“Le qualita’ di Cassano sono assolutamente sopra la media”. L’amministratore delegato del Parma, Pietro Leonardi, non ha dubbi. “Quando si e’ presentata l’occasione di prenderlo nell’ambito dell’operazione Belfodil non ci ho pensato un attimo – ha proseguito Leonardi ospite negli studi di Sky Tg 24 -, c’era chi non era convinto, ma io ero fiducioso e Antonio sta rispettando quello che mi aveva promesso quando ci siamo parlati.Adesso gli auguro di andare ai Mondiali”.
A Parma il barese sta facendo benissimo, ma non e’ l’unico. Di pezzi pregiati per il mercato estivo i crociati ne hanno altri. “Il futuro di Cassano. Mi sembra logico che resti. Biabiany e Paletta (entrambi cercati dal Milan ma non solo, ndr)? Finiamo il campionato, se riusciremo a centrare l’obiettivo Europa ci saranno altre risorse e nonostante le ultime sconfitte, noi non ci arrendiamo, lotteremo fino all’ultimo respiro. Poi non decidiamo da soli, per chiudere una trattativa deve esserci una proposta importante da parte di un club e la volonta’ del calciatore, ma se andiamo nelle Coppe sara’ piu’ facile far rimanere qui i nostri migliori giocatori. Poi non dimentichiamo che gia’ Paletta ha rifiutato l’Hoffenheim, mentre Biabiany a gennaio poteva andare alla Lazio”. Non solo Parma, Leonardi parla delle difficolta’ del calcio italiano che in Champions non ha nessuna squadra e in Europa League si affida alla Juventus. Tante le proposte per rilanciare il movimento, ma per l’ad del Parma l’idea di ridurre il campionato a 18 squadre non e’ quella giusta. “Sono assolutamente contrario, in Spagna sono in 20 e non in 18. Il problema e’ a monte, nella Liga ci sono le seconde squadre, in Italia no, a questo non si pensa perche’ si e’ convinti di essere nel giusto. Noi in Italia giochiamo poco – dice Leonardi -, chi non e’ impegnato in Europa ha pochi turni di Coppa Italia, altrove si gioca di piu’ e ci sono anche le seconde squadre, da noi una riserva gioca 4-5 partite e questo non va bene”.

