Il Paraguay ha battuto 1-0 la Turchia, che viene eliminata dai Mondiali del 2026, e mantiene viva la speranza di qualificarsi ai sedicesimi. “Sono triste ma anche orgoglioso dei miei ragazzi, hanno dato tutto fino alla fine. Siamo andati molto vicini al pareggio, ma il calcio va accettato anche in queste situazioni. Ci è mancata lucidità in area, ma oggi più che mai sono orgoglioso di questi ragazzi”. Lo ha detto Vincenzo Montella dopo la sconfitta per 1-0 contro il Paraguay, che costa alla sua Turchia l’ultimo posto nel girone D e l’eliminazione dal Mondiale.
Non sbaglia il Brasile, che nella seconda giornata dei Mondiali batte Haiti per 3-0. La squadra guidata da Carlo Ancelotti, quindi, si mette alle spalle la prestazione opaca all’esordio contro il Marocco e raggiunge proprio la nazionale nordafricana in vetta al Girone C con 4 punti all’attivo. Nei verdeoro sono due i cambi rispetto alla prima giornata, con Danilo e Cunha titolari al posto di Ibanez e Igor Thiago. Il Brasile parte con il giusto atteggiamento e trova la rete già al 12′, ma Raphinha è partito in leggero fuorigioco sull’imbucata di Guimaraes e il gol viene annullato.
Tutto buono, invece, al 23′, quando Placide para in qualche modo il tiro di Vinicius e Cunha è fortunato nel rimpallo dopo un contrasto con Delcroix. Haiti, comunque, dimostra un buon atteggiamento non rinunciando al fraseggio prolungato, anche esponendosi ad alcuni rischi: è quanto avviene al 36′, quando Paqueta sradica il pallone dai piedi di Casimir e serve Vinicius che a sua volta libera Cunha, il cui sinistro si infila sotto la traversa non lasciando scampo a Placide. Nel recupero arriva anche il terzo gol verdeoro con Vinicius, che raccoglie l’assist di Paqueta e batte Placide nell’uno contro uno.
Seconda rete in due partite per Saibari e il Marocco, dopo il pareggio all’esordio contro il Brasile, trova la prima vittoria ai Mondiali battendo di misura la Scozia per 0-1. Tre punti che permettono agli uomini di Ouahbi di salire a quota quattro, momentaneamente in testa al Girone C, scavalcando proprio gli scozzesi.
L’hanno già ribattezzata la “norma Vinicius” e in occasione di Turchia-Paraguay a San Francisco è stata applicata. Miguel Almiron è stato espulso dall’arbitro salvadoregno Barton, richiamato dal Var, per aver detto qualcosa a un avversario, Muldur, tenendosi la mano davanti alla bocca. Debutta così una delle novità introdotte da Fifa e Ifab e nata dopo le polemiche scoppiate per il caso Prestianni-Vinicius in Champions. In occasione della sfida fra Benfica e Real dello scorso febbraio, l’argentino fu accusato di aver insultato il rivale mentre si copriva la bocca con la maglia: tre giornate di squalifica più altre tre con la condizionale, con la disciplinare Uefa che accolse la tesi di Prestianni (insulto sì ma omofobo), respingendo l’accusa di razzismo mossa da Vinicius. Per evitare il ripetersi di situazioni simili, la Fifa è intervenuta con decisione elaborando con l’Ifab una norma che non consente ai calciatori di coprirsi la bocca mentre parlano con un avversario, pena il cartellino rosso. E Almiron è stato il primo a farne le spese.

