di Fabrizio Provera
Nessuno, o quasi, avrebbe scommesso 1 euro sull’eventualità di una serie playoff lunga 5 gare tra la corazzata Armani e la cenerentola Pistoia di Paolo Moretti, neopromossa e riuscita a qualificarsi per la post season contro ogni pronostico.
E invece i pronostici, nel basket, contano poco o nulla. Milano ha superato la Giorgio Tesi sudando cinque, soffertissime camicie: persino martedì, al cospetto di 8600 tifosi infervorati (un migliaio quelli toscani), Pistoia ha concluso in vantaggio il primo tempo, cedendo nel terzo e nell’ultimo quarto, ma mostrando un carattere coriaceo come non mai. Tutti in piedi per Moretti, la sua banda di stranieri e Giacomo ‘Gek’ Galanda, che alla soglia dei 40 anni, dopo una carriera costellata di trofei, si ritira dal basket giocato sacrificandosi sino all’ultimo goccio di energia. Un gladiatore che merita l’unanime plauso del mondo cestistico.
Milano può far tesoro delle fatiche inattese, come ha saggiamente chiosato Paolo Moretti, per capire che i playoff sono tutto un altro basket. Al Forum adesso, venerdì 30 maggio e domenica 1 giugno (palla a due ore 20.30, biglietti in vendita dalle 12 di mercoledì 28), scattano le semifinali scudetto e arriva un Banco Sardegna Sassari ringalluzzito dal 3-0 rifilato all’Enel Brindisi, conscio di aver ritrovato il sorriso e soprattutto Travis Diener. I sardi, dopo il ‘sacco’ di Milano in coppa Italia, hanno vissuto mesi difficili, finendo al quarto posto la regular season. Ma il quarto contro i pugliesi ha fatto rivedere il basket champagne, tutto corsa e tiri dall’arco, che Meo Sacchetti ha inoculato nella testa dei suoi giocatori in questi anni. Il roster del Banco appare del resto l’unico, tra quelli rimasti in lizza, a poter impensierire Luca Banchi e i suoi. I cugini Diener, specie Drake se in stato di grazia; l’ex milanese Marques Green, Omar Thomas, Caleb Green e Drew Gordon garantiscono un ventaglio di soluzioni tecnico-tattiche amplissimo. Si gioca al meglio delle sette gare, con la prospettiva di giocarne almeno due arroventate nella tonnara del palazzetto sassarese, con 4500 persone capaci di incidere enormemente sulle sorti del match. Il Forum, dal canto suo, ha risposto con affluenze incredibili, e per le due sfide di semifinale si punta dichiaratamente ai 10mila spettatori.
Venerdì Milano ritroverà Alessandro Gentile (squalificato), ma è col fiato sospeso per Nicolò Melli, che si è procurato una sospetta distorsione al ginocchio. Sarà determinante la vitalità di Daniel Hackett, che in gara 5 contro Pistoia è parso a tratti molto nervoso. Ma d’altro canto, su Milano pesa la più terribile delle condanne: quella di vincere.
ROMA ASPETTA SIENA O REGGIO
Dall’altro lato del tabellone, l’Acea Roma si è sorprendentemente sbarazzata della Vitasnella Cantù, regolata 3-0 con due vittorie corsare al Pianella, che quest’anno era rimasto inviolato 15 volte su 15 in campionato. Capolavoro di Luca Dalmonte e del gm Nicola Alberani, che ora aspettano- nella semifinale di ‘parte bassa’- la vincente del tesissimo quarto tra Siena e Reggio Emilia. Se passasse Siena fattore campo per i toscani, in caso opposto Roma avrà 4 eventuali gara in casa contro Reggio. La romantica prospettiva di un Siena che arrivi in finale a sfidare Milano- prima della probabile scomparsa dei toscani dal basket che conta- è allettante, ma attenzione a una Roma che ha assunto il volto cattivo dei Bad Boys, con Hosley e Mbakwe in una condizione fisica invidiabile.

