbe avere un ruolo decisivo anche John Elkann. Ma nelle valutazioni per il futuro spunta un altro nome di peso, quello di Simone Inzaghi. L’ex allenatore dell’Inter, attualmente alla guida dell’Al-Hilal in Arabia Saudita, sarebbe uno dei profili considerati per aprire un nuovo ciclo a partire dalla prossima stagione.
L’ipotesi Inzaghi, già circolata nelle scorse settimane, avrebbe soprattutto una prospettiva estiva. Il tecnico è legato al club saudita da un contratto importante e un eventuale ritorno in Italia richiederebbe un’intesa economica e contrattuale ancora tutta da costruire. Conte e Inzaghi, dunque, rappresentano due possibilità differenti. Il primo potrebbe essere chiamato a imprimere una svolta immediata, mentre il secondo rientrerebbe soprattutto nei ragionamenti per giugno.
Da Deschamps a Farioli: tutte le alternative per la panchina bianconera
Oltre a Conte e Inzaghi, la Juventus tiene aperte altre strade. Tra i nomi circolati c’è quello di Didier Deschamps, vecchia conoscenza bianconera, segnalato tra i profili che potrebbero entrare nelle valutazioni della società. Restano aperte le candidature di Stefano Pioli e Paulo Sousa. Il primo viene indicato tra le possibili soluzioni nel caso in cui la dirigenza decidesse di cambiare allenatore a stagione in corso, anche attraverso un incarico temporaneo. Il secondo rappresenta un’altra alternativa accostata alla panchina juventina, pur senza conferme su eventuali contatti.
Per un progetto da avviare in estate, invece, vengono fatti anche i nomi di Vincenzo Italiano e Francesco Farioli, due allenatori con idee di gioco precise e caratteristiche differenti rispetto ai profili più esperti.
Il conto arriva così a otto, considerando anche Spalletti: Conte, Inzaghi, Deschamps, Pioli, Sousa, Italiano, Farioli e lo stesso tecnico toscano.
La Juventus, però, deve prima decidere se cambiare davvero. Perché l’allenatore rischia, ma il 2-0 contro il Genoa ha mostrato problemi che vanno oltre la panchina. Errori individuali, un centrocampo incapace di costruire gioco e un attacco poco incisivo hanno confermato le difficoltà di una squadra che, nonostante gli interventi sul mercato, continua a non trovare la propria identità. Spalletti ha ancora la possibilità di invertire la rotta, ma deve farlo subito. Le prossime tre partite potrebbero essere decisive per capire se sarà ancora lui a guidare la Juventus dopo la sosta oppure se uno dei sette nomi accostati alla panchina diventerà qualcosa di più di una semplice candidatura.
LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE SPORT
Affari Alert
Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.
Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno


