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Sport
Palacio risolve il derby più brutto. Allegri e Balotelli contro l'arbitro

di Lorenzo Lamperti

twitter@LorenzoLamperti

Se questo è un derby. Squadre dal livello generale forse mai così basso. Curve senza coreografie e in silenzio per protesta. Questo è oggi Inter-Milan, la stracittadina più prestigiosa al mondo. In un contesto di quasi desolazione i tre punti li porta a casa l’Inter e lo fa con pieno merito, dopo aver saputo contenere un Milan più pimpante nei primi 45 minuti per poi prendere possesso della gara nell’ultima mezz’ora. I punti di differenza tra le due squadre ora diventano 12. I nerazzurri possono realisticamente pensare a entrare in Europa, anche se con ogni probabilità dalla porta di servizio dell’Europa League. I rossoneri sono a +4 dal Sassuolo esordiente in A e dalla zona retrocessione. Insomma, per le milanesi una seconda parte di stagione che non fa esattamente venire l’acquolina in bocca…

LE PAGELLE DELL’INTER - di Lorenzo Lamperti

HANDANOVIC 5 – Due uscite agghiaccianti regalano al Milan le due occasioni più ghiotte della partita. Incerto anche su un tiro di Kakà e uno di Balotelli. Di buono ci mette solo le punte delle dita sull’ultima punizione di Mario.

CAMPAGNARO 5,5 – Sbaglia tantissimo in fase di appoggio. Dietro è, a sorpresa, il più insicuro dei tre.

ROLANDO 6,5 – Ottima prestazione in mezzo alla difesa. Sempre al posto giusto nel momento giusto, pure pulito nel momento in cui deve fare ripartire l’azione.

JUAN JESUS 6 – Attento e arcigno. Soffre un po’ solo quando Balotelli si sposta a destra con l’ingresso di Matri.

JONATHAN 6 – Nel primo tempo è l’unico che prova a rompere il ritmo del Milan con qualche sgroppata. Dà l’avvio all’azione del gol.

TAIDER 5 – Ce la sta mettendo tutta per far innervosire San Siro. Sbaglia ancora tantissimo in fase di possesso palla, sembra quasi che giochi con il paraocchi. (KOVACIC 6,5. Il suo è un ingresso decisivo. Gasato dal boato che gli riserva San Siro già durante la fase di riscaldamento, il baby croato inventa calcio. Si prende pure un brutto pestone da De Jong).

CAMBIASSO 6,5 – Partita di rara intelligenza davanti alla difesa. Dirige non solo il reparto ma l’intera fase di non possesso palla. Fondamentale, esce perché sente un dolore alla gamba destra. Nel primo tempo fa scintille con Balotelli. (ICARDI s.v.)

ZANETTI 6,5 – E’ il suo derby 47. Lo gioca come se fosse il primo, con grinta e soprattutto grande umiltà. Più di una volta esce palla al piede dalla propria trequarti. (KUZMANOVIC 6. Meno peggio di altre volte, tira fuori anche un buono spunto concluso però con un destro molle).

NAGATOMO 7 – Nel primo tempo spreca un buon cross di Taider con un colpo di testa poco deciso. Nella ripresa è tra i migliori, corre per tre: aiuta in fase difensiva e offre sempre un’alternativa in avanti. Martellante.

GUARIN 6,5 – Proprio quando si parla di una sua possibile cessione gioca la sua miglior partita stagionale. Nel primo tempo si inventa un gran tiro, nella ripresa assiste con grande cuore Palacio. È suo il passaggio decisivo per la rete nerazzurra.

PALACIO 8 – Costretto come sempre da solo nelle desolate lande della metà campo rossonera, Palacio lotta come un leone. Costringe al fallo da rigore, non fischiato, Zapata. Va un po’ molle due volte davanti ad Abbiati (come non capirlo dopo decine di chilometri macinati su tutto il fronte offensivo?), ma poi tira fuori una vera magia con un delizioso tacco alla Bettega, o alla Crespo, che stende il Milan e regala il derby all’Inter
.

