Paralimpiadi, quattro medaglie per l’Italia in un solo giorno. Obiettivo: il record di Lillehammer 1994 fermo a 13 medaglie
L’Italia delle Paralimpiadi invernali mette nel mirino la sua storia. Al quarto giorno di gare a Milano Cortina 2026, la spedizione azzurra ha già superato il bottino conquistato a Pechino 2022, fermo a sette medaglie, e si è arrampicata fino a quota nove. Il nuovo riferimento adesso è uno solo: le tredici medaglie di Lillehammer 1994, primato che resiste da oltre trent’anni.
Il sorpasso su Pechino porta la firma di Federico Pelizzari. L’azzurro ha conquistato l’argento nella combinata di sci alpino, categoria standing, chiudendo alle spalle del francese Arthur Bauchet. Terzo l’austriaco Thomas Grochar. La sua medaglia è stata quella dell’ottavo podio azzurro ai Giochi e ha certificato il nuovo record rispetto all’edizione del 2022.
Ma la giornata italiana non si è fermata. Poco dopo è arrivato anche l’argento di René De Silvestro nella combinata sitting: sulle nevi di Cortina d’Ampezzo l’azzurro ha chiuso tra due olandesi, dietro a Jeroen Kampschreur e davanti a Niels de Langen. È stato il colpo che ha spinto il totale a nove medaglie complessive.
Il bilancio di giornata racconta meglio di tutto il peso della spedizione azzurra. Giacomo Bertagnolli, con la guida Andrea Ravelli, ha vinto l’oro nella combinata di sci alpino categoria ipovedenti. Chiara Mazzel, con la guida Nicola Cotti Cottini, ha centrato l’argento nella stessa disciplina. Pelizzari ha aggiunto l’argento nella standing, De Silvestro quello nella sitting. Quattro medaglie in un giorno solo, abbastanza per cambiare subito la scala delle ambizioni italiane.
Per l’Italia è un passaggio che pesa doppio. Da una parte c’è il dato immediato, cioè il sorpasso sul raccolto di Pechino 2022. Dall’altra c’è una prospettiva che fino a poche ore fa sembrava più lontana: il record assoluto di Lillehammer 1994 non è più soltanto un riferimento storico, ma un traguardo che gli azzurri possono davvero inseguire nei prossimi giorni di gara.

