Claudio Lotito rievoca gli anni in cui le minacce degli ultras della Lazio lo avevano costretto a prendere precauzioni estreme: “Giravo con due pistole e una volta una è stata pure utile, mi ha salvato”. Ma per Lotito dietro alle minacce non ci sono solo tifosi violenti “ma anche pezzi della politica che remano contro di me”. Il magistrato – riporta La Repubblica – vuole sapere chi siano questi nemici politici. Lotito non fa mai i nomi, ma indica dove cercare: “Basta vedere chi commissiona gli articoli al direttore Capezzone sul Tempo. Potete prendere visione anche dei resoconti in commissione antimafia”.
Lotito poi si concentra sulle misteriose offerte ricevute per comprare la Lazio. Ma per lui sono solo voci. Fondi stranieri, compratori misteriosi, offerte milionarie. Tutti pronti ad acquistare una società che lui assicura di non voler cedere. “Io non ho mai ricevuto offerte, ma una cosa è certa: ho dovuto fare delle denunce, delle segnalazioni alla Consob, dicendo che non ho mai ricevuto offerte”. E se qualcuno pensa di convincerlo con le pressioni, Lotito sceglie una delle sue immagini più colorite: “Questi pensavano di prendere la vacca per le zinne e hanno preso il toro per le palle“. Poi arriva la risposta ai tifosi delusi che lo accusano di non farli più sognare: “Prendetevi un ipnotico, se dovete sognare”.
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