La FIFA prevede di chiudere il quadriennio 2023-2026 oltre quota 15 miliardi di dollari. Il Mondiale più lungo e affollato della storia ha aumentato il numero di partite, gli spazi commerciali disponibili e i posti venduti negli stadi di Stati Uniti, Canada e Messico.
Il budget era partito da 11 miliardi, poi è salito a 13: biglietti e hospitality hanno accelerato ancora
La previsione comunicata da Gianni Infantino alle federazioni riguarda l’intero ciclo finanziario 2023-2026 e non soltanto il Mondiale appena concluso. La Coppa del Mondo resta però la principale fonte di ricavi della FIFA e concentra gran parte degli incassi nell’ultimo anno del quadriennio. Per il solo 2026, prima del torneo, l’organizzazione aveva messo a budget ricavi per 8,911 miliardi di dollari.
La progressione mostra quanto siano cambiate le previsioni. Nel 2022 la FIFA aveva approvato un budget quadriennale da 11 miliardi di dollari. La stima è stata successivamente portata a 13 miliardi, anche per includere l’espansione delle principali competizioni e il nuovo Mondiale per club. Dopo il torneo nordamericano, Infantino ha detto che i ricavi del ciclo potrebbero superare i 15 miliardi. Il quadriennio precedente, chiuso con i Mondiali del Qatar, aveva prodotto 7,568 miliardi di dollari. La FIFA potrebbe quindi incassare nel ciclo attuale quasi il doppio rispetto al periodo 2019-2022. Il primo budget da 11 miliardi assegnava 4,264 miliardi ai diritti televisivi, 3,097 miliardi a biglietti e hospitality, 2,693 miliardi ai diritti di marketing e 669 milioni alle licenze. Altri ricavi e proventi avrebbero completato il totale con circa 277 milioni di dollari.
Per il solo 2026, la FIFA aveva previsto ricavi per 8,911 miliardi di dollari. I diritti televisivi rappresentavano il 44% del totale, biglietteria e hospitality il 34%, mentre gli accordi di marketing coprivano il 20%. Le altre entrate arrivavano da licenze, prodotti ufficiali e attività collegate alle competizioni. L’allargamento del Mondiale ha moltiplicato l’offerta commerciale. Le squadre sono passate da 32 a 48 e le partite da 64 a 104. La FIFA ha potuto vendere quaranta incontri in più alle televisioni, aumentare gli spazi riservati agli sponsor e mettere sul mercato milioni di posti aggiuntivi nei sedici stadi scelti tra Stati Uniti, Canada e Messico.
La biglietteria ha sfruttato per la prima volta un sistema esteso di prezzi dinamici, con tariffe modificate in base alla domanda. In alcune categorie i biglietti della fase a gironi erano stati fissati inizialmente a 575 dollari, mentre negli ultimi giorni i pochi posti ancora presenti sulla piattaforma FIFA per la finale arrivavano a circa 32mila dollari. I pacchetti hospitality più esclusivi per Spagna-Argentina erano proposti fino a 34.500 dollari a persona. Anche la rivendita ufficiale ha prodotto commissioni. Nel mercato secondario la FIFA tratteneva una quota del 15% dall’acquirente e un altro 15% dal venditore, applicando due commissioni sulla stessa operazione.
I prezzi elevati non hanno svuotato gli impianti. Durante la fase preliminare la FIFA ha dichiarato un tasso di riempimento del 99,7%. Al termine delle 104 partite, il pubblico complessivo ha raggiunto 6.810.966 spettatori, il dato più alto mai registrato in una singola edizione dei Mondiali. Il primato assoluto dipende anche dal nuovo formato. Il Mondiale statunitense del 1994 aveva accolto 3.587.538 spettatori in 52 incontri. Nel 2026 il numero delle partite è raddoppiato e la competizione è durata 39 giorni, dall’11 giugno al 19 luglio.
I diritti televisivi continuano a produrre la quota più alta dei ricavi FIFA. Le 104 partite hanno offerto ai broadcaster un numero maggiore di ore in diretta, spazi pubblicitari e contenuti digitali. Il torneo ha inoltre raggiunto la fase a eliminazione diretta con partite distribuite in diverse fasce orarie, utili per coprire mercati americani, europei e asiatici.
Sponsor e partner commerciali hanno acquistato visibilità su una manifestazione più lunga, disputata in tre Paesi e sedici città. La FIFA ha ampliato le categorie merceologiche disponibili e affiancato ai partner globali accordi specifici per il Mondiale, per i singoli mercati e per i prodotti concessi in licenza.
Il bilancio definitivo dovrà indicare la ripartizione esatta dei ricavi tra televisioni, sponsor, licenze, biglietti e hospitality. La previsione comunicata da Infantino indica intanto un possibile nuovo massimo per la FIFA: oltre 15 miliardi di dollari nel ciclo 2023-2026, contro gli 11 miliardi stimati all’inizio del quadriennio.

