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FIORENTINA, MENCUCCI "GALLIANI? REAZIONE ESAGERATA"

L'amministratore delegato della Fiorentina Sandro Mencucci ha criticato le parole di Adriano Galliani, che aveva definito da "poveracci" le battute viola legate alla maglia con il simbolo della Champions del Milan. "Galliani ha avuto una reazione esagerata a una battuta del nostro mister. Se guardiamo al fatturato sicuramente rispetto a loro siamo poveracci, ma se pensiamo che stiamo lottando con loro fino alla fine, la battuta mi fa sorridere".

"E' bello essere ancor qui a lottare, e' bello per la Fiorentina e anche per il campionato. Il fatto che domenica ci siano ancora dei verdetti da sciogliere rende il tutto ancora piu' interessante". Interrogato a proposito dell'impegno del Siena nel match finale contro il Milan, Mencucci ha risposto: "Nessuno ci sta a perdere. Sono certo che il Siena onorera' fino in fondo la sua permanenza in serie A. Vedremo come finira', di certo abbiamo reso difficile la settimana del Milan"

GALLIANI "BASTA CON I BUU RAZZISTI, UNA COSA VERGOGNOSA" - L'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani, ultimo ad arrivare all'Assemblea della Lega Calcio, ha voluto fare una battuta solo sui cori razzisti indirizzati ieri da alcuni tifosi romanisti verso giocatori di colore del Milan. "Basta con queste storie del buu - ha detto - E' veramente una cosa vergognosa. Come e' stata abbastanza debellata la violenza negli stadi e nessuno piu' si ricorda di tutti gli incidenti che succedevano e adesso non ci sono piu', se si ha voglia di farla finire questa minoranza, credo che ce la si possa fare, la strada e' quella li'. Bisognera' che finisca questa storia!".

IL POST MILAN-ROMA

balotelli totti


MILAN, LE PAGELLE
Di Giordano Brega

ABBIATI VOTO 7,5 Totti e compagni gli scaldano le mani da lontano. Marquinhos tira e si inserisce, Lamela e Osvaldo fanno sempre paura. Un bel quadretto, ma Christian non si scompone e non sbaglia praticamemente nulla, ribattendo colpo su colpo.
DE SCIGLIO VOTO 5,5 Tutto sommato tiene anche benino in fase di contenimento, ma davanti gli manca energia.
MEXES VOTO 7,5 Domina la sua area con un'autorità degna di un Thiago Silva. In una serata che poteva essere complessa, Filippo prende in mano la difesa senza sbagliare praticamente nulla.
ZAPATA VOTO 6+ Inizia zoppicando, ma è solo un attimo. Poi il colombiano si riprende e suona sullo stesso spartito di Mexes.
CONSTANT VOTO 4,5 Primi venti minuti tragici: perde due palloni nella sua metà campo che rischiano di costare carissimo. Poi "promette" tanto con discese che sulla fascia che sembrano poter spaccare la difesa avversaria, ma si chiudono con cross da dimenticare. Nei minuti finali rischia un rigore assurdo.
AMBROSINI VOTO 6,5 Regala scosse di adrenalina alla squadra soprattutto nel finale, quando serve la voce del leader. 
MUNTARI VOTO 4,5 Si fa espellere in modo inspiegabile e c'è poco da aggiungere.
FLAMINI VOTO 6+ Gli tocca correre per due quando Muntari esce anzitempo dal campo, lasciando il Milan in dieci. Più o meno riesce pure a farlo ed è sua anche la palla gol più pericolosa dei rossoneri nella ripresa.
BOATENG VOTO 5 Esce tra i fischi (come contro il Toro) dopo una prestazione priva di giocate che passeranno alla storia. Corre-corre, ma qualità poca.
BALOTELLI VOTO 5,5 Solito Mario, ma con le ombre che prevalgono sulle luci: le sue punizioni da lontano, qualche giocata, ma anche i battibecchi con l'arbitro, l'ammonizione e troppi nervosismi che condizionano un match grigio.
EL SHAARAWY VOTO 5 Ci si sente persino in colpa a dargli l'insufficienza visto il suo cuore e quei polmoni che lo portano sempre a essere terzino aggiunto. Però mancano desolatamente le cose che dovrebbero contraddistinguerlo: dribbling, assist, invenzioni e magari pure quel maledetto gol che manca dal derby con l'Inter.

