CHELSEA PRONTO A METTERE 250 MILIONI DI EURO – Il Chelsea avrebbero sentito il papà di Messi per capire la situazione. Se il quattro volte Pallone d’Oro palesasse la voglia di lasciare la Spagna, Abramobvic sarebbe pronto a pagare la clausola rescissoria di 250 milioni che vincola il calciatore al club (contratto sino al 2018). L’Ingaggio? Ci sono 25 milioni a stagione sul piatto della Pulce, che attualmente ne prende 20 dal Barça. Prima di Natale di era parlato con forza anche del Psg deciso a operare quello che sarebbe l’acquisto più grande degli ultimi 30 anni.
LUIS ENRIQUE GIURA: “NESSUN ULTIMATUM” – Il tecnico blaugrana assicura di “non aver ricevuto nessun ultimatum” dalla società e di non avere problemi con Leo Messi né con gli altri giocatori. “Mi sento appoggiato dal club e dai giocatori – fa sapere – Non ho nulla di cui pentirmi nei miei rapporti con loro. Parlo con tutti”. Sull’assenza di Lionel all’allenamento del 5 gennaio: “Aveva una gastroenterite. Questo è quello che abbiamo comunicato e questa è la realtà”.
LE VOCI DI ULTIMATUM DI MESSI AL BARCELLONA: “IO O LUIS ENRIQUE” – Un vero e proprio terremoto. Dopo la sconfitta di San Sebastian con la Real Sociedad, in casa Barcellona e’ esplosa una bufera in un ambiente gia’ con i nervi a fior di pelle per il blocco del mercato imposto dalla Fifa e confermato dal Tas. La rescissione consensuale con il ds Zubizarreta e le dimissioni del vice, Carles Puyol, hanno contribuito ad agitare le acque in ambito societario, ma il vero caos sembra essere all’interno della squadra. La stampa spagnola, catalana e non, non ha dubbi: tra Luis Enrique e Lionel Messi la rottura e’ ormai certa e difficilmente sanabile. Secondo il quotidiano “AS” la posizione del fuoriclasse argentino e’ chiara: “O io o Luis Enrique”.
I due, secondo la stampa catalana, avrebbero litigato in allenamento prima della gara di San Sebastian, rischiando di arrivare al contatto fisico. Poi, subito dopo la sconfitta e prima di entrare negli spogliatoi, Messi avrebbe affrontato a muso duro Joaquin Valdes, psicologo della squadra, uomo di fiducia e stretto collaboratore dell’ex allenatore della Roma. Il giorno dopo l’argentino non si e’ presentato all’allenamento ufficialmente per una gastroenterite, ma in pochi credono che questo sia il vero motivo. Sarebbero stati i senatori del “gruppo” Iniesta, Xavi e Busquets a mediare tra la “Pulce” e il tecnico asturiano, evitando che il secondo chiedesse alla societa’ di punire il giocatore per la mancata presentazione all’allenamento.
E mentre si torna a parlare di un possibile flirt tra il Chelsea e Messi (su cui rimangono sempre molto attenti anche Psg e Manchester City), il Barcellona si guarda intorno in caso di esonero di Luis Enrique. Il presidente Bartomeu, che tra i due non avrebbe dubbi a scegliere l’argentino, starebbe cominciando a cercare il profilo giusto per lo spogliatoio-polveriera del Barcellona.
Secondo “Marca” servirebbe un tecnico tranquillo, uno alla Ancelotti o alla Rijkaard. Al momento l’asturiano dovrebbe mantenere il posto, ma le prossime partite saranno decisive e la posizione dell’ex Roma e’ molto delicata perche’ anche con altri giocatori i rapporti non sarebbero idilliaci. Anche Iniesta, Pique’ e Xavi non condividerebbero alcune idee di Luis Enrique che oltre a vincere deve conquistare lo spogliatoio, Messi in primis, altrimento, secondo la stampa catalana, il suo destino sara’ lontano da Barcellona. Infine, a livello societario, potrebbe essere Eduardo Macia, attuale direttore tecnico e responsabile del settore giovanile della Fiorentina, l’erede di Zubizarreta al Barcellona. I contatti sarebbero stati gia’ avviati e l’arrivo di Macia, scrive “Marca”, potrebbe anche favorire, quando finira’ il blocco imposto dalla Fifa, l’acquisto del colombiano Cuadrado, esterno della Fiorentina che gli azulgrana seguono da anni.



