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Sport

Questura emette 20 Daspo per tifosi Nocerina - Il questore di Salerno, Antonio De Iesu, ha firmato 20 provvedimenti di Daspo per i primi tifosi della Nocerina identificati dalle indagini della polizia sugli atti di intimidazione ai calciatori in ritiro a Mercato San Severino commessi domenica da ultra' della squadra salernitana per impedire che si giocasse il derby di Lega Pro con la Salernitana. "I provvedimenti Daspo che mi appresto a firmare saranno notificati nella giornata di domani. Di questi 20, tre erano gia' destinatari in precedenza di provvedimenti Daspo, poi scattera' anche una denuncia per violenza privata e per aver partecipato ad una manifestazione pubblica senza l'obbligo di preavviso alle autorita' competenti", spiega il questore De Iesu. "Gli ultra' - ricorda - battevano con i pugni sulle fiancate del pullman diretto a Salerno per l'incontro di calcio".

Malagò: "Paga lo sport". Abete: "Sceneggiata indegna" - ''Quanto accaduto ieri rappresenta un danno d'immagine non solo per il calcio, ma per tutto lo sport italiano''. Il giorno dopo i fatti che hanno portato alla sospensione del derby di Prima Divisione Lega Pro tra Salernitana e Nocerina, il presidente del Coni, Giovanni Malago', e' tornato ad esprimere tutta la sua indignazione per quanto accaduto: ''Bisogna che nella vita ognuno si assuma le proprie responsabilita' - ha dichiarato a margine di un convegno sulla liberta' di stampa nello sport organizzato dall'Ussi - Penso che i responsabili delle cose sono tutti, pero' il nostre interlocutore e' chi organizza i campionati. Con la Figc, e con Abete, c'e' piena sintonia. Sono molto arrabbiato con la Lega Pro perche' questo argomento lo conosceva a memoria e anche se sono vittime e ostaggi, ed e' giusto che si costituiscano parte civile, e' troppo facile dire 'purtroppo e' successo', perche' nel momento in cui queste squadre sono finite nello stesso girone, con una terza (la Paganese, ndr), bisognava fare di tutto e non e' stato fatto''. Molto dure le parole del presidente della Figc Giancarlo Abete: ''E' stata una sceneggiata indecorosa, indegna, che costituisce una ferita e un danno per tutto il mondo calcistico. Sarebbe stato molto meglio - ha detto il numero uno della Figc - se la societa' e i giocatori avessero evidenziato di non essere nelle condizioni di serenita' per scendere in campo perche' ci puo' stare che la forza delle minacce e delle pressioni di soggetti che non hanno nessuna cultura della legalita' porti a questo tipo di cose, mentre non ci sta assolutamente quella sceneggiata. Il comportamento della societa' e dei tesserati e' incomprensibile e sara' oggetto di valutazione da parte degli organi di giustizia. Tutti hanno diritto alla paura, ma il dovere una volta in campo e' quello di rispettarne le regole''. Abete ha sottolineato inoltre come quello che e' accaduto a Salerno meriti una profonda riflessione, non solo in ambito sportivo: ''Non si puo' tollerare che 200 tifosi, ben identificati e non nascosti tra migliaia di persone, abbiano minacciato all'interno dell'albergo la squadra per poi festeggiare in piazza. Sono 200 persone, bande criminali, che non tengono in scacco solo il sistema sportivo, ma un territorio intero. C'e' un problema di garanzia di legalita', si percepisce una dimensione di terrore che e' preoccupante dal punto di vista della convivenza civile''. ''Abbiamo cercato di lavorare - ha spiegato il Direttore Generale della Lega Pro Francesco Ghirelli - per mettere insieme istituzioni, comuni, societa' e tifosi per superare questo atteggiamento, ma tutto questo lavoro non solo e' andato in fumo, ma si e' rivoltato come un boomerang. E' questa la fase in cui bisogna tutti quanti riflettere e nessuno deve fare quel gioco all'italiana di scaricare le responsabilita'''. Il presidente della Salernitana Claudio Lotito aveva espresso la sua preoccupazione a inizio stagione: ''Avevamo preso una posizione chiara quando sono stati fatti i gironi e si sono verificati i miei timori esposti all'epoca. Il dado e' tratto, dobbiamo fare i conti con l'insipienza di qualcuno che ha dato vita ad una situazione che poteva essere evitata''.

