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Milan in crisi nera: 4 schiaffi dalla Lazio. Maldini: "Momento delicato"
(foto Lapresse)

Lazio-Milan 4-0, peggior ko dell'era Pioli dopo Atalanta-Milan 5-0 (del 2019)

Il Milan incassa la seconda peggiore sconfitta dell'era Pioli: dopo il 5-0 da incubo contro l'Atalanta del 22 dicembre 2019, ecco il 4-0 all'Olimpico contro la Lazio. Un ko che arriva in un periodo nerissimo: la scorsa settimana 3-0 dall'Inter in Supercoppa: insomma un durissimo 7-0 nelle ultime due partite. E 7 sono i punti persi dal Napoli nelle ultime 3 partite di campionato. Senza dimenticare l'eliminazione agli ottavi di Coppa Italia a San Siro dell'11 gennaio per mano del Torino (0-1). In serie A il Milan ha incassato la terza sconfitta stagionale dopo l'1-2 in casa con il Napoli (in un match sfortunato) e il 2-1 sul campo del Torino di Juric.

Milan in crisi (rosso)nera: tutto iniziò con Milan-Roma 2-2

Infermeria Milan

"Contusione al polpaccio destro per Calabria: c'è ottimismo. Tomori ha sentito tirare la parte anteriore della coscia sinistra, è la situazione che preoccupa di più", spiega Dazn. Nelle prossime ore "esami per Theo Hernandez con i quali il Milan capirà se potrà rientrare contro il Sassuolo: c'è grande ottimismo". Maignan? "Gli ultimi esami sono andati bene, ci aspettiamo di averlo a febbraio. Quando non lo so", le parole di Maldini.

Tutto è iniziato in quel maledetto Milan-Roma: all'87° la squadra di Pioli era avanti 2-0 e virtualmente a cinque punti dal Napoli, al 93° si è ritrovata 2-2 e da lì sembra essersi non più ripresa (6 giorni dopo il 2-2 in rimonta sul campo di un Lecce che dominò il primo tempo). "Sono due punti persi in una partita dominata. Da lì è iniziato un po' tutto dopo l'ottima partita di Salerno", ha detto Paolo Maldini al termine di Lazio-Milan ai microfoni di Dazn. "Mah, va bene, anzi non va bene: si accetta. Esperienza, tutta esperienza. Ora abbiamo tanti giocatori che rientrano, c'è una rosa numerosa. Abbiamo tenuto quasi tutti quelli dell'anno scorso. Sappiamo di non essere al livello delle più grandi d'Europa, ma ricordiamoci che, rispetto all'anno scorso, ci siamo qualificati agli ottavi di Champions League è questo è un grande traguardo ottenuto quest'anno".

Milan, addio scudetto. Lotta Champions: 6 squadre per 3 posti

Due obiettivi sono saltati (Coppa Italia e Supercoppa italiana) e il terzo (il campionato) praticamente è perso (-12 dal Napoli). Recuperare dalla squadra di Spalletti pare un'utopia. Piuttosto ci sarà da soffrire per guadagnarsi un posto nella prossima Champions League: vero che il Milan chiude al secondo posto il girone d'andata con 38 punti (l'anno scorso era a quota 42 e l'Inter campione d'inverno stava a +4), ma sono le rivali sono tutte lì: Lazio-Inter-Roma a un punto e l'Atalanta a -3. Se i rossoneri non ritroveranno la rotta in fretta, la classifica potrebbe complicarsi molto. Domenica 29 gennaio alle 12,30 inizia il girone di ritorno: A San Siro arriva il Sassuolo e per il Milan sarà vietato sbagliare. Urge una reazione immediata per provare a superare questo periodo nero. Poi a febbraio ci sarà la Champions League: la notte di San Valentino il cuore della San Siro rossonero batterà forte per la sfida contro il Tottenham di Antonio Conte nel match d'andata degli ottavi di finale.

Crisi Milan, Maldini: "Noi sappiamo come si fa a ritornare"

Insomma, Milan in crisi e i 4 schiaffi incassati all'Olimpico dalla Lazio di Sarri fanno male. Da cosa si riparte? "Il lavoro non è mai mancato. Noi siamo presenti a tutti gli allenamenti e possiamo testimoniarlo in prima persona - le parole di Paolo Maldini - A volte capita: è successo anche al mio Milan di perdere sicurezza e fiducia... Può succedere. Noi sappiamo come si fa a ritornare. Facendo dei paragoni col passato: non siamo il Milan degli anni novanta che prende i grandi campioni già fatti, ma abbiamo la necessità - la necessità - di seguire una strategia che ci ha portato a sanare i conti della società e ad essere protagonisti. Da qua non ci scosteremo sicuramente".
 

