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Moratti, day after: "Non vendo le quote dell'Inter". Vince il Tapiro

"Mazzarri dice di non aver detto nulla di sgradevole? Beh, neanche io ho mai detto nulla di sgradevole. Ma non mi sento tradito", l'ex presidente onorario commenta le dichiarazioni del tecnico nerazzurro. Poi torna a parlare delle dimissioni e annuncia che non vende il 29,5% (valore 100 milioni) in suo possesso: "Le quote sono lì, sono mie e me le tengo. Sono dispiaciuto, non arrabbiato. Non è finita male, è solo un normale cambiamento, mi sembra normale. Credo di aver fatto il mio tempo, nulla di più".

L'ex proprietario inserirà quindi tre uomini nel nuovo Cda straordinario, per controllare le decisioni di Thohir. Nei patti sottoscritti un anno fa, Moratti avava garantito il possesso delle azioni fino al novembre 2015. Da verificare anche la posizione di Javier Zanetti, che attualmente è vicepresidente nerazzurro.

Moratti e le domande complicate di Striscia - The day after. Moratti è arrivato nella sede della Saras, nel centro di Milano. C'era l'inviato di Striscia la Notizia, ad attenderlo, che gli ha chiesto: "Le sue dimissioni sono colpa di Thohir o di Mazzarri?". L'ex presidente patron: "Mi fate domande troppo complicate".

Kovacic verso il rinnovo - Il 20enne talento croato è in scadenza nel 2017, ma si lavora per portare il suo contratto al 2019. In questo senso c'è stato un incontro tra il direttore dell'area tecnica dell'Inter, Piero Ausilio, e i suoi procuratori. Si va verso l'accordo.

GIOVEDI' 24 OTTOBRE. IL GIORNO DELL'ADDIO 

Massimo Moratti ha rinunciato alla carica di presidente onorario del club nerazzurro. Addio all'Inter, fulmine a ciel sereno per l'ex patron che lascia cadere quel ruolo che gli era stato offerta da Erick Thohir nel novembre scorso. Ma c'è di più. Con lui hanno rassegnato le dimissioni dalla carica di consigliere di amministrazione Angelomario Moratti, figlio di Massimo, Rinaldo Ghelfi e Alberto Manzonetto.

La scorsa estate si era parlato di un divorzio tra Moratti e la sua Inter per diversità di vedute con il proprietario indonesiano. Poi però, un incontro qualche settimane fa tra i due aveva portato al chiarimento al punto che avevano visto insieme Inter-Napoli a San Siro proprio domenica scorsa.

Giusto poche ore fa però il nuovo Ceo, Michael Bolingbroke, parlando del fair play finanziario non aveva fatto mancare una indiretta stoccata alla gestione Moratti. "Abbiamo incontrato l'Uefa perché nel passato si sono accumulate perdite che hanno portato al passivo, con tanti club siamo andati a Lione per incontrare il consiglio per spiegare le nostre intenzioni. Abbiamo dovuto assicurare di essere pronti a sistemare quello che è andato storto nel passato. Ci sono norme che non permetteranno più la gestione di un club come in passato. Quello che è stato è stato, ora pensiamo al futuro".

Poi sono arrivate le polemiche con Walter Mazzarri, che alla vigilia della gara con il Saint Etienne aveva risposto seccato alla critiche dello stesso Moratti. "Senza risultati rischia", aveva detto il primo. "Non perdo energie per rispondergli...", la replica del secondo. La goccia che ha fatto traboccare il vaso.

ECCO IL COMUNICATO CHE SANCISCE L'ADDIO DI MORATTI ALL'INTER
"Internazionale Holding Srl, società facente capo al Dot Massimo Moratti e ai suoi figli, dott. Angelomario Moratti e dot. Giovanni Moratti - si legge nella nota -, e titolare di una partecipazione pari al 29,5% di Fc Internazionale Milano Spa comunica che in data odierna il dott. Angelomario Moratti, il dott. Rinaldo Ghelfi e il dott. Alberto Manzonetto hanno rassegnato ciascuno a titolo individuale le proprie dimissioni dalla carica di consigliere di amministrazione della società F.C. Internazionale Milano S.P.A.. Internazionale Holding Srl comunica inoltre, che il dott. Massimo Moratti in data odierna ha rinunciato alla carica di presidente onorario di F.C Internazionale Milano Spa gentilmente offertagli da Mr Erik Thohir nel novembre dello scorso anno".

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