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marchisio giovinco conte

La gioiellieria buona della Juventus resta sotto osservazione dalle big d'Europa. Respinto il nuovo attacco del Real Madrid di Carlo Ancelotti per Giorgio Chiellini (i blancos mettono sul piatto circa 20 milioni di euro), tornano in auge le voci (e le concrete intenzioni) di David Moyes per Claudio Marchisio.

Il neo-tecnico dello United vuole il 28enne centrocampista bianconero per rinforzare in modo decisivo il centrocampo dei Red Devils in vista della guerra che lo attende in Premier League contro colossi come City e soprattutto l'ambizioso Chelsea di Mourinho. Antonio Conte considera il Principino tra gli incedibili proprio come Chiellini, Pogba e Andrea Pirlo (altro che ha avuto voci di sirene color blanco, ma su cui non si è sin qui poi affondato il colpo). Certo però che la famosa offerta da 30 milioni di cui si parlava a giugno farebbe quantomeno vacillare la Juventus, malgrado le volontà del tecnico salentino.

Intanto la Gazzetta lancia il nome di Ibarbo tra gli esterni finiti sul taccuino della Juventus. Molto più attaccante di Zuniga (e più accostabile a Biabiany per ruolo e posizione in campo), il 23enne colombiano del Cagliari ha velocità e potenza, ma un difettuccio: è uno di quei giocatori (vedi Naingollan e Astori) su cui il presidente Massimo Cellino è disposto a fare pochi sconti: il prezzo base è 15 milioni di euro e scendere non è facile con il patron sardo.

 

CONTE "CRESCEREMO ANCORA" - Crescere e vincere. Ma anche bordate per gli avversari, Mazzarri e Guardiola su tutti. Alla vigilia del suo 44esimo compleanno, Antonio Conte e' un fiume in piena. La Juventus prepara la prossima stagione sotto il sole caldo di Palo Alto e fin qui il tecnico puo' dirsi soddisfatto. "Ho trovato il primo gruppo che ha iniziato il ritiro in Valle d'Aosta molto preparato nonostante i 50 giorni di vacanza - sottolinea - mi aspetto ora molto da chi ha fatto la storia della Juve in questi due anni e saro' feroce nel ricordare loro che dovranno trascinare i nuovi arrivati".

Da questo punto di vista Conte puo' stare tranquillo, visto che pochi giorni fa Gigi Buffon aveva chiaramente detto temere che possa subentrare un po' di appagamento in questa stagione. "Mi fa piacere che il capitano parli cosi'. Questa 'paura' deve accompagnarci per tutto l'anno perche' ci terra' svegli. Se qualcuno si sentisse appagato non sarebbe in sintonia con la mia filosofia e con quella della societa'. Non possiamo pensare che non si puo' sempre vincere, perche' alla Juve questa dev'essere l'unica ambizione". Ripetersi per il terzo anno consecutivo sarebbe un'impresa, visto anche il livello delle avversarie, sicuramente cresciuto. "I valori stanno cambiando, le squadre sono in evoluzione, si stanno potenziando ed e' aumentato il numero delle concorrenti - ribadisce Conte - ci sono Juventus, Milan e Inter che per storia e tradizione devono puntare a vincere senza se e senza ma. Poi c'e' il Napoli, che si e' rinforzato con un grande allenatore che ha vinto praticamente tutto e che ha operato acquisti importanti. La Fiorentina, puo' ambire a vincere, per l'arrivo di Gomez, ma anche per l'acquisto di Rossi. La Lazio ha ampliato l'organico ed e' quadrata tatticamente e la Roma sta cercando di reinvestire i soldi ottenuti dalla cessione di Marquinhos".

La Juve pero' si e' mossa prima di tutti e decisamente bene, visti gli arrivi di Tevez, Llorente e Ogbonna: "Carlos e' un ragazzo di eccezionale disponibilita'. In questo momento ha le gambe imballate, ma e' un piacere vedere mentre si allenano lui, Fernando e Angelo. Si sono inseriti subito tutti nella mentalita' di questa squadra. Con il loro arrivo e con l'esplosione di Pogba abbiamo alzato il livello di competitivita' in tutti i reparti". Conte precisa che "oggi non ci sono gerarchie" e se il successo e' l'unico obiettivo possibile, dall'altra parte deve avvenire cercando di migliorarsi giorno dopo giorno. "C'e' una differenza tra crescere e vincere. L'Inter che ha vinto il triplete, non e' cresciuta, perche' dopo quell'anno cos'e' successo? Io non posso essere sicuro di vincere in questa stagione, ma sono sicuro che cresceremo, a livello tecnico ed economico". E qui partono le frecciate a Mazzarri e Guardiola, che nei giorni scorsi hanno messo in evidenza i soldi spesi dalla Juve per rafforzare la rosa. "Abbiamo speso molto meno di quasi tutte le altre squadre che ho citato prima e stiamo raggiungendo un equilibrio che nei prossimi anni potra' darci maggiore possibilita' di spesa - la rivendicazione - abbiamo vinto pur contenendo parecchio i costi. Nel primo anno abbiamo centrato lo scudetto con otto giocatori che venivano da due settimi posti consecutivi, inserendo Lichtsteiner, Vucinic, Pirlo a parametro zero e Vidal, pagato nove milioni... Nella mia gestione non ci sono mai state grandi spese. Chi dice il contrario dovrebbe guardare in casa propria, ma a volte si da' fiato alle trombe per mettere le mani avanti o per giustificare dei fallimenti". Chiaro riferimento a Mazzarri pur senza citarlo.

E a Guardiola che dice che la Juve ha tanti soldi, Conte replica: "deve essere rimasto ai tempi del Brescia. E in effetti lui e' andato in un club che ha pochi soldi, no...?". Il tecnico, poi, si toglie un sassolino quando parla della Supercoppa Italiana che si giochera' all'Olimpico: "Da regolamento avremmo dovuto giocarla in casa, invece la giocheremo in trasferta. Leggo che la Lazio ha molta voglia di vincere: giusto cosi'. E' chiaro che sara' favorita". Ma la Juve quel trofeo lo vuole a tutti i costi perche', come Conte e Buffon, anche Leonardo Bonucci non ha la pancia piena. "In tanti abbiamo vinto ancora poco - chiarisce il difensore dal ritiro di Palo Alto - quindi non c'e' il rischio di appagamento. Quando scendi in campo con questa maglia hai solo l'obbligo di dare tutto e inseguire il successo. Vogliamo partire bene con la Lazio in Supercoppa e proseguire in campionato. Il calendario? Meglio incontrare le grandi presto, perche' sono squadre in costruzione, mentre noi siamo gia' rodati. E poi i campioni d'Italia siamo noi, al massimo sono gli altri che devono aver paura". E ben venga l'arrivo di Ogbonna: "un giocatore come Angelo fa bene a tutta la squadra e al reparto. Durante l'anno ci potra' dare molto, cosi' come Tevez e Llorente".

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