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Mazzarri e Benitez non si fanno male

di Lorenzo Lamperti

twitter@LorenzoLamperti

Si salvi chi può, anzi tutti salvi. Mazzarri e Benitez, nella sfida tra le grandi deluse di inizio stagione, non si fanno male e si dividono la posta in una partita vibrante e spettacolare nel finale. Altro errore pesante di Vidic, bene Hernanes, Insigne molle, mostruoso Callejon. San Siro applaude dall'inizio alla fine: l'Inter ha ritrovato l'anima e il rapporto con i tifosi.

LE SCELTE – Spettacolare coreografia in mezzo al campo prima del via, con le gigantografie dei calciatori nerazzurri. Fischi assordanti per entrambi i mister, sia Benitez sia Mazzarri, da parte del pubblico interista. Inter che deve fare a meno di Nagatomo, che non recupera dai problemi fisici della vigilia. Al suo posto c'è Obi, così entrambi gli esterni nerazzurri sono mancini vista la contemporanea presenza di Dodò. In mezzo al campo Medel preferito a M'Vila, ai suoi lati Hernanes e Kovacic. Nel Napoli Insigne preferito a Mertens sulla sinistra, con David Lopez e non Gargano al fianco di Inler in mediana. Sintomatico lo striscione della Curva Nord che, davanti a Thohir (in tribuna reduce dal trionfo nel derby primavera), promette: "Canteremo fino alla morte".

PRIMO TEMPO - Inizio vibrante dell'Inter, che pressa molto alto un Napoli bravo a tenere due linee molto strette e veloci nel ripartire soprattutto sugli esterni, dove i nerazzurri però passano altrettanto velocemente a difendere a 5 con l'abbassamento di Obi a destra e Dodò a sinistra. Al 18' prima grande occasione della partita con Hernanes che imbuca per Icardi, la cui conclusione quasi a botta sicura viene però deviata in corner. Al 23' ancora Icardi sfiora il palo, pizzicando di testa il cross di Dodò. Al 27' Hernanes sciupa un'ottima ripartenza 4 contro 3 calciando male da fuori. Un minuto dopo primo tiro in porta per il Napoli, con Hamsik che prova un diagonale da sinisra sul quale Handanovic fa buona guardia. È comunque un buon momento per l'Inter che tiene quasi sempre il pallone nella metà campo avversaria, ma dalla trequarti in su non sa mai come concretizzare la sua supremazia territoriale. Al 39' sembra essere il momento buono, quando Hernanes lascia partire un bel sinistro da fuori area ma il pallone si stampa sul palo a Rafael battuto.

SECONDO TEMPO – Stessi 22 del primo tempo al via della ripresa. Al 4' minuto Hamsik pesca in area Insigne che però davanti ad Handanovic fa cilecca e pareggia il conto dei pali. Al 10' colpo di testa di Vidic su corner con palla alta. Al 13' è il momento della prima sostituzione, con il giovane Mbaye che rileva uno stanco Obi. Al 16' primo cambio anche nel Napoli con Jorginho che prende il posto del desaparecido Hamsik. Un minuto dopo buona conclusione di Callejon da fuori area respinta da Handanovic. Al 23' è il momento di Mertens, sostituito Insigne. Al 26' cartellino giallo per un nervoso Higuain, che protesta per un calcio di punizione (che per dire la verità sembrava esserci) non fischiato da Orsato al limite dell'area nerazzurra. A questo punto l'Inter sembra essere un po' stanca e la spinta propulsiva appare esaurita. Il Napoli prova a prendere campo. E al 34' i partenopei puniscono il primo vero errore della retroguardia nerazzurra: Vidic salta male su un cross da sinistra e prolunga il pallone sul secondo palo dove Callejon controlla e fulima Handanovic: 0-1. Mazzarri tenta il tutto per tutto e manda in campo Guarin per Medel. E la mossa si rivela subito decisiva perché al 37' è proprio Guarin che corregge in rete un tocco di testa di Icardi su corner di Dodò per l'immediato 1-1. Il pubblico di San Siro, davvero encomiabile per il continuo sostengo alla squadra, si infiamma. Al 38' Orsato butta fuori Mazzarri per proteste. Al 42' problemi fisici per Palacio, che deve essere sostituito da M'Vila. A pochi secondi dal novantesimo la nuova beffa per l'Inter, con Callejon che impatta splendidamente un cross di David Lopez, incrociando alla perfezione sul secondo palo l'1-2. Ma il finale dell'Inter-Napoli di questa sera è davvero piena di colpi di scena. E così un minuto dopo Hernanes incorna un cross di Dodò per il 2-2. Al 94' i nerazzurri sfiorano addirittura il successo con un colpo di testa di Mbaye, ma alla fine il pari ci può anche stare e Thohir è soddisfatto. Questa Inter ha di nuovo un'anima.

Le pagelle dell'Inter

HANDANOVIC 6. Incolpevole sulle reti di Callejon, si fa trovare pronto su Hamsik.

RANOCCHIA 6. Non sbaglia praticamente nulla, ma Callejon sbuca alle sue spalle per il bis del Napoli. In un paio di volte va addirittura al tiro da fuori.

VIDIC 5,5. Prestazione praticamente perfetta, prima e dopo l'ennesimo, pesante, errore individuale sul primo gol avversario.

JUAN JESUS 5. Parecchio incerto, Callejon lo mette sempre in difficoltà.

OBI 6. L'ex baby nigeriano viene lanciato dal primo minuto per le conteporanee defezioni di Jonathan, Nagatomo e D'Ambrosio. E lui risponde piuttosto bene, soprattutto all'inizio quando si propone anche in avanti. Stanchissimo nella ripresa, viene sostituito. (MBAYE 6. Sfiora il gol della vittoria. San Siro lo applaude nonostante un cross sbilenco).

HERNANES 7. Finalmente è apparso il Profeta. Prende un palo e segna un gran gol di testa. Molto più pimpante di un paio di settimane fa, la sosta gli ha fatto bene.

MEDEL 6. Nell'ottimo primo tempo dell'Inter è lui il guardiano del gioco nerazzurro. (GUARIN 6,5. Entra ed è subito decisivo. Non succede sempre).

KOVACIC 6,5. Molto spesso predica nel deserto, anche se stavolta il panorama è un po' meno arido. Poco incisivo sottoporta.

DODO' 6,5. Attacca moltissimo, lasciando anche un pochino scoperto il fianco di Juan Jesus. Però ha il grande merito di azzeccare l'assist del 2-2.

PALACIO 5. Praticamente invisibile. (M'VILA s.v.)

ICARDI 5. Idem come sopra. L'unica cosa positiva è la spizzata per il pari di Guarin.

ALL. MAZZARRI 7. Stavolta si merita un voto alto. Presenta un'Inter rinata dopo la sosta, con ritmo e volontà. Il primo tempo è ottimo, manca solo il gol. Sensibile calo nella ripresa, ma lui rivitalizza i suoi azzeccando la mossa Guarin. E quanto carattere nel finale. Questo pari può valere più di un punto.

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