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di Lorenzo Lamperti

twitter@LorenzoLamperti

Una cosa è certa: in Italia la Juventus è la più forte. Ma anche un'altra cosa è certa: l'Inter è tornata una squadra. Nella partita più difficile, arrivata fin troppo presto, i nerazzurri dimostrano che le lezioni impartite da Walter Mazzarri funzionano eccome. La Juventus, da parte sua, conferma ancora una volta quel grande carattere che le ha permesso di vincere due scudetti consecutivi. Dal derby d'Italia sia Inter sia Juventus escono più forti. I nerazzurri perché hanno capito di essere sulla strada giusta. I bianconeri perché hanno comunque scongiurato una sconfitta che sarebbe stata pesante. Il tutto in una partita dove i due allenatori sono stati grandi protagonisti, presentando due squadre toste, compatte e intelligenti. Insomma, due squadre all'italiana. Nel senso più buono, anzi buonissimo.

LA CRONACA - L'Inter conferma il 3-5-2 con il solo Taider al posto di Kovacic rispetto agli 11 della trasferta vittoriosa a Catania. Cambiasso va su Pirlo, Alvarez e Palacio hanno il compito non solo di ripartire ma anche di coprire in fase di non possesso palla. La Juventus scioglie i dubbi della vigilia: Barzagli e Vucinic sono in campo. Conte abbassa molto i due esterni, Lichtsteiner e Asamoah, che in fase di non possesso si schierano in una linea difensiva che diventa a cinque. Il primo tempo è molto intenso, ma di certo non spettacolare. Dopo 2' Campagnaro sceglie alla grande il tempo della scivolata e impedisce alla Juve di andare in porta. Al 12' arriva l'unica parata impegnativa del tempo: la compie Buffon su una bella girata mancina di Nagatomo. La Juve tiene di più la palla, ma l'Inter quando riparte non fa solo il solletico. Handanovic respinge su Pogba, poco dopo Buffon vola su Taider. Nella ripresa Conte manda subito in campo Isla al posto di un nervoso Lichtsteiner, già ammonito e già a rischio rosso. Al 58' Tevez libera Vidal ma il tiro cross del cileno non trova nessuna deviazione. Palacio gira di testa su cross di Cambiasso ma la palla arriva debole tra le braccia di Buffon. I nerazzurri tengono di più la palla rispetto al primo tempo e Mazzarri si sente abbastanza sicuro per rischiare la seconda punta: dentro Icardi e fuori Taider. I fatti gli danno subito ragione al 73': Alvarez ruba palla a Chiellini a metà campo, si invola e serve in area per Icardi che scarica di destro in rete. San Siro pregusta una clamorosa vittoria. Ma il sogno dura poco. Solo due minuti dopo Asamoah salta Jonathan e mette in area, Nessuno interviene e Vidal di sinistro batte Handanovic. E' pari. A questo punto l'Inter teme anche di perdere. Tevez sfiora il bis con un bel diagonale. A due minuti dal termine Handanovic respinge su Vidal e Isla sparacchia a lato da pochi passi. Finisce 1-1, giusto così.

LE PAGELLE

INTER

HANDANOVIC 6,5. Bene nelle uscite, bravo sul colpo di testa di Vidal. Non può nulla sul gol.

CAMPAGNARO 7. Sontuoso. Bravissimo nei recuperi e nei contrasti, se la cava benissimo anche con la palla tra i piedi. Per ora l'acquisto più azzeccato dell'Inter.

RANOCCHIA 5,5. Sempre incerto quando deve far ripartire l'azione.

JUAN JESUS 6,5. Non bada tanto al sottile ma è efficace.

JONATHAN 5. Un passo indietro rispetto alle confortanti uscite di fine agosto. Troppo timido su Asamoah, il ghanese se lo beve in occasione del pari.

GUARIN 5,5. Lotta molto ma crea anche molta confusione. Impreciso.

CAMBIASSO 6. Molto meglio rispetto alle precedenti uscite, offre anche un buon pallone a Palacio.

TAIDER 6. Bene nel primo tempo quando si rende anche pericoloso in avanti. Nella ripresa è meno efficace e viene sostituito. (ICARDI 7. Praticamente una palla toccata e un gol. Quarta rete alla Juventus in tre partite. Segno che il ragazzo c'è).

NAGATOMO 6. Meglio di Jonathan. Lichtsteiner lo soffre parecchio, con Isla il confronto è più equilibrato.

ALVAREZ 7. E' l'uomo in più di questa Inter. Coraggioso e spigliato. Il gol del vantaggio se lo inventa lui andando a disarcionare Chiellini. Esce stremato. (KOVACIC s.v.)

PALACIO 6,5. Può prendere 6,5 un attaccante che non tira mai in porta (se si eccettua un debole colpo di testa). Sì, se fa sempre la  cosa giusta per la squadra e torna fino alla sua trequarti per difendere.

MAZZARRI 7. L'Inter è tornata una squadra ed è merito suo. Imposta la solita attentissima partita, i ragazzi rispondono bene e allora lui prova a vincerla. Icardi gli dà ragione. Poi arriva il pari ma i nerazzurri sono davvero molto più avanti del previsto.

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JUVENTUS

BUFFON 6,5. Due belle parate su Nagatomo e Taider. Bucato da Icardi.

BARZAGLI 7. Alla vigilia era dato in dubbi ma per fortuna della Juve scende in campo ed è il solito muro insuperabile.

BONUCCI 6. Un po' in affanno con la palla tra i piedi, ma riesce a tenere contro Palacio.

CHIELLINI 5. Imperdonabile la leggerezza con cui perde la palla che poteva costare la partita.

LICHSTEINER 5. Nervoso e falloso, proprio come lo scorso anno nell'1-3 dell'Inter allo Juventus Stadium. Anche stavolta Conte è costretto a sostituirlo dopo un rischio espulsione. (ISLA 5,5. Meglio dello svizzero ma si mangia un gol fatto).

VIDAL 7,5. Uomo ovunque. E' sempre il più pericoloso dei bianconeri, prima e dopo il gol. Suo.

PIRLO 5. Inconsistente, non riesce a incidere nemmeno su punizione. (PADOIN s.v.)

POGBA 6,5. Panterone di classe e sostanza, quando mette in moto le sue lunghe leve fa davvero paura. Sul finale manca di poco la palla che poteva valere i 3 punti.

ASAMOAH 6,5. Il duello con Jonathan lo vince nettamente. Vedasi il gol dell'1-1, che arriva grazie a un suo dribbling sul fondo.

VUCINIC 5. Anche lui in dubbio fino all'ultimo alla fine gioca. Ma il montenegrino è in una di quelle serate dove non ne imbrocca una. (QUAGLIARELLA 6. Entra con grinta, libera Tevez per il diagonale che poteva valere l'1-2).

TEVEZ 6,5. Carlito è sempre in partita. Sgusciante e insidioso, sfiora il gol vittoria.

CONTE 6,5. Mezzo voto in meno di Mazzarri solo perché lui il capolavoro lo ha compiuto per due anni. Dimostra di rispettare e temere l'Inter schierando tutti i migliori senza pensare alla Champions e impostando una gara molto accorta soprattutto sugli esterni. Fa bene a togliere Lichtsteiner, forse poteva anticipare un po' il cambio Vucinic-Quagliarella.

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