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Rottura del tendine d'Achille del piede sinistro. Questo l'esito degli esami cui e' stato sottoposto Javier Zanetti presso le strutture del Policlinico San Matteo di Pavia, a seguito dell'infortunio rimediato al 17' del primo tempo di Palermo-Inter e per il quale e' stato costretto ad abbandonare il campo. Lo ha reso noto l'Inter con una nota sul proprio sito.

ZANETTI NON SI ARRENDE, "VOGLIO TORNARE" - Che Zanetti fosse un "guerriero" lo si sapeva, ma in pochi potevano immaginare che dopo la rottura del tendine d'Achille rimediata nella sfida di campionato contro il Palermo, il capitano nerazzurro annunciasse di non vedere l'ora di tornare in campo. I meno ottimisti si aspettavano un discorso differente, un saluto di fine carriera e invece, la bandiera nerazzurra ha come al solito dimostrato entusiasmo e uno spirito da ragazzino. Ai microfoni di Inter Channel ha dichiarato: "Ringrazio tutti i nostri tifosi, i miei colleghi e tutta la gente che mi e' stata vicina in questo momento".

"Sono cose - ha aggiunto Zanetti - che fanno parte del nostro mestiere. Dopo l'operazione dovro' gia' pensare alla riabilitazione per tornare a giocare. Nella mia testa c'e' questa convinzione, faro' tutto con grande calma per cercare soprattutto di guarire bene e poi per rendermi disponibile per qualsiasi cosa".Per Zanetti questo e' il primo grave infortunio della sua lunga carriera. A chi si aspettava un saluto definitivo, il difensore ha risposto: "A 40 anni e' difficile riprendere a giocare? Credo che ognuno si possa esprimere come vuole. La mia intenzione e' quella di guarire bene e poi fare la riabilitazione con lo staff medico e atletico che abbiamo che e' uno dei migliori. Dopo, quando mi sentiro' bene, vedro' di tornare per giocare. Credo che, dopo una carriera come quella che ho fatto, vorrei fare almeno un'altra partita davanti ai miei tifosi. E mi auguro che sia piu' di una". Intanto in casa Inter si registra anche un altro forfait, quello di Silvestre. Il difensore nerazzurro ha subito una lesione di secondo grado dell'adduttore lungo della coscia destra. Sale cosi' il numero degli infortunati: Castellazzi, Mbaye, Silvestre, Samuel, Nagatomo, Cambiasso, Guarin, Gargano, Obi, Mudingayi, Zanetti, Cassano, Palacio, Milito.

Solo domani pomeriggio la squadra tornera' al lavoro alla Pinetina in vista della 35esima gara di serie A. L'Inter affrontera' in trasferta il Napoli. La speranza di Stramaccioni e' che possa recuperare in questa settimana alcuni giocatori al momento nella lista degli infortunati. Il tecnico romano da quest'oggi partecipera', insieme agli altri allievi del corso Master per l'abilitazione ad Allenatori professionisti di Prima categoria UEFA Pro (indetto dal Settore Tecnico della Federcalcio e organizzato dalla Scuola allenatori diretta da Renzo Ulivieri), ad un seminario promosso dalla Uefa.

"SUPERERO' ANCHE QUESTA" - Palermo-Inter e' stata la gara che potrebbe segnare la carriera di Javier Zanetti. Il capitano nerazzurro dopo appena diciassette minuti di gioco, a seguito di uno scontro con Aronica, si e' infortunato al piede sinistro. Il timore piu' grande e' che possa trattarsi di rottura del tendine d'Achille. Per capire l'entita' dell'infortunio bisognera' attendere la risonanza magnetica alla quale il giocatore si sottoporra' in tarda serata a Milano. Infatti, non appena atterrato a Malpensa, Zanetti verra' accompagnato dal dottor Combi in ospedale per sottoporsi agli esami strumentali. Il capitano e' uscito dal campo in barella, ma non appena ha avuto modo di scambiare due parole con alcuni giornalisti, ha mostrato coraggio e determinazione, come nella sua natura. Nessuno sconforto come invece potrebbe accadere dopo infortuni importanti. "Non so se sono stato toccato - ha spiegato il difensore - ma ad un certo punto ho sentito tirare, un dolore fortissimo. Superero' anche questa". Cresce cosi' il numero degli infortunati in casa Inter. Stramaccioni e' fiducioso che questa settimana possa recuperare qualcuno, tuttavia la lista al momento e' molto lunga: Castellazzi, Mbaye, Nagatomo, Samuel, Guarin, Cambiasso, Gargano, Stankovic, Obi, Mudingayi, Cassano, Palacio, Milito. E ora anche Zanetti.m In tanti hanno gia' inviato messaggi di sostegno al capitano dell'Inter. Giuseppe Rossi, l'attaccante della Fiorentina, reduce da un lungo infortunio al ginocchio, ha dichiarato: "Un in bocca al lupo al grande Javier Zanetti". Ranocchia ai microfoni di Inter Channel ha detto: "Siamo dispiaciutissimi per Pupi, lui e' il faro di questa Inter. Mancano quattro partite, ora dobbiamo dare tutto anche per lui". Anche Jonathan ha voluto spendere belle parole per il suo compagno di squadra: "Pensavo che tornasse in campo, non so se abbiamo accusato il colpo o meno. Quando ho visto che non rientrava ho pensato potesse essere una cosa un po' piu' grave. Lui e' importante per noi, speriamo non sia una cosa grave". Adesso si attende la risonanza per capire come e se sara' scritta un'altra pagina della carriera di Zanetti.

