La partita clou del campionato tra la Juventus prima in classifica e la Roma seconda a 4 punti si è conclusa con la vittoria per 1 a 0 della squadra di Torino.
Il goal partita spettacolare per forza, coordinazione e potenza è stato del solito Higuain al 14’ del primo tempo.
La partita è stata a senso unico con la Juventus che ha attaccato per il 75% della partita soprattutto nel primo tempo; la Roma ha avuto verso la metà del secondo tempo una piccola supremazia territoriale ma pochi tiri nello specchio della porta e nessuno veramente pericoloso.
La partita dunque si è conclusa come da previsioni degli scommettitori (che raramente sbagliano); la Juventus con questa vittoria si porta a +7 sulla Roma a 42 punti che resta seconda a 35 (il Milan terzo a 33 dopo il pareggio pomeridiano a San Siro con l’Atalanta) e conquista il titolo di Campione d’Inverno con due giornate di anticipo ben conscia che circa il 70% delle volte questo è significato in passato vincere il titolo di Campione d’Italia.
La Roma -ancora una volta- ha mostrato invece tutti i suoi limiti perdendo il fondamentale scontro diretto che poteva rilanciare il campionato e lei stessa nella corsa al titolo. Con quella di stasera sono infatti 4 le sconfitte, tutte fuori casa, dopo quelle con la Fiorentina, il Torino, l’Atalanta.
Il tecnico della Roma Spalletti ha lasciato perplessi schierando a sorpresa il giovane (19 anni) ed inesperto e disastroso Gerson dal primo minuto al posto di Salah che gli subentrerà solo nel secondo tempo con evidente miglioramento del gioco (nonostante la forma precaria dovuta al recente infortunio) insieme ad altri cambi, dovuti anche all’infortunio di De Rossi.
Per quanto riguarda il goal che ha deciso la partita l’azione è iniziata da lontano con Higuain che ha vinto un confronto con un pasticcione De Rossi che già ammonito poco prima ha avuto paura ad intervenire per una eventuale espulsione; in questo modo il centravanti argentino ha innestato la quarta (sebbene qualche chilo di sovrappeso) e si è bevuto come un birillo il povero Manolas con un doppio coordinato di destro e tiro di sinistro a seguire che ha infilzato il pur bravo Szczesny sul filo del palo destro mentre Rudinger stava a guardare.
Quindi un goal frutto di un errore marchiano della difesa della Roma (che pure nelle ultime due partite aveva fatto segnalare dei miglioramenti non subendo goal con Lazio e Milan) assolutamente impreparata al devastante uno due di Higuain.
Manolas poi sbagliava anche un goal già fatto doppiando così l’errore difensivo che ha regalato il vantaggio alla Juve meritandosi così una grande insufficienza.
Dzeko è stato completamente assente e non c’è stata partita nei confronti di Higuain.
Nainggolan generoso come sempre non è bastato (per di più ha giocato infortunato) in questa occasione a raddrizzare la partita mentre Perotti fa qualcosina ed ha qualche sprizzo di eleganza ma niente che possa impensierire la difesa della Juve ed il granitico Buffon.
Alla fine la Roma sembra essere la prima delle seconde, come ogni anno o giù di lì; la Juventus ha una marcia in più e si vede mentre la Roma invece non riesce a fare quel salto di qualità necessario per farla veramente proiettare nell’empireo nazionale.
L’arbitro Orsato arbitra bene ma ammonisce inizialmente un po’ troppo.
Una considerazione per il Presidente Pallotta: se si vendono gioielli come Lamela e Pjanic (e quest’ultimo proprio alla Juventus diretta concorrente per lo scudetto) è difficile poi rammaricarsi dei risultati della squadra.
Forse Pallotta dovrebbe pensare un po’ meno agli affari dello Stadio e un po’ più a rafforzare una compagine che ha molte potenzialità ma -come spesso fatto notare- manca sempre di quel “qualcosa in più” per spiccare definitivamente il volo.


