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Malagò a gamba tesa su Abodi: “Entrata sgrammaticata e fuori luogo”. Il Ministro: “Ho parlato del diritto di avere opinioni differenti”

Il presidente Figc difende Bianchedi e denuncia interferenze sull’autonomia dello sport. Abodi: “Le dimissioni mi hanno sorpreso”

Malagò a gamba tesa su Abodi: “Entrata sgrammaticata e fuori luogo”. Il Ministro: “Ho parlato del diritto di avere opinioni differenti”
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Giovanni Malagò attacca Andrea Abodi dopo le dimissioni di Diana Bianchedi e porta lo scontro sul futuro della Figc. Il presidente federale difende l’autonomia dello sport, mentre il ministro replica dicendosi sorpreso dalla decisione dell’ex capodelegazione.

Dal caso Bianchedi al rischio commissariamento Figc, Malagò difende l’autonomia dello sport

Lo scontro tra Giovanni Malagò e Andrea Abodi si allarga. Dopo le dimissioni di Diana Bianchedi da capodelegazione della Nazionale, il presidente Figc ha difeso la scelta dell’ex schermitrice e criticato apertamente l’intervento del ministro.

“È una scelta che non posso che condividere. L’entrata di Abodi è non convenzionale, sgrammaticata, fuori luogo. Credo che sia impossibile darle torto”.

Bianchedi aveva lasciato l’incarico dopo le dichiarazioni di Abodi sulla sua posizione in dissenso con il presidente del Coni Luciano Buonfiglio sul commissariamento della Federazione pesistica.

Malagò, a margine dell’assemblea di Lega Pro a Firenze, ha poi fatto capire che il contrasto con il ministro non riguarda soltanto quella vicenda: “Non mi sembra che da parte del ministro sia stata l’unica uscita su questioni che riguardano il calcio. I fatti mi sembrano molto chiari”.

Il presidente Figc ha quindi collegato il confronto al tema più ampio dell’autonomia dello sport e al rischio di commissariamento della Federazione: “Quello che sta succedendo è un dato di fatto. Qui non si tratta di essere amici di Mario o di Carlo, di Giovanni o di Luciano. Insomma è evidente che c’è questo palese intervento che secondo me è proprio in assoluto sbagliato, al di là di una posizione ovviamente che riguarda non tanto la mia persona ma la Federazione, che ovviamente devo difendere, ma proprio in nome di quelle che sono le dinamiche dell’autonomia dello sport”.

Malagò si è detto tranquillo anche sul proprio futuro alla guida della Figc: “Io sono molto tranquillo. Sbaglierò, non lo so, non credo, perché io approccio a questa materia con qualcosa di cui forse ci si dimentica: primo lo faccio da volontario, secondo perché sono stato eletto e ho avuto il consenso dei voti. Terzo non è che ho deciso io di scendere in campo per vedere cosa riuscivo a combinare, no, sono stato chiamato dagli altri. Con questi presupposti perché non dovrei essere sereno?”.

Abodi replica sulle dimissioni: “Mi hanno sorpreso”

Poche ore dopo è arrivata la risposta di Andrea Abodi sul caso Bianchedi. Il ministro ha evitato di entrare direttamente nelle accuse di Malagò e si è concentrato sulla decisione dell’ex capodelegazione: “La scelta di Bianchedi di dimettersi? Certo che mi ha sorpreso. Ognuno ha le sue sensibilità. Io nella mia dichiarazione ho parlato di diritto e di dovere di avere opinioni differenti, ma non pensavo fossero così differenti”.

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