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Kondogbia, ma pure Ibra, Farinos e.. che derby Inter-Milan sul mercato

Boato dei tifosi nerazzurri per il gol sul mercato: l'Inter è in vantaggio sul Milan. Gol di Ausilio e Fassone su assist di Mancini e con la partecipazione (monetaria) di Etick Thohir. Kondogbia è il pomo della discordia, il gioiello che fa esultare una parte di Milano e manda in depressione l'altra. Non è San Siro il teatro della sfida, ma il mercato. E i social network riversano gioia e delusione per quanto avvenuto in queste ultima convulse 24-48 ore.

Il presunto armistizio tra Inter e Milan, prima della grande guerra - Se torniamo a metà settimana le cronache parlano di una telefonata di Adrianjo Galliani a Piero Ausilio per siglare una pace tra i due club che non portasse ad aste milionarie. Si era sintentizzato con: Imbula (23enne centrocampista del Marsiglia) e Miranda (30enne centrale brasiliano ormai ex Atletico Madrid) vanno alla corte del Mancio senza interferenze rossonere, mentre Kondogbia passa agli ordini di Sinisa Mihajlovic. Le ultime parole famose. La cronaca di queste ore invece registra Miranda e Kondogbia già fatti dall'Inter che ora può decidere se procedere col Marsiglia anche per Imbula (a circa 18 milioni).

Qua finisce la cronaca di oggi. Del doman non v'è certezza sul mercato e aspettiamoci nuovi colpi di scena.

Dando invece uno sguardo al recente passato, vengono in mente mille colpi e mille guerre di mercato tra Inter e Milan. Senza tornare ai celebri scambi sul mercato (Moriero, Cruz, Pirlo, Seedorf, Simic, Guly, Brncic), o a guerre datatissime (su Ronaldo inizialmente c'era anche il Milan quando lo prese Moratti, come Bergkamp-Inter nell'era Pellegrini) se ne può citare giusto qualche caso interessante. 

Cerci, l'ultima guerra prima di Kondogbia - In ordine temporale si ricorda l'ultimo nome da derby: Alessio Cerci. Venne a lungo corteggiato da Mancini, salvo poi passare in rossonero con un blitz di Galliani poco prima dell'ultimo Natale. Il suo rendimento non è stato poi al top rispetto alle attese e il feeling con Inzaghi non è sbocciato.

Kondogbia come Ibra, un botto mediatico - Dovendo invece citare casi più clamorosi, per importanza mediatico il botto di Kondogbia ricorda quello dell'estate 2006 che portò Zlatan Ibrahimovic all'Inter. Lo svedese pareva promesso sposo del Milan, ma mentre i rossoneri si stavano giocando l'andata dello spareggio per andare in Champions League (poi vinta) contro la Stella Rossa (70 mila a San Siro in una serata di inizio agosto), l'Inter chiuse la trattativa con la Juventus (in serie B, era l'estate di calciopoli) senza dar possibilità di replica al Milan. Inutule dire che con Zlatan iniziò la cavalcata agli scudetti con il Mancio in panchina. E indirettamente Ibra fu decisivo nel Triplete nerazzurro: fu la sua cessione a peso d'oro al Barcellona che propiziò l'arrivo di Eto'o dai blaugrana e la costruzione di un nuovo progetto con gli acquisti di Milito e Thiago Motta dal Genoa.

Farinos, quella guerra tra Inter e Milan a centrocampo - Il caso invece che ricordano i tifosi del Milan per farsi coraggio è datato luglio del 2000. Oggetto del contendere Francisco Farinos. Anche lui centrocampista come Kondogbia. Nome che forse oggi qualche supporter nerazzurro ha rimosso dalla sua memoria: invece quell'estate era considerato un quasi 'top player'. Reduce da qualche stagione strepitosa nel Valencia di Hector Cuper (insieme a Gerard, poi flop al Barça, e Mendieta, poi disastroso alla Lazio) capace di arriva in finale di Champions League contro il Real Madrid. Il Milan gli mise addosso gli occhi. E pareva a un passo dall'acquisto. Ma l'ingresso in scena dell'Inter diede vita a una vera e propria asta simile a quella di queste ore. Il club di Moratti la vinse mettendo sul piatto 36 miliardi di lire. Tifosi del Milan furiosi e interisti in stato di giubilo. Poi, Farinos sbarcò a Milano per giocare 49 volte in maglia nerazzurra (con due gol). Ma al di là delle cifre fu una grandissima delusione tecnica e un investimento assolutamente sbagliato.

 

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