L’eliminazione dalle final 8 contro Maccabi Tel Aviv – che non cancella un’Eurolega davvero spettacolare per la squadra di Banchi- è il passato. In casa Olimpia si guarda al futuro. Quello prossimo si chiama playoff, con l’obiettivo di riportare lo scudetto a Milano dopo 18 anni (quando lo vinse la Stefanel di papà Gentile, Fucka e Bodiroga). A medio termine si lavorerà per costruire una squadra che l’anno prossimo possa tentare un nuovo assalto a final-8 con il sogno delle final-4.
Ma è sul lungo periodo e la progettualità che l’Ea7 di Giorgio Armani e del presidente Livio Proli vuole creare fondamenta ancora più solide. Ecco dunque l’ipotesi di creare un impianto da 13mila posti. Un’arena di livello europeo che dovrebbe sorgere all’interno di un centro commerciale tra Segrate e Linate entro il 2017. Con un’impianto di questo tipo Milano farebbe un ulteriore salto in avanti a livello continentale e potrebbe attirare l’attenzione dell’Nba.
Il piano non nasce oggi, ma trova linfa vitale sin dal 2009 quando Antonio Percassi, proprietario dell’Atalanta, ebbe l’idea di costruire il secondo centro commerciale più grande d’Europa proprio nella zona tra Segrate e Linate. Poi, nel 2012 è entrato in gioco anche il colosso australiano Westfield. Ora siamo allo step-3: si vuole coinvolgere, a livello di sponsorizzazione, il gruppo Armani per realizzare una struttura da 130mila metri quadrati che racchiuda dunque il centro commerciale e l’arena polifunzionale di cui si occuperebbe la californiana AEG. Già, proprio che ha costruito lo Staples Center di Los Angeles e le O2 Arena di Londra e Berlino.

