CONTE RISPONDE A MANCINI – “Non sono il primo e non sarò l’unico a convocarli. In passato ci sono stati Camoranesi, Paletta, Ledesma…nell’ultimo mondiale 83 calciato su 700 erano oriundi. Ci sono regole. Rispetto qualsiasi opinione, ma non ho fatto nulla di diverso rispetto al passato. Avrei preferito vederli un mesi fa se ci fosse stata la possibilità di fare gli stage. Ora li valuterò e deciderò se dargli una maglia. Vazquez ha detto subito di avere la mamma italiana e di sentirsi italiano. Alcuni calciatori non hanno voluto vestire la maglia azzurra e non ho forzato nessuno: è una cosa che deve essere sentita, l’Italia non può essere un ripiego”.
MANCINI CONTRO GLI ORIUNDI – “La Nazionale italiana deve essere italiana”. Roberto Mancini si mette di traverso e va contro le scelte di Antonio Conte che ha convocato il brasiliano Eder e l’argentino Vazquez in vista delle prossime due partite (contro la Bulgaria per le qualificazioni di Euro 2016 e amichevole allo Juventus Stadium con l’Inghilterra). “Se sono d’accordo con queste convocazioni? Non so, vediamo, pero’ ho la mia idea, la Nazionale deve essere italiana”, sottolinea Mancini. E dire che Conte avrebbe anche chiamato Dybala se il gioiello del Palermo non avesse scelto di aspettare la chiamata dell’Argentina (anche se Tata Martino lo ha escluso da questo giro…).
E la Germania campione del mondo che ha percorso questa strada? Mancini fa un distinguo: “Non hanno oriundi, i loro giocatori sono nati in Germania… La mia opinione e’ che meriti la maglia azzurra un giocatore nato in Italia, chi invece non e’ nato in Italia, anche se ha dei parenti, credo non la meriti”.
ZEMAN: “GLI ORIUNDI? FACCIANO MEGLIO GLI ITALIANI” – “Se in Nazionale vengono convocati gli oriundi significa che e’ possibile farlo”. E’ lapidario, Zdenek Zeman, nel commentare la chiamata in azzurro da parte del ct Antonio Conte, di Vazquez ed Eder per i prossimi impegni contro Bulgaria ed Inghilterra. “I giovani italiani devono fare meglio di chi viene da fuori – spiega il tecnico del Cagliari al termine dell’incontro a Fiumicino tra arbitri, allenatori, capitani e dirigenti di Serie A – Se si convocano dei giocatori che non sono nati in un paese, lo si fa per migliorare. E’ un’opzione che e’ gia’ stata valutata e si mette in pratica. Se uno gioca in una Nazionale, c’e’ nato, cresciuto, ha la mentalita’ del paese… E’ anche vero che c’e’ la globalizzazione e non si capisce piu’ chi viene da dove.”. Per il boemo, infine, “chi cresce in un paese deve mettersi in mostra. Bisogna fare meglio di quei giocatori che vengono da fuori”.
IL TECNICO DEL PALERMO IACHINI: “VASQUEZ HA LA MAMMA ITALIANA” – “Vazquez ha la mamma italiana, più di quello…. Se sarebbe giusto avere solo giocatori italiani in azzurro? Se uno sente un’appartenenza, sulla base di un legame affettivo o di una parentela, tanti discorsi in più servono a poco. Nel caso specifico, Vazquez ha la mamma italiana, per l’esattezza padovana”.