ROBINHO VOTO 5,5 Entra per dare un po' di verve alla squadra: missione fallita.
NOCERINO VOTO 6 Allegri lo manda in campo per dare un po' di fiato a una squadra stanca e lui fa il compitino.
PAZZINI S.V.

ALLEGRI, ALL'INIZIO NESSUNO CREDEVA IN NOI... - Parte dai brutti cori contro Mario Balotelli il commento post-partita del tecnico del Milan Massimiliano Allegri: "Purtroppo in Italia abbiamo ancora questa mentalita', e' una cultura un po' retrograda - dice ai microfoni di Sky - Allo stadio ci si dovrebbe andare per vedere uno spettacolo tra due squadre che cercano di vincere una partita. Non credo pero' che Balotelli possa andar via per queste situazioni. Lo spero per l'Italia. Vanno prese delle decisioni, e' stato giusto sospendere perche' altrimenti rimaniamo sempre il Paese del vorrei ma non posso".

Poi il tecnico rossonero passa all'analisi del match: "Avevamo due partite a disposizione per chiudere bene la stagione, ora dobbiamo cercare di vincere a Siena. Nei primi venti minuti siamo stati un po' in difficolta', eravamo un po' contratti. Poi siamo rimasti in dieci, paradossalmente abbiamo giocato meglio ma e' andata cosi'. Il destino e' comunque nelle nostre mani, possiamo tranquillamente vincere a Siena".

"Per quanto riguarda Muntari - continua Allegri - sono cose che non si devono fare, perche' e' importante rimanere sempre in undici, sarebbe stata un'altra partita, bisogna cercare di rimanere sempre sereni. Ha sbagliato e ci ha penalizzato, dispiace anche per il ragazzo che e' molto mortificato. Comunque dopo l'inizio disastroso nessuno si sarebbe aspettato che avessimo due punti sopra la quarta a una giornata dalla fine. Ho messo Pazzini per dare profondita' alla squadra ma in realta' speravo che la partita andasse in un altro modo per gestire i cambi diversamente".

GALLIANI, AMAREZZA? NO, MA ORA PENSIAMO A VINCERE A SIENA - "La squadra ha lottato, ha combattuto anche in inferiorita' numerica, non ce l'abbiamo fatta col primo match ball ce la faremo a Siena. Non deve esserci nessun tipo di amarezza, se ci avessero detto dopo le prime otto giornate che eravamo a giocarci il terzo posto a fine stagione avremmo firmato. Dobbiamo vincere a Siena perche' il pareggio non basta, dato che loro sono in vantaggio negli scontri diretti". Cosi' l'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, dopo lo 0-0 casalingo con la Roma. "Muntari? Non ha capito l'ammonizione a Balotelli e li' e' iniziato tutto, ma non voglio parlare degli arbitri, non l'ho mai fatto non lo faro' ora. Andare ai play-off di Champions League sarebbe una grandissima cosa - aggiunge a Milan Channel -. Zapata e Mexes sono una buona coppia difensiva, sara' riconfermata per la prossima stagione. Mexes sta facendo bene, ha giocato e aiutato in partite decisive, sta vivendo un'annata positiva.Sono fiducioso, andiamo a giocarci la Champions League. Concentriamoci su Siena". Secondo Galliani "la squadra non ha concesso nulla, la Roma e' una buonissima squadra, l'ha dimostrato a Firenze qualche settimana fa, questa partita ora e' finita pero', pensiamo a Siena. Vivro' questa settimana sereno, concentrato, determinato e fiducioso, per la fiducia che mi da' la squadra che nel ritorno ci ha dato 39 punti. La squadra ha fatto piu' del suo". "Ci sono ancora due verdetti da decidere per il terzo posto e il quinto posto. Siena - avverte - non ci regalera' nulla anche se e' retrocessa, andiamo la' con la massima determinazione. Il pubblico c'e' stato stasera piu' di 50mila persone. Andiamo a Siena e vediamo di conquistare il posto in Champions".

