Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Sport » NBA, benvenuti nell’era di Victor Wembanyama: è il primo nella storia a vincere il premio di difensore dell’anno all’unanimità

NBA, benvenuti nell’era di Victor Wembanyama: è il primo nella storia a vincere il premio di difensore dell’anno all’unanimità

Il lungo degli Spurs è il più giovane di sempre a vincere il premio ed è il primo eletto con 100 voti su 100. Dai Metropolitans 92 ai playoff, la sua ascesa corre veloce

NBA, benvenuti nell’era di Victor Wembanyama: è il primo nella storia a vincere il premio di difensore dell’anno all’unanimità
Victor Wembanyama vs Lebron James (Foto Lapresse) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

Dal Draft 2023 ai playoff con gli Spurs, il profilo di Wemby e i numeri che stanno cambiando la NBA

Victor Wembanyama non è più il futuro della NBA. È già il presente. Comincia ufficialmente l’era del “prototipo perfetto del giocatore moderno”.

Il francese di San Antonio ha vinto il premio di Difensore dell’anno 2025-26 e lo ha fatto in modo mai visto prima: con 100 voti su 100. En plein. Da quando il riconoscimento esiste, non era mai stato assegnato all’unanimità. A rendere il quadro ancora più clamoroso è l’età: 22 anni, il più giovane di sempre a riuscirci.

Il premio non arriva per caso. Wembanyama ha chiuso la stagione da riferimento assoluto nella metà campo difensiva, guidando la lega nelle stoppate per il terzo anno di fila. È anche finalista per l’MVP, un passaggio che dice bene quanto la sua dimensione stia cambiando. A fine marzo era addirittura salito al numero 1 della MVP Ladder, segnale di un impatto che ormai non riguarda solo i numeri difensivi ma tutta la sua presenza sul gioco.

Dal Draft 2023 ai playoff con gli Spurs, il profilo di Wemby e i numeri che stanno cambiando la NBA

Wembanyama è nato il 4 gennaio 2004, è francese, misura 2,24 metri, gioca da forward-center ed è stato scelto con la numero 1 del Draft 2023 dopo l’esperienza ai Metropolitans 92. In due anni NBA è passato dallo status di fenomeno annunciato a quello di uomo copertina della lega. Nel 2024 era stato eletto Rookie of the Year all’unanimità. Adesso ha aggiunto il Defensive Player of the Year e, secondo i dati ufficiali, è entrato in un club ristretto con Michael Jordan e David Robinson, gli unici ad aver vinto sia il premio di rookie dell’anno sia quello di miglior difensore.

La sensazione è che si stia prendendo l’NBA perché la sua crescita non è più solo estetica o da highlight. Sta spostando i risultati. Gli Spurs sono tornati ai playoff e nel suo esordio in postseason Wembanyama ha segnato 35 punti, record di franchigia per una prima partita playoff, battendo perfino Tim Duncan.

In regular season Wembanyama ha viaggiato a 25 punti, 11,5 rimbalzi, 3,1 assist e 3,1 stoppate di media, con 1,9 triple segnate a partita, il 34,9% da tre, il 51,2% dal campo e l’82,7% ai liberi, mettendo insieme anche 42 doppie doppie e una tripla doppia.

Oggi parlare di Wemby come di un semplice talento non basta più. È ufficialmente cominciata l’era dell’alieno.

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE SPORT