 

Lotito, chiesi squadre in gironi diversi - "Salernitana e Nocerina andavano inserite in gironi diversi. Se l'avessimo fatto, avremmo evitato questo problema". Claudio Lotito, patron dei granata, ai microfoni di Sky Sport e' tornato su quanto accaduto ieri, nel derby campano durato solo 20 minuti. Gli ospiti hanno simulato cinque infortuni e hanno costretto l'arbitro a sospendere la gara. Il tutto dopo le minacce degli ultras e la "richiesta" ai calciatori della Nocerina di non giocare. "Avevo sottolineato la necessita' di dividere alcune societa', di mandarle in gironi diversi per evitare questo tipo di partite ed e' stato detto che volevo andare in villeggiatura al Nord", ha proseguito Lotito. - "E' stata fatta una lettera ufficiale di parlamentari per non disputare quel match, ma qualcuno se ne e' fregato. Dobbiamo prendere atto di cio', lavorare tutti insieme affinche' si evitino iniziative che possano precludere la possibilita' di andare a vedere partite in santa pace per poter tifare la propria squadra del cuore", ha continuato Lotito. In tempi non sospetti, la Lega Pro aveva minacciato provocatoriamente di giocare i derby a Bolzano in caso di fatti come quello di Salernitana-Nocerina. "Non e' che mandando a Bolzano la partita si risolve il problema - ha detto Lotito - piuttosto lo si sposta. Anche perche' non l'ha ordinato il medico che la Salernitana si debba confrontare con Nocerina e Paganese. Potevano mandare una delle societa' nel girone del nord. "ta di fatto che quello di ieri resta uno spettacolo indecoroso per il mondo del calcio e dello sport in generale", ha proseguito il patron dei granata. E ha tenuto a precisare: "Noi abbiamo solo preso atto di quello che e' successo. La Salernitana non c'entra nulla. Non stiamo giustificando certi comportamenti, la gara si doveva disputare altrimenti si diventava tutti ostaggio. Oggi qualcuno dovrebbe prendere atto e far tesoro di quanto accaduto, per evitare che si verifichino ancora certi comportamenti".  

salernitana nocerina

Nocerina-Salernitana, si indaga per violenza privata - Aperto in Procura a Nocera Inferiore un fascicolo per violenza privata aggravata in relazione alle minacce subite da giocatori e dirigenti della Nocerina Calcio prima del derby di Lega Pro con la Salernitana, poi sospeso domenica. La Digos della questura di Salerno sta continuando a identificare i circa 150 facinorosi che si erano radunati davanti all'albergo dove la squadra di Nocera era in ritiro; e ai venti gia' riconosciuti grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, se ne sarebbero aggiunti un'altra decina. In corso anche un vertice tra il procuratore Giancarlo Izzo e il Questore Antonio De Iesu. Secondo quanto si e' appreso potrebbero scattare a breve provvedimenti di denuncia e di Daspo a carico degli identificati. La Questura in una nota conferma che sono gia' stati individuati 20 tifosi della Nocerina nei confronti dei quali adottare provvedimenti di Daspo e sono al vaglio degli inquirenti le posizioni di altri tifosi e "partecipanti agli atti di intimidazione" che si sono verificati a Mercato San Severino, davanti l'albergo in cui alloggiava la squadra della Nocerina.

