Adriano Galliani ci ha provato, andando in pressing sul suo amico Enrico Preziosi: proposto lo scambio per gennaio tra Alessandro Matri e Giampaolo Pazzini (che poi a giugno sarà in scadenza e libero di trovarsi una nuova destinazione). Ma i grandi dubbi del Pazzo (che nel caso preferirebbe la ‘sua’ Sampdoria) e la voglia genoana di trattenere il suo bomber fino a giugno hanno complicato le cose. In modo probabilmente irrimediabile, anche se le vie del calciomercato sono infinite e il mese di gennaio sarà molto lungo in questo senso. Di certo non è Mbaye Niang la chiave giusta per riaprire la trattativa e convincere il club ligure: il giovane attaccante francese non è una prima punta e per giunta sta vivendo mesi di panchina prolungata in maglia rossonera. Non viene certo ritenuto giocatore adatto a sostituire una punta in grande lustro quale Matri…
Stam: “Il Milan non ha mantenuto le promesse” – “La trattativa con il Milan era ad uno stadio avanzato, sarei dovuto arrivare in estate nello staff di Seedorf. Avevo avuto un incontro con Barbara Berlusconi ad Amsterdam, avevo parlato anche al telefono con Adriano Galliani. Il Milan però poi non ha mantenuto le promesse, ha rallentato le cose sempre con una scusa diversa – ha spiegato a Voetbal International – Era evidente che Clarence era in una posizione difficile. Hanno fatto di tutto per riportarlo in Italia dal Brasile e farlo diventare l’allenatore della prima squadra. Poi però lo hanno lasciato al proprio destino. Credo sia incomprensibile. Ero felice di lavorare con Seedorf, ma non in queste circostanze. Ho fatto la scelta giusta a rimanere all’Ajax, qui posso crescere come allenatore in un club meraviglioso”.