STRAMACCIONI "DATO TUTTO, TRISTI PER ZANETTI" - Al di la' della sconfitta in casa del Palermo, a buttare giu' il mondo Inter e' l'infortunio di Javier Zanetti. In attesa di una diagnosi precisa, Andrea Stramaccioni rivela ai microfoni di Sky Sport che per l'argentino si tratta di "una lesione al tendine d'Achille del piede sinistro, per noi e' un altro brutto colpo perche' il valore del capitano e' enorme". Non solo tecnico, ma soprattutto morale. Zanetti e' il senatore, il trascinatore, l'esempio da seguire, senza di lui e con un'infermeria piena sara' davvero dura anche chiudere questo campionato."L'infortunio di Javier non ci voleva, nello spogliatoio eravamo tutti arrabbiati, tristi e distrutti perche' il capitano per noi e' davvero un faro", sottolinea Stramaccioni che poi analizza anche l'ennesima sconfitta. "Abbiamo preso gol su un nostro errore, poi abbiamo messo tutto quello che potevamo in campo, abbiamo avuto le occasioni per pareggiare, ma davanti non siamo riusciti ad avere quel peso che volevamo avere. Ora abbiamo ancora quattro partite importantissime, abbiamo il Napoli, l'Udinese e la Lazio e oggi, aver perso Javier in un momento cosi' difficile e' davvero un duro colpo". Stramaccioni non ha nulla da rimproverare alla sua squadra. "I ragazzi hanno messo in campo tutto quello che avevano, purtroppo al momento e' questa la situazione. Abbiamo perso un altro giocatore nei primi 15 minuti e non uno come gli altri, nei primi minuti abbiamo pagato l'infortunio di Zanetti anche dal punto di vista organizzativo, poi abbiamo chiuso bene il primo tempo e nella ripresa abbiamo fatto meglio noi, Handanovic ha fatto una parata importante, ma Alvarez poteva segnare il gol del pareggio". "I ragazzi - continua Stramaccioni - si stanno sacrificando con gli straordinari, non possiamo dare responsabilita' a giovani come Forte e Garritano che hanno dato tutto mettendosi al servizio della squadra. Peccato se Alvarez avesse fatto gol potevamo fare risultato". Cosi' non e' stato e adesso ci si interroga sull'Inter del futuro. "Non e' un argomento che mi compete, tocca al presidente e ai dirigenti, io devo tenere la testa sul campo, abbiamo 4 partite importanti. Anche oggi un nostro grave errore ha condizionato la partita, poi la squadra ha messo tutto quello che aveva in campo e questo deve essere lo spirito per le ultime partite. Speriamo di recuperare qualcuno altrimenti e' veramente difficile poter avere continuita'. Non e' che non voglio rispondere alle domande sul futuro, ma credo sia giusto che l'allenatore, in un momento cosi' difficile, pensi solo alle prossime partite. Non devo essere io a parlare di futuro, abbiamo un presente in cui dobbiamo dare piu' del 110%, non e' che non mi senta parte del futuro, ma io devo stare con i miei ragazzi, oggi eravamo arrabbiati, tristi e distrutti perche' il capitano per noi e' davvero un faro. Dobbiamo dare tutto fino alla morte, poi - ha concluso Stramaccioni - chi si occupa di mercato conosce le mie idee, io devo pensare al campo".

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