Il Napoli ha raggiunto una base d’intesa con Anan Khalaili per un contratto pluriennale. La trattativa con l’Union Saint-Gilloise resta aperta, con distanza tra offerta e richiesta.
Khalaili-Napoli, De Laurentiis lavora sul prezzo
Il Napoli ha individuato in Anan Khalaili il profilo ideale per rinforzare la fascia destra. Il 21enne esterno israeliano dell’Union Saint-Gilloise ha già una base d’accordo con il club azzurro, secondo le ultime ricostruzioni di mercato. L’intesa sarebbe impostata su un contratto quinquennale, mentre resta da trovare l’accordo economico con il club belga.
La distanza riguarda il prezzo del cartellino. L’Union Saint-Gilloise valuta Khalaili intorno ai 20 milioni. Il Napoli punta a chiudere a una cifra più bassa, tra 15 e 18 milioni, lavorando su bonus e pagamenti dilazionati. La volontà del giocatore può aiutare, ma non basta per definire l’operazione. Il club belga non ha intenzione di concedere sconti ampi senza contropartite o clausole favorevoli.
Giovanni Manna, che si è assicurato il rinnovo di Alisson Santos, si muove con una logica precisa. Il Napoli vuole aggiungere un esterno giovane, sostenibile e rivendibile. Khalaili ha caratteristiche fisiche e tecniche adatte a un ruolo di fascia, con capacità di attaccare lo spazio e coprire più posizioni. Per una rosa che deve reggere campionato, coppe e rotazioni, un profilo così può dare profondità senza imporre un investimento da top player.
Il costo resta da controllare. A 20 milioni, su un contratto di cinque anni, l’ammortamento sarebbe di circa 4 milioni a stagione, più ingaggio lordo. A 15 milioni, l’ammortamento scenderebbe a 3 milioni annui. La differenza pesa, soprattutto in un mercato in cui il Napoli deve valutare più reparti.
Khalaili-Napoli: contratto, bilancio e margine futuro
L’accordo con il giocatore è un passaggio utile, ma l’operazione si decide con l’Union Saint-Gilloise. Il Napoli può fare leva sulla volontà di Khalaili e sulla possibilità di offrire bonus legati a presenze, qualificazioni europee e rendimento. Una struttura da 15 milioni fissi più 3-4 di bonus permetterebbe al club belga di avvicinarsi alla propria richiesta senza appesantire subito il bilancio azzurro.
Sul piano salariale, Khalaili rientrerebbe in una fascia gestibile. Non si tratta di un ingaggio da prima linea, ma di un contratto da investimento tecnico. Per il Napoli questo tipo di profilo ha una funzione doppia: rinforzare subito la rosa e conservare margine di rivendita.
La questione riguarda anche la gestione degli esterni. Con più competizioni e calendario fitto, servono giocatori capaci di alternarsi senza abbassare troppo il livello atletico. Khalaili può essere inserito gradualmente, senza l’obbligo di partire titolare. Questo abbassa il rischio tecnico dell’operazione.
L’Union Saint-Gilloise, però, conosce il valore del proprio giocatore. Il club belga ha costruito negli ultimi anni una reputazione solida nella valorizzazione dei talenti. Per questo difficilmente accetterà una proposta molto distante dalla richiesta iniziale.
Il Napoli deve quindi trovare la formula. L’accordo con Khalaili dà un vantaggio, ma la chiusura passa dallo sconto sul cartellino. Se la cifra scenderà sotto i 20 milioni, l’operazione potrà diventare sostenibile. In caso contrario, Manna dovrà decidere se alzare l’offerta o tenere viva una pista alternativa. Parlando di altre trattative. Lukaku e De Bruyne sembrano intenzionati a restare e per il ruolo di vice Di Lorenzo il nome preferito è quello di Norton-Cuffy del Genoa.