Malago' "Ognuno si assuma proprie responsabilita'" - "Penso che i responsabili delle cose siano tutti, pero' il nostre interlocutore e' chi organizza i campionati. Con la Figc, e con Abete, c'e' piena sintonia". Cosi' il presidente del Coni, Giovanni Malago', a margine del convegno Ussi 'La liberta' di stampa nello sport' organizzato presso il Cc Aniene, in merito a quanto accaduto ieri nell'incontro di Lega Pro Prima Divisione, nel derby "farsa" Salernitana-Nocerina, sospeso al 21' dopo che i tifosi del club ospite avevano tenuto sotto scacco la loro squadra nell'albergo dove risiedeva. Abete, a margine del convegno Ussi 'La liberta' di stampa nello sport' organizzato oggi presso il Cc Aniene, sostiene che quella sceneggiata "costituisce una ferita per tutto il mondo calcistico di comportamenti di tutti coloro i quali hanno partecipato a quell'evento per 21 minuti". Per il presidente della Figc "il fatto di andare in campo, dare luogo a tre sostituzioni in 50 secondi, a cinque infortuni a seguire, e' una cosa che neanche a raccontarla ci si potrebbe credere. Un spettacolo avvilente se vogliamo parlare di spettacolo, ovviamente non nel senso sportivo del termine, che richiede delle riflessioni profonde per capire come intercettare queste situazioni. Perche' la problematica Salernitana, Paganese e Nocerina, e' una problematica che si trascinava da mesi, anzi da anni in termini di rivalita' tra le tifoserie. Quindi non e' neanche una situazione inattesa. Stiamo parlando di bande criminali che hanno comunque testimoniato di essere in grado di condizionare tutto un territorio e di fatto di determinare una minaccia tale da portare a comportamenti non responsabili". Il presidente della Federcalcio si dice in sintonia con il numero uno del Coni, Giovanni Malago': "Ci ho parlato ieri piu' volte, abbiamo scambiato delle idee e siamo in perfetta sintonia, sia sulla gravita' dell'evento che sul danno che questo evento determina per il mondo sportivo e calcistico". Oltre che da presidente del calcio, Abete parla anche da cittadino: "La prima riflessione la faccio come cittadino - ha aggiunto - perche' non e' possibile che duecento persone, se tali sono, ben identificate, arrivino e minaccino all'interno dell'albergo dove e' la squadra e che poi vadano a festeggiare in piazza. Di fatto sono 200 persone che tengono sotto scacco, non un sistema sportivo, ma tengono sotto scacco un territorio". Nel circolo delle responsabilita', Abete spiega che "noi siamo dirigenti e quindi abbiamo delle responsabilita' per l'evento sportivo. Ma il problema centrale e' che un numero limitato di persone spadroneggino all'interno del territorio creando una condizione di minacce e violenza". Un evento annunciato, tanto che in molti avevano chiesto la suddivisione dei gironi di Lega Pro in modo verticale: "Ci puo' essere una riflessione legittima e critica sulla strutturazione dei gironi - ha chiarito Abete, intervenuto in un dibattito in occasione della strutturazione dei gironi - . All'epoca ci furono anche degli scambi di comunicazioni con il ministero dell'Interno. Un problema che si pensava di poter intercettare, dato che i soggetti che hanno la titolarita' dell'ordine pubblico possono intervenire sui singoli eventi. Si poteva giocare a porte chiuse, o in questa occasione impedire, come e' stato fatto, ai tifosi della Nocerina di seguire la loro squadra, oppure facendo giocare in un luogo diverso la partita. Ma sono la reazione, e gli effetti della reazione che sono sorprendenti".

