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Honda spazza il Chievo. Pippo: "E ci godiamo la difesa senza gol"

"Ci avevano mandato il fratello di Honda, abbiamo protestato e ci hanno mandato Honda…". Adriano Galliani scherza e si gode della mezzapunta giapponese. Quarto gol in campionato e prestazione molto convincente contro il Chievo. L'ad rossonero spiega ai microfoni di Milan Channel: "Sono disperato che starà via per tutto il mese di gennaio, aspettiamo a lamentarci. E’ un giocatore importante. L’anno scorso non ha fatto la preparazione e arrivava da un campionato diverso. Anche Platini al primo anno ha fatto poco". Poi ironizza e sottolinea alcuni dei colpi di mercato di queste ultime stagioni: "Tutti i parametri zero sono delle pippe, non possono giocare a calcio (ride, ndr). Ci vuole più abilità a prendere i parametri zero rispetto a spendere milioni per comprare un giocatore". Milan-Chievo ha riproposto in campo nel finale un buon Faraone: "El Shaarawy? E’ entrato con una determinazione e ha una tecnica sopraffina. Davanti abbondiamo, Pippo deve ruotare i giocatori. Lasciamo il lavoro a Pippo".

Conte non ha chiamato un Abate davvero super in nazionale, ma Galliani spiega: "Ha problemi alla caviglia. Per cui non è stato convocato per questo. Ha qualche problemino fisico, ha bisogno di una sosta ai box. So di essere di parte, ma non si potrà non farlo giocare". Un rammarico sul cammino di questo inizio di campionato... "Se avessimo vinto con Empoli e Cesena saremmo in una buona posizione molto molto buona. Siamo nel primo gruppo che insegue Juve e Roma". Intanto nel quadro dirigenziale rossonero splende il sole: "E’ importante la coesione assoluta all’interno della società, siamo tutti coesi e fiduciosi".

Infermeria. C'è fiducia per il recupero di Montolivo: "A fine ottobre ha un ultimo esame. Bisogna che si saldi la tibia. Dopo l’ok del medico può iniziare ad allenarsi, potrebbe esserci per il derby (domenica 23 novembre, ndr). Siamo nei tempi biologici della saldatura di un osso rotto". Infine altre due nomination. Galliani prima torna a scherzare: "Alex è scarso, perché è arrivato a parametro zero. Non prende un pallone di testa. Naturalmente sto scherzando". Poi va su Jack, il colpo last minute di agosto che sta entrando molto bene negli schemi di Pippo: "Un altro giocatore che mi piace è Bonaventura, è duttile. Ci sono tante tante note positive"

Inzaghi, ci godiamo difesa senza gol - "A momenti prendiamo gol ma il pareggio sarebbe stata una beffa. Oggi non abbiamo preso gol, forse siamo troppo generosi perche' andiamo sempre in avanti. E' l'unica pecca della serata, una squadra che vuole diventare grande non puo' concedere un'occasione come quella sull'errore di Muntari. Ma chi viene a vederci si diverte, quindi godiamoci il miglior attacco del campionato e la difesa senza gol di oggi. Continuiamo su questa strada". Lo ha detto Filippo Inzaghi al termine di Milan-Chievo, anticipo serale della sesta giornata di serie A. Una vittoria che rilancia il Milan in zona europea, arrivata grazie all'ottima prestazione di Menez, Honda e Bonaventura: "Una bella risposta da parte di tutti - dice Inzaghi -, ma ero tranquillo e sereno, anche se oggi e' stata una partita difficile. Honda? Ci sono i testimoni, lo avevo detto in America che poteva fare quel ruolo. E' un professionista serio, viene sempre due ore prima in allenamento. Dopo il gol mi ha detto che ce la faceva 90'. I suoi 4 gol sono importanti per lui, ma ci da' anche modo di sviluppare gioco. Sono contento per lui, perche' si sta meritando gli applausi dei tifosi". "Bonaventura? Da mezzala - ha concluso il tecnico rossonero - ha interpretato molto bene il ruolo, anche se quando e' tornato nel suo ruolo naturale ha fatto anche meglio".

