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Mathieu Flamini e Antonio Nocerino hanno accusato problemi muscolari nell'allenamento di rifinitura. Una pessima notizia per Max Allegri che si trova in situazione di emergenza in vista di Milan-Barcellona.

video allegri

ALLEGRI "DAREMO IL MASSIMO, SI DECIDE IN 180 MINUTI" - "Mi sono sentito con il presidente sulla partita. Come sempre il presidente esprime idee e pensieri, che spesso sono geniali e io ascolto, poi cerco di mettere in campo la formazione migliore per arrivare ai risultati, che sono quello che contano". Cosi', ai microfoni di Milan Channel, Massimiliano Allegri alla vigilia dell'andata degli ottavi di finale di Champions League contro il Barcellona. "Sara' una bellissima serata, tra due squadre che sono una la piu' titolata al mondo, l'altra la piu' forte. Giocheremo in uno stadio tra i piu' belli al mondo. Cercheremo di fare il massimo sia domani che a Barcellona. Il passaggio ai quarti si gioca in 180 minuti". E continua: "Con tutto il rispetto e l'ammirazione che ho per il Barca, credo sia una partita di calcio dove si affrontano due squadre. In tre-quattro giocatori hanno qualita' eccellenti. Cercheremo di sfruttare al massimo le nostre qualita', soprattutto in possesso di palla".

E ancora: "Indipendentemente dal fatto che si gioca contro i piu' forti del mondo, non accetto per il Milan il ruolo di vittima sacrificale. La partita iniziera' dallo 0-0, bisogna creare i presupposti per passare il turno, altrimenti e' inutile scendere in campo. Ci saranno milioni di spettatori che vedranno questo evento. E' una partita di calcio, bisognera' affrontarla con tranquillita'". Allegri non ha dubbi: "Si affrontano la squadra piu' titolata del mondo, il Milan, contro la piu' forte, il Barcellona. I ragazzi devono fare una cosa veramente grande per passare il turno e sono convinto che almeno sul piano delle prestazioni lo faranno, poi se saremo fortunati centreremo l'obiettivo. Messi? Fa la differenza, ma non solo lui, anche Iniesta e' uno dei migliori giocatori al mondo nel fornire assist, bisogna essere molto bravi a marcarli e cercare di limitare le loro qualita'".

Il tecnico livornese spera di recuperare El Shaarawy: "Sta bene, vedremo se giochera' - ha proseguito - all'inizio la squadra aveva bisogno di trovare la sua identita' e i ragazzi avevano bisogno di trovare autostima in se stessi e di passare quel tempo necessario per passare l'impatto Milan. C'era stato un cambio generazionale. E' stata brava la societa' a non cambiare allenatore, fortunatamente per me. Qualcun'altro avrebbe fatto i miei stessi risultati, credo che il merito sia dei ragazzi. Ora arriva il difficile: ora si dovra' cercare i presupposti per passare il turno, quello che contera' sara' il risultato. Poi ci prepareremo per il derby, sara' un bel finale di stagione". E spiega: "Giovedì dimenticherenmo il Barcellona e penseremo al derby contro l'Inter, la squadra si e' ripresa ed e' in una buona posizione di classifica, ma agitarsi ora per il terzo posto in classifica non avrebbe senso".

galliani kucka

GALLIANI E PREZIOSI: DA KUCKA AD ANTONELLI E INFINE PERIN

Aspettando i botti sul campo (Milan-Barça per antipasto, derby e Lazio a San Siro per la corsa al terzo posto), il primo è di calciomercato: il club rossonero ha prenotato Juraj Kucka per l'estate (oltre ad Antonelli). Il primo indizio lo aveva dato il presidente Enrico Preziosi nelle scorse ore: "Galliani mi ha telefonato per parlarmi di un giocatore del Genoa, ma non vi dico quale. Antonelli o Kucka? No, non facciamo questi giochini: dobbiamo prima salvarci. Ieri entrambi hanno fatto una prestazione straordinaria. L'A.d. del Milan mi ha chiamato tra primo e secondo tempo di Genoa-Udinese, dicendomi di aver trovata straordinaria la prestazione di un giocatore, e gli ho risposto che se avesse visto anche le nostre precedenti partite se ne sarebbe accorto prima". Il patron del Grifo ci tiene a sottolineare il valore del 25enne centrocampista slovacco: "Non esiste un giocatore così forte in Europa, e lo dico con tranquillità. Si è ritrovato, aveva avuto una parentesi dopo l'interesse dell'Inter in cui il suo rendimento ne era condizionato, ma è tornato quello che conoscevo. E' un calciatore fondamentale”.