 

LA CRONACA

Mazzarri conferma le indicazioni della vigilia, inserendo Rolando per Ranocchia in difesa e accentrando Zanetti in mezzo al campo. Senza Alvarez e con Taider invece che Kovacic, nel primo tempo c’è il solo Guarin che prova a dare sostegno a Palacio, senza quasi mai riuscirci. Dall’altra parte Allegri manda clamorosamente in campo dal primo minuto Saponara, lasciando in panchina Matri. Dopo tre minuti molto aggressivi dell’Inter il pallino passa dalla parte del Milan, che lo conserva per tutto il primo tempo. Il pallone è quasi sempre tra i piedi dei rossoneri, che hanno però il torto di costruire meno di quanto avrebbero potuto e dovuto. Le uniche due vere palle gol nascono da due uscite sbagliate di Handanovic su corner. Clamorosa quella che apre la porta a Poli che, spaventato dalla barriera umana di giocatori nerazzurri sulla linea di porta, calcia incredibilmente alto. Handanovic è incerto anche nel respingere un tiro con poche pretese di Kakà. Dall’altra parte l’Inter si vede poco o niente, ma rischia di fare più male. Guarin sfiora un gran gol con un destro velenoso che sibila a fianco del palo di Abbiati, poi Palacio conquisterebbe un rigore che Mazzoleni clamorosamente non concede.

Nella ripresa lo spartito cambia. Allegri manda in campo subito Emanuelson per l’acciaccato Constant. I primi 15 minuti sono più lenti ma il Milan non riesce più a schiacciare gli avversari nella loro metà campo. Dopo un destro di Balotelli respinto in maniera ancora incerta da Handanovic i nerazzurri conquistano campo approfittando del netto calo fisico del Milan. Kovacic entra benissimo in partita e fa girare meglio il gioco dell’Inter che però sembra ancora sterile perché Palacio è sempre troppo solo. Mazzarri manda in campo Kuzmanovic per Zanetti e qualcuno rumoreggia, anche perché si vede chiaramente che il Milan sta facendo fatica e un centravanti vero come Icardi potrebbe essere la picconata per far sgretolare il già fragile muro rossonero. Palacio sfiora il gol due volte nella stessa azione, poi ecco finalmente Icardi a nove dal termine. Ma cinque minuti più tardi è ancora Palacio a far male al Milan. Jonathan allunga per Guarin, palla sporca in mezzo e tacco delizioso del Trenza che si spegne nell’angolino opposto. Il Milan è al tappeto. C’è tempo per un paio di contropiede non sfruttati dall’Inter e per l’espulsione di Muntari. Poi cala il sipario. Senza la magia di Palacio sarebbe stato forse ricordato come il derby più brutto della gloriosa storia delle due squadre di Milano.

MAZZARRI: “C’ERA UN RIGORE CLAMOROSO PER NOI- "Al gol ho esultato, ma mi sono pentito perché spesso ci raggiungono quando andiamo avanti”, ha dichiarato il tecnico nerazzurro nel dopogara. “Sui rigori non possiamo contarci, siamo sfortunati. Anche quello di stasera su Palacio era clamoroso”. Mazzarri è soddisfatto della prova dei suoi: “Nel primo tempo eravamo troppo contratti, poi per i nostri equilibri ha pesato l'assenza di Alvarez. Ma nel secondo tempo abbiamo giocato come sappiamo. Quella della ripresa è stata una grande gara. Rinforzi? Non ne parlo, ma la società sa cosa penso. Il mercato deve ancora iniziare, ora faremo un punto con la società".

BALO POLEMICO SU TWITTER, ALLEGRI RINCARA LA DOSE – Rossoneri agitati dopo la sconfitta nel derby. Prima ci ha pensato Mario Balotelli a fare polemica, scrivendo sul suo profilo Twitter: “Buon Natale a tutti, anche all’arbitro”. Poi Allegri ha deciso di dare seguito alle recriminazioni del suo centravanti: “Il gioco era da fermare prima dell’1-0, c’era un fallo su Mario. Noi subiamo più falli, ma anche più ammonizioni. Stavolta c'è stato anche un espulso. I conti non tornano. In campionato, è vero, siamo a cinque punti dalla retrocessione ma credo che il 2014 sarà diverso”.
 

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