Corini, arbitraggio gestito male - "Abbiamo fatto un primo tempo di controllo, pressato alto il Milan e riuscendo anche in delle situazioni importanti. Nei primi 10' del secondo abbiamo preso gol su respinta ma la squadra e' rimasta nella gara, e' un peccato non portare a casa niente dopo una prestazione del genere. Ma ci deve dare fiducia per il futuro". Cosi' il tecnico del Chievo, Eugenio Corini, al termine di Milan-Chievo giocata questa sera a San Siro. "Lo sviluppo complessivo mi da fiducia e grande rabbia - aggiunge Corini - serve portare a casa punti anche quando non li meriti. In queste situazioni diventare piu' cattivi". Una partita contraddistinta da diversi errori arbitrali, un rigore non dato a Maxi Lopez e un contropiede del Chievo bruciato dall'arbitro Mazzoleni che non da' il vantaggio per ammonire De Jong: "Un rigore dato e non dato ci puo' stare - analizza il tecnico dei gialloblu -, mi da piu' fastidio che mi fischi un fallo in ripartenza con giocatore uno contro uno. Oggi sono state tante situazioni gestite in maniera che non mi e' piaciuta".

Milan batte Chievo 2-0 e raggiunge quarto posto - Tutto nel secondo tempo, il Milan supera il Chievo 2-0 e sale a 11 punti in compagnia di Sampdoria e Verona.Inzaghi non vinceva dal 14 settembre, da quel pazzo 4-5 al Tardini di Parma. Poi la sconfitta con la Juve e due pareggi in terra toscana. Oggi con il Chievo era la gara della verita' e alla fine i rossoneri rispondono con una vittoria e senza subire gol. Ed e' forse quest'ultimo dato quello a far piu' sorridere al tecnico rossonero. Inzaghi propende per il 4-3-3 che per paradosso, vincolando Bonaventura in mediana e Menez tutto a sinistra senza sbocchi, assume le parvenze di un modulo difensivo. Dopo un primo tempo senza sussulti e con un Chievo che reclama anche un calcio di rigore per un pestone su Maxi Lopez, poco prima del riposo il tecnico rossonero aumenta il volume davanti e passa al 4-2-3-1. Il Milan vince alla distanza, per evidente superiorita' tecnica dei suoi attaccanti, anche se il vantaggio arriva per un tiro sporco di Muntari che beffa Bardi con una mortifera palombella. Il vantaggio viene poi legittimato dal raddoppio di Honda, che inventa una punizione con il sinistro. Lo stesso piede che aveva sofferto per tutta la gara, visto che Biraghi non gli concede un cross. Ma il giapponese, sembra ormai banale ripeterlo, e' un altro giocatore rispetto allo scorso anno e alla fine Inzaghi gli concede addirittura la standing ovation: miglior marcatore rossonero con 4 reti e anche oggi gara di sostanza e di qualita'.Nei secondi 45' cresce anche Menez assieme a Bonaventura, lo stesso non puo' dirsi di Torres. Troppo solo nel primo tempo, nella ripresa avrebbe sul piede il gol del 2-0 ma lo divora sparando in curva. Lo sostituisce El Shaarawy e lo spagnolo regala anche una smorfia di disappunto a Super Pippo. Il tecnico rossonero alla fine fa di tutto per blindare la difesa e chiudere senza subire gol. E' la prima volta che accade al suo Milan, anche se dietro c'e' ancora tanto da lavorare. Sebbene convinca la coppia Alex-Rami, i due e lo stesso Muntari, dopo il vantaggio ne combinano di tutti i colori e Lazarevic e Meggiorini, appena entrati, per poco non gelano San Siro.

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