Vorrei rivolgere un invito alle tante radio di Roma, in fibrillazione dopo la pesante sconfitta dei giallorossi contro la Fiorentina: concedete a mister Rudi Garcia, a capitan Totti e c. 3 giorni di tregua. Evitate l’eterno, esiziale errore dei fans della Roma e dell’ambiente calcistico della capitale : il passaggio, in pochi mesi, dall’esaltazione dell’allenatore e dei giocatori – che il 6 gennaio erano a un solo punto dalla Juventus, oggi a -14- alla depressione e ai processi, alla vigilia della partita più delicata della travagliata stagione della squadra, quella di giovedì, in Europa League, contro i viola di Vincenzino Montella.
Da parte sua, i dirigenti del club protestino con il direttore di Sky Sport per il trattamento, non certo benevolo, nei confronti della Roma. Dopo il “caso” del servizio di Fabio Caressa- in cui gli attaccanti della Roma venivano paragonati, con “garbo”, a degli Zombie-lunedì sera, si è verificata un’altra spiacevole vicenda.
Quando mancavano pochi minuti alla fine della partita, il cronista di Roma-Sampdoria, Angelo Mangiante, in servizio vicino alle panchine, evidentemente, non si è accorto che il telecronista gli avesse dato dato la linea. Il suo microfono era aperto e lo si è sentito, distintamente, pronunciare il nome dell’attaccante giallorosso, Doumbia, seguito da una grossa risata di scherno nei confronti della punta, sinora deludente.
Perché gli abbonati all’emittente di Murdoch, tifosi della Roma, sono stati costretti a subire, oltre alla sconfitta, anche l’umiliazione e l’inopportuno e pesante sberleffo, davanti alla Tv?
Pietro Mancini



