Zitti tutti, parla Leo Messi. Dopo una settimana di voci sul suo futuro e indiscrezioni sulle pressioni che avrebbe esercitato per ottenere la testa di Luis Enrique, il fuoriclasse argentino rompe il silenzio e racconta la sua verita’ dopo aver trascinato il Barcellona alla vittoria sull’Atletico Madrid (3-1 Neymar, Suarez e lo stesso Leo a segno: il Real Madrid è a -1). “Non ho chiesto niente per rimanere perche’ non e’ mai stata mia intenzione andare altrove – chiarisce Messi ai microfoni di Barca Tv -. Ho anche sentito che mio padre ha parlato con Chelsea e Manchester City ma sono tutte bugie”.
Il numero 10 blaugrana e’ un fiume in piena e coglie l’occasione per togliersi anche qualche altro sassolino. “Si e’ detto che avevo un cattivo rapporto con Guardiola, con Eto’o, con Ibrahimovic e Bojan, che sono stato io a mandarli via ma non c’e’ niente di vero, non ho mai chiesto che venisse allontanato l’allenatore o chiunque altro e non c’e’ alcuna rivalita’ fra me e Luis Enrique – tuona -. Sono stufo di queste storie, dicono che sono io a comandare il club quando sono solo un calciatore. Non prendo io certe decisioni ne’ ho chiesto che venissero prese. C’e’ gente che vuole danneggiarci e che ci tira addosso merda e la cosa che fa piu’ male e’ che questi attacchi non arrivano da Madrid ma da Barcellona”. Poi lancia un appello: “E’ importante ora piu’ che mai rimanere uniti e andare avanti”.

