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Nadal, terrore per la sua mano. In pericolo l’Australian Open di Rafa

Nadal, terrore per la sua mano. In pericolo l’Australian Open di Rafa
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Nadal, terrore per la sua mano. In pericolo l’Australian Open di Rafa
Nadal, terrore per la sua mano. In pericolo l’Australian Open di Rafa
Nadal, terrore per la sua mano. In pericolo l’Australian Open di Rafa
Nadal, terrore per la sua mano. In pericolo l’Australian Open di Rafa
Nadal, terrore per la sua mano. In pericolo l’Australian Open di Rafa
Nadal, terrore per la sua mano. In pericolo l’Australian Open di Rafa

I Fab Four rispondono presente mentre il tabellone femminile perde un altro pezzo da 90. Dopo Novak Djokovic, anche Rafa Nadal, Andy Murray e Roger Federer raggiungono i quarti di finale degli Australian Open.

La vittoria piu’ impressionante, considerando anche la caratura dell’avversario, e’ quella offerta dallo svizzero, che continua a dare segnali incoraggianti sotto l’effetto della cura Edberg. Jo-Wilfried Tsonga in passato ha dato piu’ di un dispiacere a Re Roger, vedi i quarti di finale all’ultimo Roland Garros o a Wimbledon 2011, ma in Australia deve inchinarsi come un anno fa, anzi peggio visto che allora riusci’ a portare l’avversario al quinto. Federer e’ quasi perfetto al servizio, liquida Tsonga in tre parziali e lancia il guanto di sfida ad Andy Murray, che invece concede il suo primo set del torneo al francese Robert, numero 119 del mondo proveniente dalle qualificazioni. Lo scozzese domina i primi due set, si distrae nel terzo perdendo al tie-break e poi rimette le cose a posto per il rendezvous con Federer, battuto in tre degli ultimi quattro confronti.

Avanti anche Nadal, ma con qualche sofferenza di troppo. Il giapponese Nishikori si conferma avversario tosto e lo impegna in una maratona di oltre tre ore. Ma il mancino di Manacor, come suo solito, nei momenti che contano (vedi i due tie-break) non sbaglia e a preoccuparlo, piu’ che il suo prossimo avversario Grigor Dimitrov (primo bulgaro nei quarti di uno Slam, considerato l’erede di Federer anche se il suo talento non è ancora pienamente sbocciato e ormai ha 22 anni) e’ la piaga alla mano sinistra. Una brutta esplosione che può compromettere l’intero torneo: “Avrei bisogno di cinque giorni perche’ la pelle guarisca ma fra due saro’ di nuovo in campo. Il mio torneo e’ in pericolo e non posso giocare senza bende”.