Abete, sceneggiata indecorosa e avvilente - Abete, a margine del convegno Ussi 'La liberta' di stampa nello sport' organizzato presso il Cc Aniene, sostiene che quella sceneggiata "costituisce una ferita per tutto il mondo calcistico di comportamenti di tutti coloro i quali hanno partecipato a quell'evento per 21 minuti". Per il presidente della Figc "il fatto di andare in campo, dare luogo a tre sostituzioni in 50 secondi, a cinque infortuni a seguire, e' una cosa che neanche a raccontarla ci si potrebbe credere. Un spettacolo avvilente se vogliamo parlare di spettacolo, ovviamente non nel senso sportivo del termine, che richiede delle riflessioni profonde per capire come intercettare queste situazioni. Perche' la problematica Salernitana, Paganese e Nocerina, e' una problematica che si trascinava da mesi, anzi da anni in termini di rivalita' tra le tifoserie. Quindi non e' neanche una situazione inattesa. Stiamo parlando di bande criminali che hanno comunque testimoniato di essere in grado di condizionare tutto un territorio e di fatto di determinare una minaccia tale da portare a comportamenti non responsabili". Il presidente della Federcalcio si dice in sintonia con il numero uno del Coni, Giovanni Malago': "Ci ho parlato ieri piu' volte, abbiamo scambiato delle idee e siamo in perfetta sintonia, sia sulla gravita' dell'evento che sul danno che questo evento determina per il mondo sportivo e calcistico". Oltre che da presidente del calcio, Abete parla anche da cittadino: "La prima riflessione la faccio come cittadino - ha aggiunto - perche' non e' possibile che duecento persone, se tali sono, ben identificate, arrivino e minaccino all'interno dell'albergo dove e' la squadra e che poi vadano a festeggiare in piazza. Di fatto sono 200 persone che tengono sotto scacco, non un sistema sportivo, ma tengono sotto scacco un territorio". Nel circolo delle responsabilita', Abete spiega che "noi siamo dirigenti e quindi abbiamo delle responsabilita' per l'evento sportivo. Ma il problema centrale e' che un numero limitato di persone spadroneggino all'interno del territorio creando una condizione di minacce e violenza". Un evento annunciato, tanto che in molti avevano chiesto la suddivisione dei gironi di Lega Pro in modo verticale: "Ci puo' essere una riflessione legittima e critica sulla strutturazione dei gironi - ha chiarito Abete, intervenuto in un dibattito in occasione della strutturazione dei gironi - . All'epoca ci furono anche degli scambi di comunicazioni con il ministero dell'Interno. Un problema che si pensava di poter intercettare, dato che i soggetti che hanno la titolarita' dell'ordine pubblico possono intervenire sui singoli eventi. Si poteva giocare a porte chiuse, o in questa occasione impedire, come e' stato fatto, ai tifosi della Nocerina di seguire la loro squadra, oppure facendo giocare in un luogo diverso la partita. Ma sono la reazione, e gli effetti della reazione che sono sorprendenti".

Ghirelli "Lavoro Lega Pro in fumo ma non molliamo" - "Abbiamo lavorato per un anno e mezzo per tenere insieme istituzioni, Comuni, societa', tifosi, per far si' che si superino certi atteggiamenti. Questo lavoro non solo e' andato in fumo ma si e' rivoltato come un boomerang". C'e' tanta amarezza nelle parole di Francesco Ghirelli, direttore generale della Lega Pro, intervenuto ai microfoni di "Radio Anch'io Sport" su Radio1 Rai per commentare quanto accaduto ieri a Salerno, "una delle immagini peggiori che abbiamo offerto. E' stata una giornata triste e ora ci sono delle riflessioni da operare, vedere se e quali infiltrazioni ci sono perche' parliamo di un'area di grande sofferenza sociale e sostanziale pericolosita'". Il riferimento e' all'area compresa fra Pagani, Nocera e Salerno, per quanto, "sulla carta, il derby che era stato catalogato come piu' pericoloso era quello fra Paganese e Nocerina visto che sono due citta' separate da una strada". Secondo Ghirelli, mettere le tre squadre nello stesso girone, non puo' essere considerato un errore "perche' sarebbe come mettere la testa nella sabbia. E poi i gironi sono due, come le dividiamo? Due sarebbero sempre nello stesso raggruppamento". Vero e' che, non essendoci quest'anno retrocessioni, per i tifosi e' piu' facile 'ricattare' una squadra e "c'e' un problema di spirito sportivo, di lealta'. Questo calcio rischia di andare rapidamente in grande crisi ma noi non molleremo, vogliamo un calcio normale dove bambine e famiglie tornino allo stadio". Per quanto riguarda il futuro della Nocerina, "bisogna aspettare il giudice sportivo e l'indagine penale. Noi ci costituiremo parte civile ma bisogna anche chiedersi come e' stato possibile che 200-330 delinquenti si siano presentati al ritiro della Nocerina, chi ha pagato l'aereo volato sopra lo stadio".

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