A- A+
Sport
Malagò (Coni) difende Carolina Kostner

Una dichiarazione che fa discutere perché arriva dal numero uno dello sport italiano. «Cosa avrei detto io agli ispettori che cercavano il mio fidanzato? Avrei detto “no, non c’è”, se fossi stato convinto che non sarebbe stato un problema. Che poi è quello che ha pensato lei»: lo ha detto il presidente Coni Giovanni Malagò, alla trasmissione radiofonica «Un giorno da Pecora», parlando di Carolina Kostner e della richiesta di 4 anni e 3 mesi di squalifica da parte della procura antidoping per aver aiutato l’allora fidanzato, il marciatore Alex Schwazer, poi risultato positivo agli esami antidoping.

La richiesta di una lunga squalifica è stata avanzata dalla procura antidoping del Coni, che ritiene per l’appunto la pattinatrice «complice» nel caso di positività del suo ex fidanzato.

«La Kostner? Mi sento di dire che sono in grandissimo imbarazzo» ha aggiunto Malago’ alla trasmissione di Radio2. «Devo accettare le norme di giustizia scritte da un organismo internazionale che prevede questo tipo sanzione per chi non denuncia. Io non sono affatto d’accordo, le sono molto vicino» ha concluso il presidente del Coni.

Tags:
kostner

i più visti

casa, immobiliare
motori
Mustang Mach-E: Il primo SUV completamente elettrico di Ford

Mustang Mach-E: Il primo SUV completamente elettrico di Ford


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.