La Roma accarezza l’impresa in Champions League, ma crolla nella ripresa contro il Manchester United. Soulé e Malen portano i giallorossi sul 2-0 dopo appena 17 minuti. Poi la squadra di Gasperini subisce la rimonta inglese: Bruno Fernandes riapre la partita su rigore e Cunha firma la doppietta decisiva. Inutile l’espulsione del brasiliano nel finale.
Il vantaggio giallorosso dura un tempo: Soulé e Malen colpiscono nei primi diciassette minuti
Da 2-0 a 2-3. La Roma esce da Old Trafford con una sconfitta che brucia, dopo aver messo alle corde il Manchester United per tutto il primo tempo. Nella quarta giornata di Champions League, i giallorossi di Gian Piero Gasperini partono fortissimo, trovano due gol in meno di venti minuti e sembrano avere la partita in pugno. Nella ripresa, però, i Red Devils cambiano marcia e completano una rimonta clamorosa.
È Matías Soulé ad aprire le danze all’11’. L’argentino sfrutta un lancio di Rodrigo Mora, controlla il pallone in area e batte Lammens con un preciso sinistro. La Roma non si ferma e sei minuti dopo trova anche il raddoppio. Ancora Soulé protagonista, questa volta con una conclusione intercettata dal braccio di Heaven. L’arbitro assegna il calcio di rigore e Donyell Malen si presenta sul dischetto, trasformando il penalty del 2-0. Old Trafford rumoreggia, lo United fatica a reagire e la Roma continua a giocare con personalità. Prima dell’intervallo Malen ha anche l’occasione per firmare la doppietta personale, ma Lammens respinge la sua conclusione al 45′. I giallorossi rientrano negli spogliatoi dopo un primo tempo dominato e la sensazione di poter portare a casa tre punti preziosissimi.
Manchester United-Roma, il rigore di Bruno Fernandes riapre la partita: poi ci pensa Cunha
Nella ripresa lo United aumenta la pressione e la Roma comincia a perdere sicurezza. Al 55′ arriva l’episodio che cambia la partita: Mancini entra in contatto con Cunha in area e l’arbitro concede il rigore ai padroni di casa. Vásquez respinge il primo tentativo di Bruno Fernandes, ma il penalty deve essere ripetuto a causa dell’ingresso anticipato (molto dubbio) di Cristante in area. Il portoghese torna sul dischetto e questa volta non sbaglia. Al 58′ è 2-1.
Lo United continua ad attaccare e un minuto dopo sfiora il pareggio con Mbeumo, che colpisce due volte il palo nella stessa azione. La Roma riesce a conservare il vantaggio fino all’83’, quando arriva il gol del 2-2. Balerdi manca l’intervento su un cross dalla sinistra e Matheus Cunha, lasciato solo, deposita il pallone in rete. Passano appena tre minuti e il brasiliano completa l’opera. Lacey lo serve sulla destra, Cunha entra in area e lascia partire un destro violentissimo sul primo palo, superando Vásquez per il 3-2.
Roma, un’altra rimonta subita dopo quella con il Real Madrid: Gasperini perde ancora nel finale
Protagonista assoluto della rimonta, Cunha festeggia il gol del sorpasso togliendosi la maglia e gettandosi tra i tifosi dell’Old Trafford e viene ammonito. Al 90′ rimedia il secondo giallo per un intervento in ritardo, lasciando il Manchester United in dieci uomini. La Roma prova ad approfittare della superiorità numerica nei cinque minuti di recupero, ma non riesce a trovare il pareggio.
Finisce Manchester United-Roma 3-2. Per Gasperini è un’altra beffa in Champions League, che riporta alla mente quanto successo contro il Real Madrid all’Olimpico. Anche in quell’occasione i giallorossi avevano accarezzato una grande vittoria, portandosi sul 3-1 grazie alla doppietta di Malen, prima di subire tre gol tra l’83’ e il 90′ e perdere 4-3. Due partite diverse, stesso finale amaro. Contro il Real erano bastati sette minuti per buttare via due gol di vantaggio, mentre a Old Trafford la Roma si è fatta rimontare l’iniziale 2-0. Cinque gol segnati, sette subiti e zero punti nelle due sfide contro le grandi d’Europa. Un dato che fa male, soprattutto per come erano iniziate entrambe le partite.
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