La FIFA quest’anno ha introdotto la pausa idratazione per tutelare i calciatori durante il Mondiale giocato in estate tra Stati Uniti, Canada e Messico. Il torneo coinvolge città, stadi e condizioni climatiche molto diverse tra loro. In alcune sedi il caldo può incidere sulla prestazione e sulla salute dei giocatori, soprattutto in partite ad alta intensità. Si tratta anche di una mossa tattica, che permette agli allenatori infatti di poter ridisegnare la squadra a metà tempo, oltre a essere un business in termini di pubblicità naturalmente. Ma il presidente della Fifa Infantino (su spinta degli Usa di Trump) ha inciso anche su un’altra regola, la durata dell’intervello durante la finale.
L’intervallo alla finale dei mondiali in programma domenica potrebbe durare fino a 25 minuti per l”half-time show‘, lo spettacolo in stile Super Bowl. Lo riferisce la Bbc spigando che al canonico quarto d’ora di intervallo si potrebbero aggiungere altri 10-11 minuti per lo show con Madonna, Shakira e Justin Bieber. Durante la finale della Coppa del Mondo di Club disputata lo scorso anno sempre negli Stati Uniti, l”half-time show’ era durato 24 minuti. La cerimonia di chiusura dei Mondiali, con Laura Pausini, si terrà invece prima della finale.
Il ct dell’Argentina, Lionel Scaloni, ha assicurato che i suoi giocatori sono pronti per una grande sfida contro l’Inghilterra malgrado le partite tiratissime disputate nella fase a eliminazione diretta: “Non mi interessa se c’è stanchezza, è una semifinale dei mondiali”, ha affermato. “Siamo in buona forma e davvero non vediamo l’ora. Questa è una semifinale e le nostre speranze sono intatte. Siamo così grati ai nostri giocatori per averci portati fin qui”, ha aggiunto il tecnico dell’Albiceleste alla vigilia della partita di Atlanta in cui cerca la finale bis dopo i mondiali vinti nel 2022 in Qatar. Scaloni ha respinto le critiche per le prove opache con Capo Verde, Egitto e Svizzera: “Un mese e mezzo fa se mi avessero detto che sarei arrivato in semifinale me la sarei presa, quindi non mi interessa come ci siamo arrivati”.
Kylian Mbappè ha ammesso che l’eliminazione della Francia ad opera della Spagna è stata “una grandissima delusione”: parlando all’emittente francese M6, il 27enne attaccante e capitano dei Bleus ha fatto autocritica: “Non credo che abbiamo giocato la partita che volevamo giocare, sia tatticamente che tecnicamente o a livello di prestazione complessiva”. “E quando non fai ciò che dovresti fare nella semifinale di un mondiale, non vinci”, ha aggiunto l’attaccante del Real Madrid. “Il nostro obiettivo era pressarli alti per evitare che riuscissero a imprimere quel ritmo lento e controllato ma sono meglio di noi, non ci siamo riusciti”. Mbappè ha individuato il problema a centrocampo, dove Adrien Rabiot e Aurelien Tchouameni si sono trovati a mal partito con il trio Rodri, Dani Olmo e Fabian Ruiz. “Eravamo sempre due contro e contro la Spagna questo è un vero problema, per noi era un sogno arrivare in finale, far continuare a sognare il nostro Paese e fare la storia ma ora dobbiamo tenere la testa alta, lo si fa quando si vince e lo si deve fare quando si perde”.