Il Milan aveva già fatto un pensierino a Kucka in gennaio, ma la difficile posizione di classifica del Genoa aveva sconsigliato la cessione del giocatore (che tra l'altro aveva anche ottime offerte dal mercato russo). In ottica estiva però l'affare potrebbe essere concluso, probabilmente sulla base di una comproprietà. Valore del 50% da stabilire (tra i 5 e gli 8 milioni la differenza offerta-domanda), anche se l'inclusione di qualche contropartita tecnica può ammorbidire la situazione. Gli affari Milan-Genoa non hanno mai avuto grandi difficoltà nel passato e così sarà in futuro. Il colpo collaterale è legato a Luca Antonelli, 26enne terzino sinistro (perlaltro con passato nel vivaio del Milan) che era stato sul punto di vestire la maglia rossonera già nelle ultime ore del mercato estivo. La trattativa non si concluse, ma è stata solo posticipata di 12 mesi (quando Luca Antonelli probabilmente avrà trovato una sistemazione).

el shaarawy perin

In realtà ci sarebbe un terzo colpo in canna da parte di Adriano Galliani sull'asse con i Grifoni. Si tratta di Mattia Perin, portiere che da settimane è nel radar. A Pescara (prestito) sta facendo bene, e il Milan vede in lui il potenziale erede di Christian Abbiati. L'alternativa è l'atalantino Consigli (su cui si è lavorato in queste settimane), ma il 20enne di Latina è nettamente il numero 1 che la dirigenza rossonera vorrebbe a protezione della porta rossonera nei prossimi anni.

I RINNOVI DEI GIOVANI TALENTI ROSSONERI - Intanto si lavora anche sui rinnovi di contratto. Oltre a voler chiudere a breve con El Shaarawy sino al 2018 (2,5-3 milioni netti l'ingaggio da definire con i bonus vari in aggiunta), altri baby talenti devono essere 'adeguati'. Uno è Mattia De Sciglio, che ha trovato un accordo sino al 2017 (a breve l'ufficializzazione). Poi c'è Mbaye Niang che già era blindato sino a quella data, ma l'intenzione del club è di portarlo al 2018 con ingaggio attorno al milione netto o poco meno (rispetto ai 300mila attuali)

BERLUSCONI 1: "CI PIACE VERRATTI" - Il patron milanista, in un'intervista a sportmediaset, torna su Pirlo: "Lo volevo tenere, me l'hanno sottratto dalle spalle. Ma ora abbiamo Montolivo. E per il futuro siamo interessati a Verratti". Su Allegri ribadisce la conferma, ma.... "Può aprire un ciclo, ma dipende dai risultati". La marcatura di Leo Messi? "Muntari e Flamini giocheranno su di lui".

BERLUSCONI 2 - NON POSSO COMPRARE MESSI... SONO DIVENTATO POVERO - "Messi non posso comprarlo: sono diventato povero". Lo ha detto Silvio Berlusconi a Radio 105 facendo riferimento alla sua recente separazione da Veronica Lario: "Le voglio un gran bene, ma mi chiedo come faccia a spendere 100mila euro al giorno se di pomeriggio riposa...". Infine una nuova nota tecnica sulla partita tra Milan e Barcellona: "Messi si ferma facendolo marcare da due uomini. Il Barcellona e' una squadra che ha espresso il calcio piu' bello della storia dopo quello di un'altra squadra che era il mio Milan, di Sacchi e degli olandesi".

BERLUSCONI 3 - DISEGNA IL SUO MILAN IDEALE (ALLA TRASMISSIONE UNDICI). E' QUELLO DEGLI OLANDESI, MA... DIMENTICA ROBERTO DONADONI - “Mi si domanda qual è il Milan ideale, con una formazione che dovrebbe essere fatta mettendo in ogni ruolo il campione numero uno. Non me la sento di rispondere, perché cadrei in esclusioni che farebbero male a chi si sentisse escluso. Quindi rispondo dando una formazione in toto, che è la formazione di Sacchi e dei tre olandesi che ha lasciato un segno nella storia del calcio. Galli in porta; Tassotti e Maldini terzini; Baresi e Costacurta centrali di difesa; Colombo, Rijkaard e, al centro della mediana, Ancelotti; Evani sulla sinistra e Gullit e Van Basten punte. Questo è il Milan che ha cominciato a vincere internazionalmente, il Milan che ho ragione di credere che, come è rimasto nel mio cuore nella notte magica e fantastica di Barcellona, è rimasto nel cuore di tanti tifosi milanisti”.

Nella formazione manca quel Roberto Donadoni che fu uno dei motori della squadra invicibile (pure poi con Fabio Capello) grazie a un mix di classe e sacrificio che pochi calciatori italiani hanno avuto negli ultimi vent'anni. Proprio il tecnico del Parma, che molti vedono come futuro mister rossonero se non dovesse restare Max Allegri....

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