AMBROSINI, E' TUTTO NELLE NOSTRE MANI - "Una partita che paradossalmente abbiamo interpretato meglio quando eravamo in dieci. Siamo un po' delusi perche' speravano di chiudere oggi il discorso ma questo pareggio non cambia niente: dobbiamo comunque andare a Siena e vincere, e' ancora tutto nelle nostre mani". Cosi' il centrocampista del Milan Massimo Ambrosini ha commentato ai microfoni di Sky lo 0-0 interno con la Roma. "Oggi pareggiare o perdere cambiava relativamente, e' stato giusto provare in tutti i modi a vincere, anche con quattro punte. E' un peccato, ma ci sta pareggiare con la Roma. Se sei o sette mesi ci avessero detto che vincendo a Siena saremmo stati in Champions avremmo firmato. Dobbiamo ricaricare le batterie e fare ultimo sforzo". Il capitano rossonero conclude con un commento sull'espulsione di Muntari: "L'arbitro si lamentava che Muntari l'avesse toccato. In partite del genere un po' di nervosismo ci sta ma e' importante non perdere la calma".

MILAN NON CHIUDE DISCORSO CHAMPIONS, 0-0 CON LA ROMA - Il Milan spreca il primo match ball e la Fiorentina, sotto di due punti, puo' ancora sperare: si decidera' negli ultimi 90' chi andra' ai preliminari di Champions League, a San Siro la Roma blocca i rossoneri sullo 0-0 al termine di una partita piu' nervosa che bella, con le espulsioni di Muntari e Totti. Finisce 0-0, con i giallorossi che hanno tirato di piu' in porta trovando pero' un Abbiati insuperabile. Primo tempo a forti tinte giallorosse: la Roma sfonda soprattutto dalle parti di De Sciglio con Dodo' e Marquinho, mentre sul fronte opposto Lamela fa spesso ammattire Constant. Risultato: ci vuole un Abbiati ancora una volta in versione super per neutralizzare le incursioni di Dodo' e Marquinho e disinnescare le conclusioni del numero 7 giallorosso e di capitan Totti. La migliore opportunita' l'avrebbe proprio Totti, servito da un erroraccio di Constant: strano ma vero, Totti sbaglia il controllo e la sua conclusione finisce larga. Il tridente del Milan (le tre "creste" Balotelli-El Shaarawy-Boateng) non punge, le uniche insidie verso la porta di Lobont sono una deviazione di Boateng sull'assist di De Sciglio e una punizione da posizione defilata di Balotelli. Troppo poco per un Milan che poco prima dell'intervallo perde Muntari, espulso per qualche parolina di troppo nei confronti di Rocchi che aveva appena ammonito Balotelli. Milan in 10. Al rientro in campo partita sospesa per circa due minuti per cori razzisti contro Mario Balotelli (dopo una serie di inviti da parte dello speaker del 'Meazza' andati a vuoto): poi, ancora Roma con l'attivissimo Marquinho, poi SuperMario ci prova su punizione (centrale). Paradossalmente, la Roma aveva creato piu' pericoli ad Abbiati in parita' numerica. Pareggiare o perdere per il Milan e' praticamente la stessa cosa, cosi' Allegri si gioca gli ultimi 10' con il tridente: fuori Flamini e dentro Pazzini con Balotelli e Robinho, subentrato ad El Shaarawy. Destro e Pjanic cercano il guizzo vincente, ci prova anche Dodo' ma Abbiati, bravo anche su Lamela, e' una saracinesca. Anche la Roma chiude in 10: Totti rifila una gomitata a Mexes e viene espulso.

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