L’indice azionario giapponese Nikkei è balzato di oltre il 3% venerdì dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ritirato la minaccia di ulteriori attacchi contro l’Iran e ha affermato che un accordo per porre fine alla guerra potrebbe essere firmato nei prossimi giorni. Molto bene anche l’indice di riferimento sudcoreano Kospi, che ha guadagnato oltre il 7,5%.
La Borsa di New York ha chiuso in forte rialzo, sostenuta dalle rinnovate speranze di un accordo in Medio Oriente. Il Dow Jones Industrial Average è salito dell’1,86%, il Nasdaq Composite Index, che monitora i giganti tecnologici, ha guadagnato il 2,54% e l’indice S&P 500 ha registrato un incremento dell’1,75%. I prezzi del petrolio sono in deciso calo, attorno al 2%, sulle piazze asiatiche, dopo che il presidente Usa Donald Trump ha parlato di una firma a breve di una intesa di pace con l’Iran, a quasi quattro mesi dall’inizio del conflitto. Al momento i contratti sul Brent si attestano a 88,5 dollari al barile (-2%), mentre quelli sul Wti a 86,1 dollari al barile (-1,79%).
Borse asiatiche in rally dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che è stato raggiunto un accordo di pace con l’Iran e che la firma è imminente. Mentre ieri Space X di Elon Musk ha debuttato in Borsa raccogliendo 75 miliardi di dollari nella più grande IPO di tutti i tempi. A Tokyo l’indice Nikkei verso la chiusura segna +3,62%. Positive le piazze cinesi: Shanghai segna -1,53%, l’indice composito Szse di Shenzhen +1,56%. Ad Honh Kong l’indice Hang Seng si attesta +1,96%. Vola l’indice Kospi a Seul con +7,81%, galvanizzato dalla spinta dei titoli tecnologici.

