Luka Modric non ha ancora deciso se continuare con il Milan nella stagione 2026-27. Dopo il Mondiale parlerà con Ruben Amorim per capire ruolo, minuti e gestione. La Champions non ci sarà, ma il club vuole convincerlo con un piano tecnico più leggero.
Il colloquio dopo il Mondiale e l’idea rossonera di gestire minuti, trasferte e partite
Luka Modric può restare al Milan anche nella stagione 2026-27, ma la decisione passerà da un confronto diretto con Ruben Amorim. Il club rossonero vuole tenerlo a Milanello e sta studiando una formula compatibile con l’età, il calendario e l’assenza della Champions League.
Il croato ha ancora voglia di giocare. A Milano si trova bene, il rapporto con i compagni è solido e i tifosi gli hanno dato affetto fin dal suo arrivo. Anche la famiglia si è ambientata: la figlia Ema gioca nelle giovanili rossonere, dettaglio da non sottovalutare nella scelta personale di Modric. Prima, ovviamente, priorità al Mondiale con la Croazia. Modric ha giocato 199 partite con la nazionale e contro Panama arriverà a quota 200. La gara successiva con il Ghana può portarlo a 201 presenze, ma il percorso croato non lascia troppo spazio alle celebrazioni dopo la sconfitta con l’Inghilterra.
Modric saluterà la Croazia dopo il Mondiale. A 40 anni non può più reggere due impegni a settimana con continuità. Con il Milan il discorso è leggermente diverso. Il croato non deve più dimostrare di poter competere ad alto livello, ma deve capire se può farlo nel nuovo progetto tecnico di Amorim. Con Massimiliano Allegri il suo ruolo era chiaro, adesso bisogna capire come il nuovo allenatore rossonero vuol utilizzarlo. Modric vuole capire quanto spazio avrebbe, in quali partite verrebbe usato e con quale protezione fisica durante la stagione. La mancata qualificazione alla Champions League pesa perché il croato pensava di giocare un’ultima stagione nella competizione europea più importante.
Il Milan può provare a compensare l’assenza della Champions con un utilizzo più mirato. L’ipotesi più concreta è una gestione a partite selezionate, con qualche trasferta di Europa League evitata, minuti dosati e un impiego non sempre da titolare per novanta minuti. In alcune gare Modric potrebbe entrare nella ripresa, in altre partire dall’inizio, soprattutto nei big match.
La scelta arriverà dopo il Mondiale. Modric ascolterà il proprio corpo, poi parlerà con Amorim e con la società. Se il piano tecnico gli darà garanzie reali, il Milan avrà una possibilità concreta di tenerlo per un’altra stagione, verosimilmente l’ultima giocata dal croato.

