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di Lorenzo Lamperti

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La Roma fa sul serio. I giallorossi di Rudi Garcia centrano la settima vittoria consecutiva. E che vittoria... un 3 a 0 che non ammette discussioni sul campo dell'Inter di Walter Mazzarri. I nerazzurri vedono di colpo svanite le certezze che erano state ricostruite nelle prime sei giornate e in particolare con le belle prove contro Juventus e Fiorentina. Nel terzo incontro diretto della loro stagione gli uomini di Mazzarri subiscono la prima sconfitta. Uno stop che dovrà far riflettere, tenendo comunque presente che una squadra reduce da un'annata disastrosa avrà bisogno di tempo per tornare a certi livelli. "L'importante è essere sempre competitivi contro tutti", ha ribadito Mazzarri dopo la gara. E l'Inter per quasi un tempo lo è stata anche questa volta, prima di soccombere ai colpi di un Totti eterno, alla sapienza di un De Rossi ritrovato e alla verve di Gervinho e Florenzi. Finchè le gambe reggeranno, questa Roma può davvero sognare.

LA CRONACA

Primo tempo - Mazzarri deve fare ancora a meno di Campagnaro e Jonathan e conferma dunque Rolando in difesa e Pereira sulla sinistra. In mezzo al campo Taider vince il ballottaggio con Kovacic. Nella Roma scendono in campo gli stessi uncidi che hanno asfaltato il Bologna sette giorni fa. L'inizio è convulso. L'Inter è volitiva, ma la Roma ogni volta che prende palla dà l'impressione di poter far male. La prima conclusione arriva dopo 11 minuti, con De Sanctis che blocca un tiro di Taider. Alla prima occasione la Roma passa. Ranocchia sbaglia il rilancio, Gervinho offre a Totti che con un bellissimo destro angolato batte Handanovic. L'Inter reagisce con veemenza ma non ha fortuna: il terrificante bolide di Guarin scuote il palo interno della porta giallorossa ed esce. Alvarez di testa impegna De Sanctis, Taider su punizione manda alto. Nel miglior momento dell'Inter arriva la doppia mazzata giallorossa. Entrambi i gol nascono da clamorosi errori nerazzurri. Juan Jesus si lancia in proiezione offensiva e perde palla, sull'azione seguente Pereira abbatte ingenuamente lo scatenato Gervinho. Rigore (con fallo forse fuori area) che Totti trasforma. Il tris arriva con un fulminante contropiede dopo un corner per l'Inter, ingenua a non fermare l'azione. A realizzare la terza rete è Florenzi con un bel diagonale. 

Secondo tempo - Mazzarri rivoluziona lo schieramento e butta subito dentro Icardi per il disastroso Pereira. Nagatomo scivola in una linea difensiva che diventa a 4 mentre Juan Jesus e Alvarez si allargano a sinistra. L'Inter tiene quasi sempre il pallone ma non arrivano grandi occasioni. E' anzi la Roma a sfiorare il poker ancora con Florenzi. Mazzarri le prova tutte e mette dentro anche Kovacic e Milito ma la partita non cambia. Nel finale Handanovic nega a Gervinho il 4-0. L'Inter finirà la gara con oltre il 60% di possesso palla e 10 corner contro 1 della Roma ma sono numeri sterili perché la Roma non soffre mai. Non a caso quella dei giallorossi è la miglior difesa del campionato.

LE PAGELLE

INTER

HANDANOVIC 6 - Salva due gol fatti nella ripresa ma forse poteva fare di più sul diagonale di Florenzi. E poi una semplice nota statistica (che non è una colpa): all'Udinese era un para rigori, all'Inter non ha mai fermato un tiro dal dischetto.

ROLANDO 5,5 - Sull'uomo non è male, peccato che la Roma giochi senza dare punti di riferimento e lui si ritrova spaesato. E' comunque il meno peggio dei tre difensori nerazzurri.

RANOCCHIA 4 - Aiuto, senza Campagnaro al fianco è tornato quello dell'anno scorso. Sbaglia due appoggi incredibili già prima della palla ciccata sullo 0-1. Anche in seguito si avventura in passaggi rischiosi.

JUAN JESUS 4 - Gervinho non lo vede neanche col binocolo. Perde la palla che porterà al rigore del raddoppio.

NAGATOMO 4,5 - Non vince un duello, non azzecca un cross.

GUARIN 6 - Nel primo tempo è senza dubbio il più in palla dei suoi. Sfortunatissimo sul bolide che si stampa sul palo, nella ripresa si spegne anche lui. (KOVACIC 5. Timido e impacciato).

CAMBIASSO 5 - Travolto dal centrocampo mobile giallorosso.

TAIDER 4,5 - Prestazione incolore. Sciupa un paio di buoni palloni in area avversaria quando si è ancora sullo 0-0, sbaglia spesso i tempi di gioco. (MILITO 5,5. Mai innescato dai compagni).

PEREIRA 4 - Orribile. Continua a confermarsi un giocatore di livello inferiore. Per insistere sul 3-5-2 Mazzarri ha bisogno di due esterni veri. (ICARDI 5,5. Ne vede poche).

ALVAREZ 6 - Parte benissimo, nel primo tempo le buone azioni nerazzurre partono tutte da lui. Nella ripresa sparisce dal gioco ed esce anche prima del novantesimo per un colpo alla caviglia.

PALACIO 5 - Troppo solo. Da prima e da seconda punta è uguale, tocca pochissimi palloni.

MAZZARRI 5,5 - Fa quello che può con il materiale a disposizione. L'Inter non comincia male, ma non ha i letali contropiedisti della Roma. L'assenza di Campagnaro si fa sentire, il mister dovrà spiegare ai suoi difensori che non si possono perdere palloni come quelli che hanno portato ai primi due gol giallorossi. La sosta arriva al momento giusto per ripensare ad alcuni meccanismi. Davanti Palacio è troppo solo, Mazzarri dovrà provare a inserire sin dall'inizio e non più solo a partita in corso Icardi o Milito.

ROMA 

DE ROSSI 7 - E' un giocarore nuovo, anzi vecchio. Il vecchio De Rossi, quello che si mangia gli avversari in mezzo al  campo. Gioca con intelligenza estrema da libero davanti alla difesa e non butta via un pallone. La meravigliosa partenza romanista dipende molto da lui.

FLORENZI 7 - Assatanato, va in rete con una regolarità da attaccante. Riesce ad abbinare corsa a qualità. Un'altra delle magie di Garcia.

GERVINHO 7,5 - L'oggetto misterioso di Londra è un ricordo. Rinfrancato dalla doppietta col Bologna l'ivoriano non solo corre per tre, ma punta continuamente l'uomo e quasi sempre lo salta. Offre a Totti la palla del vantaggio e si procura il rigore del raddoppio.

TOTTI 8 - Semplicemente straordinario. Insegna calcio in uno stadio che continua a portargli bene. 

GARCIA 7 - Solo sette e non otto semplicemente in onore delle sue vittorie consecutive sulla panchina giallorossa. Mette in campo una squadra feroce e intelligente. Ordinata dietro, spietata davanti. E con tanta qualità in mezzo. Se le gambe reggono questa Roma farà strada.

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