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Mancini: "Questa Inter ha qualità come c'erano 10 anni fa"

"Mi fa molto piacere sentire l'affetto dei tifosi, non avrei mai pensato di tornare, e' successo tutto molto in fretta e nel calcio succede". Queste le prime parole di Roberto Mancini, nuovo allenatore dell'Inter. Il tecnico nerazzurro si e' presentato in conferenza stampa con la maglia col numero 226, le sue panchine da allenatore del club. "Se i tifosi sono contenti vuol dire che e' stato fatto qualcosa di buono e questa e' la cosa piu' importante - ha aggiunto il Mancio -. L'entusiasmo e' alla base di ogni tipo di lavoro e di vittoria, stara' a noi riportare l'entusiasmo, i tifosi allo stadio e soprattutto tornare a vincere".

"Mazzarri e' un allenatore bravo ma c'e' da fare ora qualcosa e spero che si possa fare quello che e' stato fatto dieci anni fa". E' l'auspicio del Mancio. "Se ci sono analogie e' difficile dirlo, questa squadra ha delle qualita' come c'erano dieci anni fa. Bisogna avere solo un po' di fortuna e cercare di mettere insieme bene i giocatori, penso che si possa lavorare bene anche su questa squadra".

Nella sua precedente esperienza, il tecnico jesino aveva gettato le basi di quella che sarebbe poi stata l'Inter del Triplete. "Non e' semplice vincere tre competizioni in una stagione, avevamo messo insieme una buona squadra, abbiamo iniziato a vincere e poi con una buona base e' piu' semplice, ma sono stati 6-7 anni importanti, belli per tutti i tifosi e ora bisogna tornare a vincere".

Poi un pensiero per Massimo Moratti, ora socio di minoranza: "La sua famiglia ha fatto la storia dell'Inter, e' impossibile da cancellare. Se ha preso questa decisione va rispettata al 100% ma ci siamo sentiti al telefono e sono felice che sia felice. E comunque e' sempre nella societa'"

Ammette: "Non pensavo di tornare perche' quando si fa bene poi c'e' tutto da perdere. I dirigenti mi hanno chiamato, ci siamo visti e mi hanno convinto, credo che possiamo vivere un'altra bella storia, altrimenti non avrei accettato".

E ancora: "Non ho la bacchetta magica, credo che si debba tornare a vincere attraverso il lavoro. L'Inter e' un grandissimo club e sono felice di essere tornato". Mancini chiede tempo per giudicare la nuova rosa. "Credo che quando si cambia un allenatore ci sono dei problemi, ma non e' sempre e solo colpa del tecnico e io ritengo Mazzarri un allenatore bravo".

"Io il Ferguson dell'Inter? Credo che non si debba guardare molto oltre, pensiamo al presente, 'Sir Alex' e' stato 27 anni allo United, non credo che possa succedere qui. Sono felice di essere tornato e di lavorare di nuovo in Italia, spero solo di portare di nuovo l'Inter a vincere". 

"Ho avuto la possibilita' di fare esperienze straordinarie in campionati diversi - spiega il tecnico - con giocatori diversi e modi differenti di vivere il calcio. Sono stati sei anni molto belli, importantissimi, i primi 5 anni in Premier che per me e' il miglior campionato del mondo, poi un anno al Galatasaray, un grandissimo club con tantissimi tifosi. Esperienze straordinarie, ora voglio portare qui all'Inter tutto quello che ho fatto all'estero".

Sulla crisi del calcio italiano: "C'e' dappertutto, l'Italia ne risente piu' degli altri e questo ha fatto si' che il campionato calasse di livello, cerchiamo di riportarlo in alto. Siamo italiani, amiamo l'Italia, siamo qui per questo".

La sua nuova Inter: "Avere una squadra con tanti giovani e' una bellissima cosa, per un grande stimolo, forse e' uno dei tanti motivi per cui ho accettato. L'Inter e' una squadra giovane che puo' far bene, ma dobbiamo lavorare con entusiasmo e crescere insieme. Credo che cosi' si possa costruire una squadra forte nel tempo e per me e' anche importante che giochi bene". Il tutto senza perdere di visto l'obiettivo primario: tornare a vincere.

"Quando uno inizia a giocare a calcio, anche da bambino, per divertimento pensa a vincere. Bisogna fare il massimo per riuscirci - spiega il Mancio - Prima di parlare di mercato devo conoscere bene la squadra, sapendo che non e' cosi' semplice a gennaio prendere giocatori subito utili, difficilmente si trovano fuoriclasse nel mercato di riparazione e poi non e' neanche semplice far integrare i nuovi nel gruppo. Per adesso bisogna pensare a far rendere al 200% quelli che sono qua".

"La mia posizione su calciopoli? Sono sempre stato onesto, ho sempre detto le cose per come stanno, non mi devo nascondere. Ho detto le cose per la realta' dei fatti ma penso che oggi bisogna concentrarsi e pensare al campo". Lo ha detto Roberto Mancini, durante la sua presentazione come nuovo allenatore dell'Inter. "Dobbiamo cercare di migliorare, siamo abituati a vivere tra le polemiche ma se riusciamo a migliorarci su questo, puo' migliorare il calcio - aggiunge - Dobbiamo cercare di concentrarci e pensare alla partita. I personaggi piu' importanti sono i calciatori che vanno in campo, che fanno divertire la gente, che si divertono. Questa e' la cosa piu' bella, le altre cose sono meno importanti".

Mancio su Baltelli: "Mario sta bene a Liverpool, deve sfruttare questa occasione". Difesa a tre o difesa a quattro? "Non è un grande problema, per me. C'è qui Zanetti, a volte abbiamo giocato a tre, eravamo tutti più giovani. Parlo coi giocatori, e decideremo insieme". Vidic e Guarin vanno recuperati al top. "Quando un giocatore, parlo di Vidic, cambia campionato, soffre, ha difficoltà. Anche Platini aveva avuto problemi i primi mesi alla Juve. Guarin è un giocatore molto importante, devo solo capire qual è la migliore posizione perché possa esprimersi al meglio".

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