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Matteo Renzi (5)

Renzi chiama Balotelli, razzismo inaccettabile - Il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha chiamato Mario Balotelli per esprimere la solidarieta' per gli insulti razzisti di cui e' stato vittima, all'esterno della stazione di Firenze Campo Marzio, da una trentina di tifosi della Fiorentina. Renzi avrebbe sottolineato che aldila' dell'amarezza per l'esclusione della squadra viola dalla Champions League, ''il razzismo e' comunque inaccettabile''.

LOTITO: "IL MILAN NON CI HA CHIESTO HERNANES" - "Si inventano tante cose: il Milan non ha chiesto il ragazzo e lui non è sul mercato. Io ho detto che l'allestimento della squadra sarà dettato dalle competizioni che giocheremo, ma non è sul mercato". Il patron della Lazio commenta le voci delle ultime settimane che vorrebbero il club rossonero di nuovo in rotta sul Profeta (dopo il flirt di alcune estati fa quando giocava al San Paolo e Leonardo cercò di portarlo a Milanello). Dal Brasile, Dunga ha fatto sapere che Robinho ha manifestato interesse per la proposta del'Internacional.

Intanto capitan Ambrosini sta vagliando in queste ore l'offerta del West Ham, pur attendo di parlare con Galliani nella speranza di rinnovare per un altra stagione con il suo Milan (come capiterà a Christian Abbiati).

galliani modificato 20

GALLIANI, INCONTRERO' ALLEGRI MERCOLEDI' E VEDREMO - "Allegri? Ci incontreremo mercoledi', parlero' con lui, cerchero' di capire quali sono le sue intenzioni e poi col presidente prenderemo una decisione ma comunque alla luce di quello che ci dira' Allegri". Lo ha detto l'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, a margine di un convegno organizzato dalla "Gazzetta dello Sport" a Milano. "Il nostro bilancio sarebbe in attivo senza l'Irap, che secondo me e' l'acronimo di imposta rapina, in quanto non c'e' in nessun altro Stato europeo. Sono felice di aver raggiunto la Champions - ha aggiunto - anche perche' per ottenere buoni risultati di bilancio occorrono i risultati sportivi e tra la Champions e l'Europa League dal punto di vista economico c'e' la stessa differenza tra la serie A e la B". "Non ci dobbiamo stupire se i nostri stadi sono meno pieni di prima - ha concluso -. In Italia si guadagna poco, i consumi sono in calo e di conseguenza negli stadi c'e' meno gente".

NICCHI (AIA), RIGORE MILAN? LE IMMAGINI SONO MOLTO CHIARE - "Commentare e' fin troppo facile. Ognuno quando vede delle immagini commenta da solo e le immagini sono molto chiare". Lo ha detto il presidente dell'Aia, Marcello Nicchi, commentando ai microfoni di "Radio Anch'io Sport" su RadioUno il rigore contestato assegnato domenica sera al Milan contro il Siena che ha dato il 'la' alla rimonta Champions dei rossoneri. A proposito invece del rigore non assegnato al Siena sullo 0-0 per una trattenuta su Vitiello, Nicchi rivela: "Mi arriva qualche notizia da verificare, sembra che il gioco fosse fermo, e questo propende dalla parte dell'arbitro. Ovviamente in questo caso il livello della prestazione di Bergonzi salirebbe moltissimo". Difformita' di giudizio? "Faccio un discorso generale, bisogna continuare a dare piu' rigori per le trattenute. Sono d'accordo con chi dice di darne 10. Detto questo, bisogna essere molto cauti nel dare giudizi. Se ad una squadra mancano 10 punti non e' per l'errore arbitrale in quella giornata, ma perche' tecnicamente alcune partite avrebbero dovuto avere un esito diverso. L'arbitro non si puo' assumere la responsabilita' di uno scudetto o di una retrocessione", spiega Nicchi, che promuove il movimento arbitrale. "Si conclude un'annata impegnativa, dove i nostri arbitri hanno fatto in pieno il loro dovere, talvolta sbagliando ci mancherebbe altro, ma c'e' stata una grande crescita e questo ci fa sperare nel rinnovamento sia a livello nazionale che internazionale".

IL POST PARTITA

 

milan champions

LE PAGELLE DEL MILAN
Di Giordano Brega

ABBIATI VOTO 6- Freddato da Terzi sul gol, Per il resto non ha grandi occasioni per salvare la baracca

ABATE VOTO 6 Pesca nel primo tempo la testa di Balotelli nell'occasione della traversa. Spinge soprattutto nella ripresa quando è uno di quelli che cercano di dare la carica a un Milan sotto choc. Sostituito nel finale da CONSTANT (S.V.)

