
La Fiorentina nel posticipo infrasettimanale, poi il Cagliari e, in particolare, la capolista Roma. Viola e giallorossi, due grandi partite che, dopo il buon pareggio contro la Juventus, potranno dire molto sull’Inter di Walter Mazzarri.
Secondo Massimo Moratti, che ha incontrato i giornalisti all’uscita dagli uffici della Saras, anche dopo le sfide con viola e giallorossi sara’ presto per capire se Zanetti e compagni possono sognare lo scudetto. “Ma no, e’ talmente presto, sono le prime partite”, sottolinea il patron. “Siamo contenti che siamo partiti bene, c’e’ un clima molto buono e l’allenatore ha confermato le sue qualita’. I giocatori ne hanno confermate alcune e altri le hanno fatte capire. Siamo soddisfatti di questo ma, partita dopo partita, e’ chiaro che speriamo di crescere sempre”.
C’e’ stata sicuramente una partenza piu’ positiva del previsto e molti giocatori che nella scorsa stagione avevano deluso, sono riusciti a dimostrare il proprio valore. “Si’, decisamente. I risultati sono li’. Il talento personale di alcuni giocatori e’ venuto fuori e si vede piu’ chiaramente. Sono piu’ che affidabili, stanno svolgendo molto bene il loro compito prendendosi le responsabilita’ e stando nell’ambito di un gioco prefissato dall’allenatore. Quindi sono bravissimi”, gli elogi di Moratti che non dimentica il grande lavoro di Walter Mazzarri, successore di Stramaccioni che lo scorso anno il patron nerazzurro aveva paragonato a Mourinho…“Ognuno lavora al massimo di quello che puo’ fare, poi se uno ottiene dei buoni risultati e’ bravo”.
Capitolo cessione club. Tornando da Parigi Moratti aveva dichiarato che non credeva di restare presidente dell’Inter, ma pare che Thohir sia pressando affinche’ l’attuale presidente mantenga la carica. “C’e’ tempo ancora per pensarci. Questo conferma ancora di piu’ l’atteggiamento assolutamente amichevole di Thohir – sottolinea – E questo conferma che siamo due gruppi che sostengono la societa’, questa e’ la cosa principale. Non c’e’ un gruppo che se ne va e uno che arriva. Sono due gruppi che, come ho detto, sostengono la societa’, due famiglie. Questa cosa piace a Thohir e piace anche a me. Da cosa dipende la mia decisione? Vedremo”. Intanto anche Thohir si gode gli ottimi risultati fin qui ottenuti dalla squadra: “Si’ anche loro sono contenti. Bisogna essere anche pragmatici e aspettare man mano di vedere che cosa succede. Il prossimo Cda? Affronteremo tutti i problemi attuali, sara’ un Cda di chiarimento anche di quella che e’ l’evoluzione societaria. Questo senza dubbio. Poi quello che succede, succede”.
THOHIR: “Moratti ha già fatto qualcosa di incredibile in questi anni.
Serve tempo per chiudere, ma se le cose non andassero bene…”
“Le cose stanno andando avanti in maniera positiva, ma per chiudere l’affare serve tempo. La società è già forte, quello che ha fatto in questi anni è incredibile. Io vengo per aiutare e far crescere ulteriormente l’Inter”. Nell’operazione non mancano gli interessi economici: “Altrimenti non ci sarebbe il mio nome…”. Thohir non ha dubbi: “L’Inter non sarà il trampolino di lancio per giovani talenti indonesiani, ci sono altri modi per farli crescere”. Poi,chiude con un po’ di ironia “Ma se le cose non andranno bene, non date la colpa a me”.
