Il manager che scoprì Andrea Kimi Antonelli quando aveva otto anni ha citato in giudizio il pilota Mercedes. Giovanni Minardi contesta la fine del loro rapporto professionale e chiede il pagamento delle somme previste dal precedente mandato.
La causa nasce dal recesso del 2025 e dai compensi rivendicati dalla Minardi Management
Mentre raccoglie vittorie e guida la classifica del Mondiale di Formula 1, Andrea Kimi Antonelli deve affrontare una causa civile davanti al Tribunale di Bologna. A citarlo in giudizio è stato Giovanni Minardi, suo ex manager e uno degli uomini che ne hanno accompagnato la crescita dai kart fino alla Mercedes.
La controversia sarebbe iniziata nella seconda metà del 2025, dopo il recesso unilaterale esercitato dal pilota bolognese dal contratto con la Minardi Management. Minardi reclama compensi previsti dal mandato di rappresentanza e che, secondo la sua posizione, non sarebbero stati corrisposti. Antonelli ritiene invece di aver interrotto legittimamente il rapporto. Il legame tra i due era iniziato molti anni prima. Giovanni Minardi vide Antonelli guidare un kart durante il Summer Camp di Sarno del 2014, quando il futuro pilota di Formula 1 aveva appena otto anni. Decise di seguirlo e contribuì successivamente a metterlo in contatto con la Mercedes, dopo un primo tentativo con la Ferrari. Antonelli entrò ufficialmente nel programma giovani della scuderia tedesca nell’aprile 2019, quando correva ancora nei kart. Da quel momento iniziò il percorso che lo avrebbe portato nelle categorie propedeutiche e poi al debutto in Formula 1 con le Frecce d’Argento.
Il rapporto con la Minardi Management proseguì fino al 2025. La separazione avrebbe modificato la gestione dei diritti d’immagine, dei rapporti con la stampa e degli accordi commerciali del pilota. Minardi non riconosce però la presenza di una giusta causa sufficiente a sciogliere il mandato senza il pagamento delle somme rivendicate.
Non è stato reso pubblico un importo preciso. Il contenzioso viene descritto come una causa dal valore potenzialmente milionario, anche in rapporto ai guadagni raggiunti da Antonelli con stipendio, premi e sponsorizzazioni. Le posizioni delle parti restano distanti e al momento non sarebbe vicino un accordo transattivo.
Nelle prossime udienze potrebbero essere chiamati a testimoniare Toto Wolff, team principal, amministratore delegato e co-proprietario della Mercedes di Formula 1, e Gwen Lagrue, responsabile del programma giovani della scuderia all’epoca dell’ingresso di Antonelli. Sarà il Tribunale di Bologna a stabilire se il recesso fosse legittimo e quali compensi spettino eventualmente alla Minardi Management.