Lazio Milan(foto Lapresse)
 

Da Lazio-Milan 1-2 a Lazio-Milan 4-0

Il 24 aprile il Milan vinse all'Olimpico contro la Lazio con un bellissimo 2-1 (Tonali al 92° dopo che Giroud nella ripresa aveva pareggiato il gol iniziale di Immobile) che lanciò sempre più la squadra in rotta scudetto. Ora torna da Roma con un 4-0 che fa malissimo. "L'anno scorso il messaggio era stato molto prima di Lazio-Milan: sapevamo di lottare per lo Scudetto dopo poche partite. Ora è un momento diverso: siamo stati eliminati in Coppa Italia, abbiamo perso malamente con l'Inter in Supercoppa e due obiettivi sono andati. Poi è arrivata questa sconfitta, subendo 11 gol nelle ultime 3 partite ed è il normale che il momento sia delicato. L'anno scorso abbiamo vinto per il nostro spirito e questo va ritrovato, senza neanche pensare di fare dei disastri. Siamo secondi in classifica da soli, dopo aver raggiunto la Champions e lo Scudetto in due anni. Con tutto il rispetto per le critiche, questa squadra è comunque dentro i suoi parametri", le parole di Paolo Maldini.

Zaccagni Lazio Milan(foto Lapresse)
 

Milan, dagli addii di Kessie-Romagnoli ai problemi in difesa

Nel Milan scudetto c'erano Kessie che era nei 14-15 'titolari' e Romagnoli come cambio nella retroguardia (quest'anno a centrocampo è tornato Pobega ed è arrivato Vranckx, mentre in difesa è stato preso Thiaw: pochi minuti per gli ultimi due nel corso della stagione)... "Come numero ci siamo. Kessie è partito perché aveva delle richieste che noi non potevamo assecondare, è successo con tanti giocatori. Ora dobbiamo creare giocatori. Tonali e Bennacer formano un centrocampo di altissimo livello. Romagnoli è andato via, ma la coppia titolare era Tomori e Kalulu. È chiaro che abbiamo perso le distanze e la sicurezza". Cosa sta mancando in difesa? "Se non va a segno la prima pressione gli avversari diventano pericolosi. Facciamo fatica a muoverci insieme. Sta mancando questo negli ultimi 20 giorni. Questo si può cambiare perché l'abbiamo fatto neanche troppo tempo fa. Molte volte l'aspetto psicologico determina errori nelle scelte", le parole del direttore dell'area tecnica rossonera.

Milan crisi(foto Lapresse)
 

Origi e De Ketelaere e il mercato estivo del Milan

Divock Origi e Charles De Ketelaere arrivati nel mercato estivo per rinforzare la zona d'attacco (l'ex Liverpool come punta in alternativa a Giroud, la stella del Bruges nel ruolo di trequartista) sin qui non hanno inciso in questo Milan. Maldini chiede tempo. "Origi ha 4 anni di contratto, De Ketelaere ne ha 5 e non li possiamo giudicare dai primi 5 mesi. Entrare in una squadra che funziona alla perfezione è molto più facile in una squadra che non sta funzionando e questo per De Ketelaere non è stato facile. Lui ha grandissime doti, è questione di tempo".

Calciomercato: Milan-Zaniolo... ma la Roma non molla

Arriverà Zaniolo in queste ultime ore di mercato invernale? "Ha già detto tutto Massara, ma è inutile nascondere la realtà: non ci scosteremo dalla nostra strategia", ha spiegato Paolo Maldini. La trattativa per portare il talento giallorosso al Milan non è semplice e Mourinho nelle scorse ore ha frenato sull'addio del giocatore a Trigoria: "La mia sensazione è che il primo febbraio sarà qui, Nicolò ha voglia di andare ma io credo che non partirà". La situazione non è semplice. "Il Milan Zaniolo lo vuole prendere a prescindere, se non ci riuscirà in questi ultimi 7 giorni ci proverà in estate, perché lo considera un talento. Secondo me 7 giorni sono pochi per far cambiare idea alla Roma. Tutti quelli che vogliono Zaniolo sperano che arrivando alla scadenza del 31 la Roma si interroghi sul futuro del rapporto col calciatore e sono convinti che la Roma ammorbidirà le sue pretese. La Roma dice di no, bisogna vedere chi vincerà questo braccio di ferro", le parole di Gianluca Di Marzio a Sky Sport.

 
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