ZAPATA VOTO 7,5. Non sbaglia mezza chiusura sui contropiedi al veleno che lancia il Siena nel secondo tempo

MEXES VOTO 7 Il gol che manda il Milan al preliminare è suo e tanto basta a renderlo eroe della serata

DE SCIGLIO VOTO 5,5. Prova a spingere, ma cavandone scarsi risultati concreti

AMBROSINI VOTO 5. Serataccia per il capitano: si perde completamente Terzi sul gol del Siena e nella ripresa si fa buttare fuori per doppio giallo

MONTOLIVO VOTO 6+ Magari non al top della condizione per l'infortunio, ma basta poco per dare un minimo di fosforo in più a un Milan che nelle ultime settimane non ne aveva mostrato moltissimo. Pesca Mexes sul gol del 2-1

NOCERINO VOTO 4,5 Gioca al posto di un Mat Flamini che si era mostrato in formissima in queste ultime settimane. E lo fa rimpiangere moltissimo. Al suo posto EL SHAARAWY (VOTO 6) che prova a scuotere la squadra, sfiora il gol di testa, ma non cambia la partita.

NIANG VOTO 4,5 Mai ma proprio mai pericoloso. Esce a inizio ripresa per PAZZINI (VOTO 6) che almeno dà un minimo di profondità al gioco (con lo spostamento di Balotelli nella posizione di Niang)

BALOTELLI VOTO 6,5. Pesa tonnellate la palla che deve spingere dal dischetto, però Mario non si scompone di un millimetro e trasforma il rigore. Sfortunato quando prende la traversa nel primo tempo. Bella anche la sua punizione sul finale della prima frazione. Però non è sempre faro di questa Milan e quando lui spegne la luce, tutta la manovra finisce per perdersi

balotelli montolivo

ROBINHO VOTO 4. Gioca in primi quindici-venti minuti, quando trova anche qualche bella conclusione. Poi è inguardabile

GALLIANI: "ALLEGRI TIENE SORTE PERCHE'..." - Una vittoria all’ultimo respiro? Per me stava diventando proprio l’ultimo respiro in effetti. C’è mancato poco che non fosse l’ultimo respiro ma quello vero", spiega l'ad rossonero ai microfoni di Sky. Ha pensato che il Milan potesse non farcela? "Mancavano 5-6 minuti e quindi sarebbe stato un peccato perché da tre mesi eravamo terzi in classifica e stavamo perdendo questa posizione importante nell’ultima partita. Finalmente sono arrivati questi due gol. Abbiamo fatto un campionato fantastico perché nelle ultime 30 giornate abbiamo fatto gli stessi punti della Juventus, 42 nel girone di ritorno". Non è assurdo che il Milan arrivi a giocarsi un posto in Champions League con quest’incertezza sul futuro dell’allenatore? "Con l’allenatore non c’era nessuna situazione strana, il rapporto della società con Allegri è buonissimo sia da parte mia che da parte del Presidente. Se non fosse stato così non avremmo fatto tutti questi punti. Allegri tiene sorte perché aveva deciso di sostituire Mexes e all’ultimo minuto ha sostituito Abate perché stava male. La vita è questa". Berlusconi ha detto che Allegri ha già firmato per la Roma? "Io non lo so, non credo che abbia detto questa cosa. Il Presidente non me l’ha confermata. Non so chi fosse, un sito semisconosciuto. Io vado avanti a gestire il Milan e vi assicuro che l’allenatore è sereno e tranquillo". Allegri resterà al Milan? "Nei rapporti di lavoro che non sono sentimentali contano i fatti, non le parole. Il Presidente Berlusconi ha confermato Allegri quando avevamo sette punti dopo otto giornate. E’ il nostro allenatore, ha un contratto per un altro anno e queste sono le certezze. Poi le indiscrezioni lasciano il tempo che trovano. Allegri in questi tre anni ha fatto più punti della grande Juventus. Con lui in panchina siamo primi nel cumulato di questi tre anni".

ALLEGRI - "IN TRE ANNI DI MILAN CREDO DI AVER RAGGIUNTO GLI OBIETTIVI" - "Berlusconi? L'ho sentito sabato mattina perché doveva venire a trovarci e ci è dispiaciuto che a causa dei suoi impegni personali non sia potuto venire. Col Presidente in tre anni ho sempre avuto un rapporto cordiale, mi ha dato fiducia perché altrimenti dopo le prime otto partite mi avrebbe mandato via e quindi credo sia contento del risultato che abbiamo ottenuto considerando che la squadra è stata rinnovata in tanti ruoli, tanti giocatori giovani sono stati buttati nella mischia e acquisito valore. Il Milan ha una buona base per ripartire, si può migliorare ma credo che di questo la società tenga conto. Dico solamente che quello che conta sono i risultati. Io in tre anni di Milan credo insieme ai ragazzi di aver raggiunto gli obiettivi. L’anno scorso abbiamo perso un campionato sul filo di lana, quest’anno la Juve è stata superiore a tutti. Noi con una squadra completamente nuova abbiamo fatto un buon campionato", spiega il tecnico rossonero ai microfoni di Sky. Con questi numeri alla mano, perché allora si parla del suo futuro? Rimarrà? "Io ho un contratto. Quando finisce una stagione, bisogna parlare con la società per sapere cosa vogliono fare, magari la società mi vuole cambiare, non lo so. Sono un dipendente della società e ho ancora un contratto di un anno. Andare via con un contratto non posso, quindi bisogna che parli con la società".

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